Pin It

16:58:41 “Gestione dell’iter trapiantologico” è il tema del convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Caserta per martedì 22 gennaio presso la propria sede in via Bramante 19.

I lavori avranno inizio alle 9 con i saluti degli organi istituzionali e delle associazioni di categoria, si concluderanno alle 17,30. L’evento ha carattere formativo per i medici chirurghi di tutte le discipline, responsabile scientifico è Giovanna Verrillo.

«Fondamentale è che l’Ordine – spiega la presidente Maria Erminia Bottiglieri – contribuisca alla sensibilizzazione dei cittadini a “donare”. Ci sono molti pazienti in attesa di organi che potrebbero beneficiare del nostro aiuto per risolvere il loro calvario e tutti dobbiamo collaborare affinché si diffonda maggiormente la cultura della donazione nel nostro territorio.

L’Ordine ha sempre partecipato, nel corso degli anni, agli incontri organizzati dall’AITF e adesso ha deciso di intervenire anche direttamente, organizzando questo evento presso la propria sede. Ci auguriamo una grande partecipazione di tutti per un momento di confronto sulla tematica».

Alle sue parole fanno seguito quelle del vice presidente Carlo Manzi: «L’investimento sull’etica della donazione è in pieno accordo con il codice deontologico del medico, in quanto utile a salvaguardare la vita delle persone candidate ai trapianti d’organo. Questi rappresentano un’opportunità e una speranza per la popolazione intera, per questo motivo l’Ordine di Caserta ha scelto di promuovere un corso di formazione ECM sul tema della Rete Trapianti, coinvolgendo l’organismo centrale del processo, ovvero il Centro Regionale Trapianti della Campania, nonché i principali professionisti coinvolti nel processo in provincia di Caserta. Questo corso, dedicato ai medici e alle associazioni di categoria, ha lo scopo primario di trasmettere informazioni sulle attività e sulla corretta gestione del complesso iter trapiantologico, in particolar modo nel territorio casertano, con l’intento di sensibilizzare e formare la classe medica a un maggiore coinvolgimento nell’attività di procurement di donatori e nella corretta gestione dei pazienti in attesa di trapianto».