Immense 2026: con Anir Confindustria il confronto sulla grande ristorazione italiana
Roma, 31 ago. (Adnkronos/Labitalia) - Partire dalla ristorazione collettiva per leggere una componente più ampia della ristorazione italiana: la Grande Ristorazione. Un sistema nel quale organizzazione, lavoro, programmazione, logistica e continuità del servizio assumono una dimensione industriale per garantire ogni giorno pasti su larga scala alla collettività. E' il nuovo percorso che Anir Confindustria avvia con Immense 2026, in programma martedì 15 settembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, con il patrocinio della Regione Lazio.
Giunto alla quinta edizione, Immense ha costruito negli anni uno spazio di confronto sui temi della ristorazione collettiva e sul valore pubblico dei servizi alimentari rivolti alle comunità. L’edizione 2026 apre una fase nuova e pone al centro la grande ristorazione italiana. Il perimetro parte dall’esperienza delle imprese attive ogni giorno nelle scuole, negli ospedali, nelle strutture assistenziali e nei luoghi di lavoro e si estende alle attività nelle quali la preparazione e la somministrazione dei pasti richiedono un’organizzazione complessa, un impiego strutturato di personale e continuità operativa, come il catering contrattuale e continuativo nei trasporti e nei grandi hub, oltre ai servizi di ristorazione per grandi eventi.
L’obiettivo è costruire una conoscenza di sistema più precisa di questa componente della ristorazione italiana, definirne progressivamente il perimetro, misurarne il peso economico e occupazionale, analizzare la struttura delle imprese e il rapporto con le filiere e individuare le questioni che richiedono politiche e strumenti precisi. I dati sul perimetro e sul peso economico del comparto saranno presentati e approfonditi durante l’evento. "In cinque edizioni - dichiara Massimo Piacenti, presidente di Anir Confindustria - Immense ha costruito uno spazio stabile di confronto per la ristorazione collettiva e per il cibo pubblico. Quest’anno compiamo un passaggio ulteriore. Partiamo dall’esperienza delle imprese del settore per portare all’attenzione delle istituzioni e del mercato il comparto della grande ristorazione italiana, la sua capacità organizzativa e il contributo che può offrire alla crescita del Paese”.
Il programma di Immense affronterà alcune delle condizioni che incidono direttamente sulla qualità e sulla continuità dei servizi di ristorazione. Il lavoro sarà uno dei temi centrali. 'Pasto giusto, lavoro giusto' metterà in relazione professionalità, organizzazione e qualità del pasto, affrontando anche gli effetti della compressione dei costi in un settore ad alta intensità di manodopera. Sul fronte degli appalti pubblici, il confronto partirà dalla progettazione delle gare per arrivare all’esecuzione dei contratti, con particolare attenzione al rapporto tra prezzo e qualità, alla revisione ordinaria dei prezzi e alla misurazione dei risultati. Lo sguardo sarà esteso alle politiche europee che incidono sul procurement e sui servizi industriali.
Alla vigilia dei dieci anni dall’entrata in vigore della legge 166 del 2016, uno spazio sarà dedicato alla prevenzione dello spreco alimentare, dalla programmazione dei servizi alla misurazione degli scarti e al recupero delle eccedenze. Immense ospiterà inoltre un approfondimento su Restacove, il progetto cofinanziato dall’Unione europea di cui Anir Confindustria è partner. Diciotto organizzazioni di sei Paesi stanno lavorando alla costruzione di nuovi percorsi formativi per il food service europeo, con particolare attenzione alle micro-credenziali, alla formazione sul lavoro e alla riconoscibilità dei profili professionali.
La quinta edizione dedicherà uno spazio al ruolo del cibo negli scenari geopolitici contemporanei. Il focus 'Cibo e pace' metterà a confronto voci autorevoli sul rapporto tra accesso alle risorse alimentari, vita delle comunità e costruzione della pace. "Dare voce a tutta la filiera della grande ristorazione - spiega Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria e ideatore di Immense - apre una nuova fase per Anir. Vogliamo definire e rappresentare questo comparto nel grande mondo della ristorazione italiana. Pensiamo che abbia bisogno di politiche e riferimenti specifici che amplino quelli della ristorazione collettiva e coinvolgano un sistema di imprese molto ampio”.
