17:16:02 A Mondragone nasce un’opera destinata a far riflettere e a scuotere le coscienze. Si intitola Il silenzio uccide, come l’Associazione antiviolenza di cui è presidente Giovanna Licenziato, e sarà disponibile nelle librerie a partire dalla fine di marzo.
Il volume si presenta come un romanzo-manuale di divulgazione, capace di intrecciare racconto personale e analisi sociale. Al centro, le trappole emotive in cui molte donne possono cadere oggi: relazioni tossiche, solitudine, incomprensioni istituzionali, ma anche le criticità legate alla cattiva applicazione del Codice Rosso.
Un libro tra testimonianza e consapevolezza
Nelle pagine emerge con forza l’esperienza personale dell’autrice: sofferenza, paura, ma anche una profonda voglia di rivalsa. Un messaggio chiaro attraversa l’opera: nessuna donna è mai davvero sola e chiunque, con il giusto sostegno, può farcela.
La prefazione è affidata a Luisa Scalise, vicepresidente dell’associazione, che sottolinea come il dolore, se condiviso, possa trasformarsi in forza. “Il silenzio — scrive — può diventare una compagnia pericolosa, se non viene spezzato”.
Denunce, istituzioni e Codice Rosso