21:49:22 CALVI RISORTA. L’udienza odierna, 17 marzo 2026, presso la terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è protratta per oltre cinque ore, trasformando l’aula in un vero e proprio centro operativo per ricostruire un presunto sistema illecito legato agli appalti pubblici nel comune di Calvi Risorta. Al centro della giornata: intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video analizzate nel dettaglio.
Davanti al collegio giudicante, presieduto da Luciana Crisci insieme ai giudici a latere Valerio Riello e Luca Vitale, hanno deposto tre sottufficiali del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, protagonisti delle indagini che, secondo l’accusa, avrebbero fatto emergere possibili legami tra cantieri pubblici e ambienti criminali.
Uno dei militari ha illustrato un elemento finora inedito: l’indagine avrebbe preso avvio dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Zagaria, noto come “Ciccio ’e Brezza”. Durante una perquisizione nella sua abitazione sarebbe stato rinvenuto un appunto manoscritto contenente riferimenti a lavori pubblici, il nome dell’ingegnere Piero Cappello e una somma di 50mila euro. Da quel momento gli investigatori avrebbero cercato di collegare questi elementi tra loro.