Halloween, a Mirabilandia nuove esperienze horror, show inediti e scary night da vivere fino a tarda sera
Ravenna, 8 set. - (Adnkronos) - Nuove esperienze immersive, un palinsesto di show inediti, horror house da record e una speciale apertura notturna il 30 ottobre. Dal 26 settembre al 1° novembre torna a Mirabilandia uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, con un'edizione di Halloween all’insegna delle novità, pronta a trasformare il Parco in un universo sospeso tra paura e divertimento. Grande protagonista del 2026 è 'Paranormal Activity: Next of Kin', la nuova horror house ispirata all'omonimo film di Paramount Pictures che porta per la prima volta in Italia un format horror di successo internazionale e segna un nuovo traguardo per Mirabilandia. Con 350 metri quadrati, 16 stanze, oltre 15 personaggi e più di 10 minuti di percorso, 'Paranormal Activity: Next of Kin' è la più lunga esperienza horror immersiva mai realizzata dal Parco. I visitatori saranno catapultati nella storia di Margot, una giovane donna alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre in un remoto e inquietante villaggio Amish. Un percorso multisensoriale che trascina gli ospiti al centro di fenomeni paranormali tra ambientazioni realistiche, effetti speciali e incontri ravvicinati con oscure presenze, accompagnati dalla colonna sonora originale del film.
Accanto alla nuova horror house torna Suburbia, la città spettrale diventata negli anni uno dei simboli dell'Halloween di Mirabilandia. Con oltre 30.000 metri quadrati di estensione, è la più grande horror zone mai realizzata in un parco divertimenti italiano. Tra le novità del 2026 spicca Ossarium, una nuova ambientazione che amplia il mondo di Suburbia con scenografie inedite, creature inquietanti e angoli oscuri da esplorare. Al calare del sole, le strade del Parco si popolano di esseri terrificanti dando vita a un universo horror che culmina nella suggestiva Suburbia Parade, la sfilata serale che porta le creature delle tenebre tra i viali di Mirabilandia. Tra le novità di quest’anno anche la Scary Night, in programma il 30 ottobre, un'apertura straordinaria che porterà gli ospiti a vivere Mirabilandia in una dimensione completamente diversa. Dalle 19.30 all'1.00 di notte, il Parco aprirà eccezionalmente le proprie porte per un'esperienza horror esclusiva e fuori calendario. I visitatori potranno immergersi nelle atmosfere di Suburbia e della nuova area horror Dark Circus Party, creata appositamente per la serata, affrontare 5 tunnel horror e vivere 10 attrazioni adrenaliniche. Ad arricchire ulteriormente il programma, un palinsesto di spettacoli esclusivi, un DJ set con ospiti speciali e l'inedito Scary Welcome Party, pensato per dare il via alla notte più terrificante dell'anno. L'accesso alla serata è previsto esclusivamente con biglietti a numero limitato, disponibili a partire da 39,90 euro fino a esaurimento.
Per gli amanti dell'adrenalina imperdibili i tunnel di The Walking Dead – The Horror House, ispirato all'iconico universo post-apocalittico della serie TV popolato dagli zombie, e Mr Blackmoon's Hypnotic Circus, dove clown inquietanti e un sadico direttore attendono gli ospiti per una performance da brivido. Completano l’esperienza Apartment #162, con le sue scene di cruenti delitti, e Llorona, un percorso immerso nel mistero accompagnato da un pianto disperato che riecheggia nell'oscurità. E per i più piccoli The Mini Zombie Academy, una scuola molto speciale in cui imparare tutte le abilità necessarie per diventare zombie professionisti, e La Camera delle Meraviglie, dove magia, animazioni e misteriosi segreti attendono gli esploratori più coraggiosi.
Anche il palinsesto di spettacoli è ricco di novità, con inedite produzioni pensate per coinvolgere ospiti di tutte le età. Debuttano Twisted Box, il welcome show dedicato alla misteriosa leggenda di Master Yorai; Black Crow: Il Musical, produzione teatrale ispirata alla leggenda del Corvo Nero; R.I.P. - Rest in Peace, spettacolo interattivo per tutta la famiglia; Salem, un viaggio tra storia e incantesimi; Spooky Cowboys, che porta l'atmosfera di Halloween nel Far West; e I Misteri di Wondy, dedicato ai piccoli aspiranti maghi.
