13:08:54 ROMA. Certe volte, il silenzio dice più di mille parole. È successo ieri sera, quando un milione di giovani si è radunato nella spianata di Tor Vergata per la Giornata Mondiale della Gioventù insieme a Papa Leone XIV. Un evento atteso, preparato, ma che ha superato ogni aspettativa. Non solo per la quantità, ma per la qualità di ciò che si è vissuto.
A raccontarcelo, da dietro uno schermo e da dentro il cuore, è Mario Tramontano, testimone a distanza ma profondamente coinvolto.
“Vedere così tanti ragazzi riuniti mi ha emozionato profondamente,” scrive. “Ogni giorno vogliono farci credere che la fede sia morta. Ma ieri il mondo intero – credente o no – si è dovuto fermare a pensare.”
E poi quel momento, quel silenzio adorante che ha travolto tutto. “In casa eravamo ancora a tavola. Si parlava, si commentava... e poi, improvvisamente, il silenzio. Un silenzio che sembrava venuto da lontano, ma che ci ha raggiunti con forza. È stato un silenzio ‘parlante’, che ha toccato il mio cuore.”
Parole che raccontano una partecipazione reale, anche a distanza. Ma ci sono altri giovani, come quelli di Maddaloni, che stanno vivendo questo Giubileo non da spettatori, ma da pellegrini veri.