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17:29:33 CASERTA. Consigliere Desiderio, ha preso una posizione netta contro la decisione di modificare il regolamento sulla riscossione degli oneri di urbanizzazione. Ci spiega qual è la situazione?

«Con l’amministrazione Del Gaudio abbiamo ottenuto un risultato importante che permette al Comune di fare cassa e, di fatto, cancella il rischio di evasione. Oggi, per ottenere una concessione, un cittadino deve pagare prima gli oneri per intero e, poi, ottiene il rilascio. Il Comune, invece, vuole introdurre la possibilità di rateizzare la somma: operazione che appesantirebbe enormemente la burocrazia, ma che, nel contempo, non garantisce gli incassi, almeno in tempi certi, all’ente e sappiamo quanto questo possa essere rischioso per un ente con le finanze disastrate come il nostro... ».

 

Ci faccia capire meglio il discorso degli incassi.

«Un esempio, rende il quadro più semplice. Se un cittadino x chiede il rilascio di una concessione edilizia e rateizza gli oneri, una volta versata la prima rata può chiedere al Comune una variante urbanistica, cioé, in concreto, una nuova concessione, e, quindi, senza completare il pagamento della prima, già può avere accesso ad una seconda che, comunque, andrà ancora una volta a rateizzare. Qual è il vantaggio di questa operazione? Non lo riesco a comprendere... Mi sembra solo un inutile appesantimento burocratico di cui, la macchina amministrativa, onestamente, può fare volentieri a meno... ».

 

Questione Ecocar, anche in questo caso ha presentato un’interrogazione...

«Avevo presentato una richiesta di chiarimento ai revisori dei conti circa il pagamento dell’appalto anche alla luce di un incontro in prefettura che c’è stato a seguito di un paventato sciopero che avrebbe causato l’interruzione del servizio. Ad aggiudicarsi il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti era stata un’Ati (Associazione temporanea d’impresa) composta da Ipi ed Ecocar. Questo significa che, le caratteristiche per espletare il servizio le hanno le due aziende insieme, non una sola. Ora la Ipi viene colpita da un’interdittiva antimafia e viene estromessa dal servizio così come prevede la legge. Rimane solo la Ecocar, che da sola non ha i requisiti, a svolgere il servizio e noi versiamo dei soldi su una partita Iva diversa da quella che ha vinto l’appalto. La cosa grave è che i revisori lo scorso primo marzo mi hanno risposto demandando al dirigente i chiarimenti e, questa comunicazione, a me è stata consegnata solo il 27, a distanza di un mese quasi. Ho presentato un’interrogazione perché ritengo che debbano essere i revisori a rispondermi, dal momento che è chiaro che, per il dirigente, quella procedura è regolare dal momento che è stato lui ad attuarla... ».

 

Parliamo di Forza Italia, cosa serve al suo partito per tornare quello dei giorni migliori?

«Forza Italia, a prescindere dalle gestioni, è sempre stato un partito in cui la partecipazione è stata ampissima. Abbiamo un movimento giovanile molto radicato sul quale bisogna lavorare per costruire la classe dirigente di oggi e di domani. C’è una sede che deve essere tenuta sempre aperta proprio per permettere a tutti di operare in questa direzione e facilitare il confronto tra i dirigenti e i militanti».

 

Per chi voterà alle prossime europee?

«Non c’è dubbio che saremo mobilitati tutti per il nostro coordinatore provinciale e presidente della Provincia Giorgio Magliocca. E’ un nostro esponente di punta, e tutti daremo il massimo per cercare di accompagnarlo alla vittoria. Personalmente, sono, poi, legato da un’amicizia all’onorevole Fulvio Martusciello e certamente mi spenderò per lui in questa campagna elettorale perché ritengo che abbia ben operato in questi cinque anni da parlamentare europeo».

 

La macro-regione del Mezzogiorno?

«E’ una battaglia che stiamo conducendo accanto al presidente Stefano Caldoro. Riteniamo che sia una possibilità per la Campania e per il Mezzogiorno ed è per questo motivo che siamo impegnati nella raccolta firme per il referendum. C’è, comunque, bisogno prima di una perequazione tra le regioni per evitare che si creino squilibri pericolosi».