Il programma comprende inoltre Lo Spirito del Fuoco, tra riti tribali e spettacolari giochi con le fiamme, Los Locos Fantasmas, un coinvolgente mix di comicità, danza e acrobazie, il celebre Hot Wheels City - Stunt Show e infine Black Lake Night Show, il grande spettacolo serale che conclude la giornata con musica, effetti speciali, proiezioni e atmosfere da brivido. Anche Nickelodeon Land si veste a tema Halloween con il nuovo Nickelodeon Halloween Party, il Meet & Greet dedicato ai personaggi più amati dai bambini e la coloratissima Nickelodeon Parade, un'esplosione di musica, energia e divertimento per tutta la famiglia.
"Halloween rappresenta oggi uno dei principali momenti della stagione di Mirabilandia e un importante motore di attrazione per il territorio - dichiara Sabrina Mangia, managing director di Mirabilandia - Per il 2026 abbiamo investito in contenuti originali e nuove esperienze immersive, a partire da 'Paranormal Activity: Next of Kin', un progetto che rafforza ulteriormente la collaborazione con Paramount, alla Scary Night, un'apertura straordinaria che permetterà ai nostri ospiti di vivere il Parco fino a tarda notte e di prendere parte, per una sera soltanto, a esperienze esclusive e inedite. Accanto a queste novità, continuiamo a valorizzare gli elementi che negli anni hanno reso il nostro Halloween un appuntamento di riferimento per il pubblico, come Suburbia e i tunnel horror, e un palinsesto di spettacoli profondamente rinnovato con tante attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Il nostro obiettivo è offrire un'esperienza sempre più ricca e coinvolgente, capace di parlare a target diversi e di consolidare il ruolo di Mirabilandia come una delle principali destinazioni italiane per il divertimento a tema Halloween”.
Ballando con le Stelle, Andy Diaz è il dodicesimo concorrente ufficiale: l’annuncio
(Adnkronos) - "Se lo dice la nonna, allora è ufficiale: è pronto per la pista!". Così Ballando con le Stelle ha annunciato che il dodicesimo concorrente dell'edizione 2026 sarà Andy Diaz. In un video condiviso anche sull'account social del programma l'atleta cubano naturalizzato italiano è apparso insieme alla nonna: "Ci stiamo allenando", ha detto mentre balla con "l'abuela".
Andy Díaz Hernández è un triplista cubano naturalizzato italiano, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024, campione europeo a Birmingham 2026 e due volte campione mondiale indoor. E' nato nel 1995 a L'Avana, ma nel 2021 ha lasciato la delegazione cubana. Oggi è considerato uno dei migliori specialisti al mondo nel salto triplo.
Oltre Andy Diaz, nel cast dell'edizione 2026 della trasmissione condotta da Milly Carlucci su Rai 1 ci sono Alberto Ravagnani, l'ex prete oggi influencer, era l'ultimo nome in ordine di tempo ad aggiungesri al nuovo cast prima di Massimo Ghini. Confermati i nomi di Monica Guierritore, Manuela Moreno, Anna Safroncik, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Noemi Bocchi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri. Ultimo ad aggiungersi alla lista era stato l'attore Massimo Ghini.
L.elettorale: De Cristofaro, 'ennesima forzatura destra su preferenze farlocche’
Roma, 8 set (Adnkronos) - "In commissione Affari Costituzionali del Senato stiamo toccando con mano le forzature delle destre sulla legge elettorale. La scorsa settimana hanno voluto per forza approvare l’emendamento sulle preferenze ‘farlocche’ a prima firma Lisei, mentre è stato bocciato, anzi non è stato neanche messo ai voti grazie ad un trucchetto parlamentare, l’emendamento delle opposizioni che prevedeva le preferenze per tutti indistintamente, capolista e non capolista. Una prova di fede tra alleati, dopo la bocciatura della Camera, che ha fatto più danni che benefici". Lo dice Peppe De Cristofaro (Avs), presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
"Infatti, oggi, si sono resi conto che l’aver precluso l’emendamento unitario delle opposizioni era sbagliato e corrono ai ripari. La soluzione trovata però è pasticciata ed è la classica situazione in cui un pasticcio ne produce un altro. Anche perché l’errore di fondo nasce dalla scelta politica sbagliata di aver dato lo stesso giorno come termine degli emendamenti per la commissione e l’Aula. E’; evidente che sono le destre a non voler sbloccare le liste, e a volere una legge elettorale fatta ad uso e consumo del loro interesse. Continueremo a dare battaglia", aggiunge De Cristofaro.
