11:50:30 Da Buenos Aires a Caserta, il dramma dei desaparecidos in Sudamerica: se ne discute giovedì 22 gennaio, nell’Aula Magna del Campus Manzoni. Alla tavola rotonda, presieduta dalla dirigente scolastica, Adele Vairo e rivolta agli alunni delle classi quinte dell’indirizzo Linguistico ed Economico-Sociale, parteciperanno Elvira Falivene, docente associata di Lingua e cultura spagnola all’Università Vanvitelli e Miguel “El Tano” Santuche, componente del direttivo e portavoce de Las Abuelas de Plaza de Mayo.
50.000 persone assassinate, 30.000 desaparecidos, 400.000 incarcerate: sono i numeri atroci del Plan Condor, l’insieme delle operazioni utilizzate come strumento per rovesciare governi eletti democraticamente, come quello di Salvador Allende in Cile o di Isabelita Perón in Argentina. Accanto a questi, circa 500 bambini appropriati: strappati appena nati ai loro genitori, uccisi o desaparecidos e cresciuti da famiglie vicine al regime. Molti sono stati ritrovati. Tanti ancora mancano all’appello. Della loro ricerca, ancora oggi si occupano le Abuelas de Plaza de Mayo, che hanno avuto il merito di portare alla ribalta internazionale i crimini commessi nei paesi del Cono Sud.