Mohamed Kamel Edine Khemiri, il 41enne tunisino a capo della banda che forniva falsi permessi agli extracomunitari, indagato perché ritenuto vicino all’Isiss sarà interrogato lunedì.
Il 41enne residente a San Marcellino nell’ultimo periodo si era avvicinato all’estremismo islamico così come emerge da alcune intercettazioni.
“Armarsi e mettere in atto un attacco jihadista: sarò dell’isiss fino alla morte”: è questo il pensiero del tunisino che, però, non secondo il gip del tribunale di Napoli non si trasformerebbe in azione concreta tanto è vero che nei suoi confronti è stata rigettata due volte una richiesta d’arresto.

CASERTA. Nell’appartamento al quarto piano del rione Santa Rosalia dove lo scorso otto luglio è stato ucciso Marco Mongillo, c’era una quinta persona. Si tratta di un 20enne di Caserta che si è recato dai carabinieri ed ha raccontato la sua versione dei fatti, diventando il testimone chiave dell’inchiesta che dovrà chiarire come è morto il giovane cuoco del capoluogo. Sia i fratelli Zampella che Vincenzo Mongillo, fratello della vittima, avevano dichiarato di essere in quattro nell’appartamento quel terribile otto luglio. Altra difformità rispetto alla versione fornita da Vincenzo Mongillo è legata alla sua presenza nell’appartamento nel momento in cui Antonio Zampella ha premuto il grilletto e ha ucciso l’amico. Vincenzo aveva raccontato di essere sceso al piano di sotto a raccogliere un pacco di cartine cadute dal balcone.
Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del ROS hanno eseguito un'ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di SMCV, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di 8 stranieri (cinque in carcere, tre sottoppsti all'obbligo di dimora), a carico dei quali è stato raccolto un compendio gravemente indiziario in ordine al reato di associazidne per delinquere finalizzata a favorire la permanenza irregolare sul territorio italiano di soggetti extracomunitari.
Nella mattinata odierna, al termine di una articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno ultimato l'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di tre indagati tratti in arresto il 26 Luglio scorso per i reati di associazione per delinquere, usura ed estorsione aggravati dallo stato di bisogno e dall'uso di armi.
SAN PRISCO/ARIENZO. Tragedia a San Prisco, un 55enne uccide con 11 coltellate la compagna e mette il corpo in un sacco a pelo.
CASERTA. Ancora uno schianto all’uscita della Variante Anas. Una Lancia Y nera all’altezza dello svincolo di Tredici si è schiantata contro il guard rail.
ROCCHETTA E CROCE. Nel corso del tardo pomeriggio di ieri attraverso il numero di pronto intervento “112” giungeva alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Capua una segnalazione da parte della responsabile del gruppo scout di Portici. La donna riferiva che verso le ore 18.30 circa, quattro minori, facenti parte del suo gruppo, si erano dispersi nel corso di un’escursione sul monte maggiore, agro dei comuni di Formicola e Rocchetta e Croce.
SAN FELICE A CANCELLO. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Caserta ha tratto in arresto MOCERINO Luigi, di anni 42, e MASSARO Francesco, di anni 30, entrambi residenti a San Felice a Cancello.
In gergo sono chiamate “cheap white” le sigarette prodotte in alcuni Paesi dell’Est e del Medio Oriente, spesso confezionate in pacchetti molto simili alle marche più conosciute e destinate alla vendita al dettaglio in Europa. Altamente pericolose per la salute pubblica esse contengono metalli pesanti e non rispondono agli standard di sicurezza comunitari.
CASERTA. C’era o no Vincenzo Mongillo nell’abitazione di Umberto Zampella nel momento in cui il fratello Marco è stato ucciso con un colpo alla fronte da Antonio Zampella nel tragico gioco che si è consumato al rione Santa Rosalia in via Cappuccini lo scorso 8 luglio? Questo è uno di quei dettagli che gli inquirenti dovranno stabilire nell’ambito delle articolate indagini in corso tese a stabilire gli ultimi momenti di vita del giovane pizzaiolo ammazzato a soli 20 anni. Secondo quanto riferito dai fratelli Zampella, Vincenzo Mongillo era in casa nel momento in cui è stato esploso il colpo fatale, versione che non collima con quella fornita dal fratello della vittima. Dettagli, sbavature, gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli indizi per cercare di stabilire con esattezza cosa sia successo in qull’appartamento del rione Santa Rosalia.
MARCIANISE. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, durante la notte, hanno proceduto all’arresto in flagranza per incendio doloso nei confronti di MACCARONE Michele, cl. 1963 di Maddaloni.
ARIENZO. Choc nella notte in un'abotazione, ladri tentano un furto, vengono scoperti e puntano un coltello ad una ragazza. È successo tutto verso le 4, in un'Arienzo che si sta riscoprendo preda dei malviventi (come tutta la Valle di Suessola).
MARCIANISE. I finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno sottoposto a sequestro una piantagione di “cannabis indica”, pianta da cui si ricava la marijuana, ubicata nelle immediate vicinanze del centro commerciale “Campania”.
Dopo ben due ordinanze dell’ex Commissario Reppucci, che nel gennaio e nel febbraio scorsi imposero lo sgombero e la messa in sicurezza, perché inagibile, dell’enorme palazzo storico prospiciente la piazza principale della città e, dopo sette mesi dalla loro emissione, nessun lavoro è stato eseguito per rimuovere la pericolosità del fabbricato.
CASERTA. La Procura della Repubblica presta costante attenzione al fenomeno dell'abusivismo edilizio e in tale ambito ha in corso un'attività d'indagine relativa alla realizzazione di un gazebo in stretta prossimità del Belvedere di San Leucio, area soggetta a vincolo ambientale e sottoposta a prescrizioni del piano paesistico.
MARCIANISE. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Marcianise hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di 18 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla rapina con sequestro di persona ai danni di auto trasportatori, nonché di svariate rapine ai danni delle medesime persone offese, consumate nel periodo compreso tra dicembre 2014 e giugno 2015.