Tumori, ogni anno in Italia 15mila pazienti candidabili a profilazione genomica estesa
Roma, 8 set. (Adnkronos Salute) - Ogni anno, in Italia, circa 15.000 pazienti colpiti da tumore sono candidabili alla profilazione genomica estesa decisa dai Molecular Tumor Board (Mtb). Questi ultimi sono team multidisciplinari in grado di tradurre l’informazione molecolare in decisione clinica, "offrendo la strategia di cura più appropriata a pazienti con malattia avanzata e privi di alternative terapeutiche". È infatti dimostrato "che le decisioni assunte all’interno di un Mtb determinano un miglioramento del tempo di controllo della malattia. La continua evoluzione delle tecniche di biologia molecolare richiede competenze multidisciplinari e una formazione specifica". Da qui prende il via la seconda edizione del Master Universitario di II livello in 'Molecular Pathology and Molecular Tumor Board', promosso dal Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) della Statale di Milano, in collaborazione con Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Ieo - Istituto Europeo di Oncologia, Ospedale Niguarda Cancer Center e Regione Lombardia.
“È il primo master di questo tipo in Italia e ha un duplice obiettivo - spiega Giancarlo Pruneri, Ordinario di Anatomia Patologica al Dipo della Statale di Milano e Coordinatore del master -. Da un lato, vi è la formazione nei confronti delle moderne tecniche di profilazione molecolare dei tumori. La caratterizzazione genomica delle neoplasie consente infatti di evidenziare i fattori predittivi, cioè i biomarcatori, fondamentali per la scelta della terapia. Grazie all’acquisizione di queste competenze, i masterizzandi avranno la capacità di interpretare un report di biologia molecolare ottenuto con profilazione genomica estesa e di discuterne i risultati nel contesto del Mtb. Oggi la maggior parte delle neoplasie richiede una profilazione molecolare per individuare la cura più appropriata, in particolare nella malattia avanzata”.
“Il master - continua Pruneri - è indirizzato non solo agli anatomo-patologi, che hanno già una formazione professionale laboratoristica, ma anche a oncologi, biologi, biotecnologi, bioinformatici, farmacisti, farmacologi e tecnici di laboratorio sanitario biomedico con laurea magistrale, proprio per evidenziarne il carattere multidisciplinare. È prevista anche la partecipazione attiva alle riunioni dei Molecular Tumor Board dell’Int e di Ieo. In questo modo, viene offerta ai professionisti l’opportunità concreta di lavorare alla definizione del dato molecolare, che rappresenta la carta di identità del tumore”.
“Il Mtb, innanzitutto, deve identificare i pazienti per i quali la profilazione genomica estesa presenta un razionale clinico concreto - afferma Giuseppe Curigliano, Ordinario di Oncologia Medica al Dipo della Statale di Milano, presidente eletto Esmo (Società Europea di Oncologia Medica) e membro del Comitato Ordinatore del master -. In questo senso, il Mtb rappresenta la piattaforma multidisciplinare in cui si integrano anatomia patologica, biologia molecolare, genetica, farmacologia clinica e oncologia medica. Il Mtb produce un referto collegiale e indirizza il paziente verso studi clinici o raccomanda farmaci 'off label', cioè non ancora approvati per quella neoplasia. Inoltre, può segnalare la necessità di ulteriori approfondimenti genetici, se il profilo tumorale suggerisce implicazioni germinali, cioè eredo-familiari. In questi casi, il counseling genetico diventa decisivo per individuare precocemente alterazioni molecolari anche in altri membri del nucleo familiare e per attivare programmi di sorveglianza”.
