CASERTA. Stanno battendo tutte le piste gli inquirenti per cercare di ricostruire il delitto di Marco Mongillo, il giovane cuoco ucciso dieci giorni fa nelle palazzine popolari del rione Santa Rosalia in via Cappuccini a Caserta.
A quanto sembra, nella casa di Umberto Zampella, dove si è consumato il delitto, era presente anche una quinta persona che è stata ascoltata dalle forze dell’ordine per capire cosa fosse successo in quel tragico pomeriggio.
Gli inquirenti, poi, stanno analizzando i messaggi che sono partiti dal telefonino di Antonio Zampella dopo che quest’ultimo ha premuto il grilletto uccidendo l’amico d’infanzia.
Il lavoro non è comunque semplice, dal momento che, attraverso il sistema end to end di Whatsup,