“La prima edizione del master ha riscosso un notevole successo, risultando tra i percorsi in area sanitaria con il più alto numero di iscritti - sottolinea Gianluca Vago, direttore del Dipo della Statale di Milano -. Sono state oltre 40 le candidature ricevute e i posti disponibili da 20 sono stati ampliati fino a 30. Stiamo ricevendo decine di richieste anche per la seconda edizione. Il Molecular Tumor Board costituisce il paradigma della multidisciplinarietà ed è uno dei cardini dell’oncologia di precisione. Oggi vi è una crescente disponibilità di test di profilazione genomica estesa, con pannelli che possono esaminare anche 500 geni con un singolo esame. Grazie alla significativa riduzione dei costi, è ragionevole prevedere che, nei prossimi anni, questo tipo di analisi prognostiche e predittive diverrà parte integrante della pratica clinica in oncologia e aumenteranno i casi discussi dai Molecular Tumor Board. Da qui l’importanza di formare tutti gli attori dell’oncologia di precisione, perché siano in grado di interpretare il dato molecolare”.
Il Mtb opera sulla base delle richieste provenienti dai Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom). “Il Mtb - conclude Pruneri - interviene quando il caso esce dalla routine, per necessità di profilazione genomica estesa in assenza di alternative standard, presenza di alterazioni rare o complesse, valutazione di terapie fuori indicazione o arruolamento in studi clinici. Il rapporto tra i due organismi è di complementarità: il Gom mantiene la responsabilità del percorso complessivo del paziente, il Mtb fornisce una valutazione specialistica sul significato clinico delle alterazioni molecolari e sulle possibili ricadute terapeutiche. È già stato dimostrato che l’approccio personalizzato, guidato dalla profilazione genomica completa all’interno del Mtb, migliora la sopravvivenza dei pazienti con malattia avanzata. Un risultato confermato anche in uno studio ‘real world’ condotto dall’Int su più di 1.800 casi discussi dal Mtb: i pazienti trattati con farmaci personalizzati in base alle indicazioni del Molecular Tumor Board presentavano un significativo incremento di sopravvivenza”.
La seconda edizione del master si svolgerà da novembre 2026 a novembre 2027, in modalità didattica blended, cioè in presenza e online con videolezioni scaricabili (sincrone e asincrone) dalla pagina eLearning dell’Università. Il corso prevede anche 80 ore di tirocinio pratico presso il laboratorio di patologia molecolare dell'Int o dello Ieo, e 150 ore di partecipazione attiva al Molecular Tumor Board con presentazione di casi clinici. All’insieme delle attività del corso verrà riconosciuto un totale di 60 Cfu. I posti disponibili sono 30. È previsto un contributo di iscrizione pari a 4.016 euro. Il bando della seconda edizione del Master è pubblicato sul sito della Statale (clicca qui). Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2026.
Domanda di ammissione sul portale Unimi: entro le ore 23.59 del 5 ottobre 2026. Prova di ammissione scritta (online): 14 ottobre 2026, ore 10. Pubblicazione graduatoria sul portale Unimi: 22 ottobre 2026. Tutte le informazioni sul Master, compresi il programma didattico, il calendario delle attività, il corpo docente e gli aggiornamenti relativi al corso, sono disponibili sul sito web ufficiale.
Noi Moderati, Maurizio Lupi ospite dell'Adnkronos domani alle 11
Roma, 8 set. (Adnkronos) - Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, domani, 9 settembre, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11.
Coni e Sisal insieme per l'Italia Team, Buonfiglio: "Modello italiano ha convinto Governo”
Roma, 8 set. (Adnkronos) - Coni e Sisal insieme per sostenere lo sport olimpico italiano e l'Italia Team. È stata presentata oggi, presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, la partnership che si fonda su una visione condivisa: il ruolo dell’Italia tra le grandi nazioni dello sport rappresenta un patrimonio da preservare e rafforzare. Al centro della partnership c'è ‘Win for Italia Team’, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al Coni per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell'Italia Team. L’iniziativa si inserisce in un modello consolidato a livello internazionale, in cui il gioco legale e regolamentato rappresenta uno strumento di supporto a finalità di interesse collettivo, contribuendo al finanziamento di progetti che generano valore per la comunità e per il sistema sportivo. Alla presentazione della collaborazione sono intervenuti il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa, Roberto Di Fonzo, e il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati.
"Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato quando sono eletto Presidente del Coni. Il Segretario Generale Carlo Mornati ci ha dedicato molto tempo, come le squadra di Sisal e Adm. Dopo 23 anni, riprendiamo la tradizione attraverso un gioco i cui benefici verranno riversati sull’attività sportiva”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio. "Lo scoglio era far passare questo messaggio al Governo e ci hanno dato una mano le nostre atlete e i nostri atleti che hanno continuato a vincere, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano-Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Una sequenza di vittorie che hanno convinto il Governo a continuare a sostenere il nostro modello, grazie al Ministro Giorgetti che ha riconosciuto concretamente una credibilità certificata dai risultati. Riprendiamo questo gioco sportivo", ha proseguito il numero uno dello sport italiano.
“Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al Coni, una collaborazione che guarda al futuro”, ha dichiarato Roberto Di Fonzo, Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa. “Mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori. Se vogliamo che il movimento olimpico italiano permanga ai vertici dobbiamo creare le condizioni affinchè i nostri talenti continuino a fare quello che stanno facendo e deve esserci chi fornisce i mezzi, da qui nasce questo progetto di lungo periodo. In questo progetto Sisal ha fatto quello che sa fare: mettere insieme innovazione, tecnologia e intrattenimento di qualità", ha spiegato Di Fonzo. "Il nuovo gioco, non particolarmente complesso, genera del valore. Nel 2026 vogliamo contribuire allo sviluppo dello sport e supportarlo. Quando la collaborazione tra pubblico e privato si incontrano con obbiettivi chiari, ci sono tutti i presupposti per creare un progetto con valore sostenibile”.
La collaborazione tra Coni e Sisal rappresenta una storica sinergia tra sport e impresa, un percorso che oggi evolve per rafforzare l'eccellenza olimpica italiana e contribuire a costruirne il futuro. "È stato un cammino lungo, ci abbiamo messo quasi sette anni, ma molto significativo. Il progetto è nato con Sisal, partner storico del Coni, siamo cresciuti come movimento sportivo grazie al totocalcio. L'idea era quella di trovare il modo di promuovere lo sport italiano, la squadra olimpica, visto che c’è un processo di avvicinamento di 4 anni. Sembra un piccolo Superenalotto", ha concluso Carlo Mornati.
De Laurentiis: "Schlein inguardabile? Solo da un punto di vista politico, non sono sessista”
Roma, 8 set. - (Adnkronos) - "Ho letto che avrei espresso un commento sessista nei confronti di Elly Schlein, definendola 'inguardabile' in una chiacchierata informale con un gruppo di conoscenti. Lungi da me essere considerato sessista. Il mio riferimento era inteso esclusivamente da un punto di vista politico". Così su X l'imprenditore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis all'indomani delle polemiche suscitate da alcune sue dichiarazioni sulla segretaria del Partito democratico durante un incontro, definita "inguardabile". "Ritengo che, in questi anni, Elly Schlein avrebbe dovuto sedersi al tavolo della politica, invece di condannare reiteratamente ed esprimere continue manifestazioni di dissenso - aggiunge De Laurentiis -. Le idee e la visione politica dell’opposizione possono anche essere apprezzate da chi governa, ma se ogni qual volta si alimenta il contrasto, allora si diventa stancanti e pertanto si rischia di essere 'inguardabili'".
11 settembre, William Rodriguez salvò la vita a centinaia di persone: "Sono solo un sopravvissuto”
(Adnkronos) - A 25 anni da quel giorno - l’11 settembre 2001 - la memoria di William Rodriguez ricorda ogni singolo istante, come se non fosse passato davvero tutto questo tempo da quella mattina a Manhattan. In questo quarto di secolo lo hanno chiamato in tanti modi: ‘Eroe’, ‘Key Master’ (il custode delle chiavi, ndr) oppure ‘Last Man Out’, l'ultima persona a uscire viva dalla Torre Nord prima che crollasse. “A venticinque di distanza, rivivo l'11 settembre ogni singolo giorno. Non è qualcosa che si possa cancellare dalla memoria dei sopravvissuti”, racconta Rodriguez all'Adnkronos, “Sono solo un sopravvissuto che aveva la chiave per fare le cose, non un eroe. Per me, gli eroi sono morti l'11 settembre mentre cercavano di aiutare”.
Oggi 68enne, a quei tempi, era un addetto alle pulizie del World Trade Center ed è diventato celebre perché possedeva una chiave passe-partout che gli permise di aprire le scale di emergenza di una delle Torri Gemelle, salvando così centinaia di vite prima dei crolli. Solo cinque persone in tutto il complesso avevano quelle chiavi. "Ero una delle poche persone in possesso di una chiave universale per le trombe delle scale. Con gli ascensori fuori servizio, ho utilizzato la chiave per aprire le porte di diversi piani, consentendo al personale di soccorso e agli occupanti di muoversi all'interno dell’edificio".
Si può notare come Rodriguez, originario di Puerto Rico, sia un pò stanco di raccontare sempre questa storia, come ha fatto probabilmente migliaia di volte in tutto questo tempo. È un ricordo che, nonostante tutte le vite salvate, continua a causargli incubi. Vorrebbe poter dimenticare, ma non può. Per pura coincidenza, 25 anni fa, non si trovava al 106° piano, dove i dipendenti ispanici del ristorante ‘Windows on the World’ gli offrivano la colazione ogni giorno appena iniziava il turno. L’undici settembre arrivò con mezz’ora di ritardo al lavoro e quindi si recò direttamente negli uffici situati nel seminterrato della sua azienda, l’American Building Maintenance. Un ritardo che gli ha salvato la vita. Per quanto riguarda quei dipendenti, alcuni erano suoi amici. Anche dopo tutto questo tempo, Rodriguez ci tiene a ribadire che ha salvato tanta gente, eppure: “Chi volevo aiutare fin dall'inizio - i miei amici - non li ho salvati". Lui lo definisce: ‘Il senso di colpa di chi è sopravvissuto’. Secondo le cronache di quel giorno, Rodriguez rientrò più volte nella torre in fiamme, guidando coraggiosamente i vigili del fuoco di New York su per le scale fino al 39° piano per soccorrere i sopravvissuti rimasti intrappolati.
“Le persone che avevano le chiavi cercavano di salvarne altre o erano scappate. E poi c'era la quinta chiave, quella che avevo io. La chiamano "chiave della speranza", ed è una chiave che apriva tutto. Bisogna ricordare che si trattava di porte d'acciaio; così ho iniziato a guidare i vigili del fuoco piano dopo piano, aprendo le porte per permettere alla gente di fuggire e salvando centinaia e centinaia di persone mentre salivo fino al trentanovesimo piano. I vigili del fuoco si sono dovuti fermare al ventisettesimo piano perché non ce la facevano più; non avevano più forze. Io ho continuato perché quello era il mio lavoro". A un certo punto Rodriguez stava soccorrendo al 27° piano un uomo in sedia a rotelle che stava avendo un attacco d'asma. Dopo averlo caricato su una barella di soccorso, lo stava portando fuori dall’edificio insieme a tre pompieri. “E in quel momento sento: ‘Non guardare indietro! Non guardare indietro!’. La polizia mi dice di non guardare indietro. E quando ti dicono: “Non guardare indietro”, qual è la prima cosa che fai? Ti giri. E mi volto e vedo la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. Vedo tutti i corpi delle persone che si buttano giù dall'edificio. Immagina un corpo che cade da 80 o 90 piani sopra di te. Cade con una tale forza da esplodere sul pavimento.
Pochi minuti dopo il grattacielo viene giù. L’addetto alle pulizie si riparò gettandosi sotto un'autopompa, ma rimase sepolto vivo sotto le macerie. Fu tratto in salvo circa quattro ore e mezza più tardi. “In quel momento sento: ‘Corri, corri, corri.’; Non c’era nessuno intorno a me. Ecco perché mi chiamano l'ultimo uomo rimasto. Non c'era nessuno intorno, e all'improvviso ho visto un camion dei pompieri proprio, sai, parcheggiato davanti alle porte girevoli. Mi metto sotto il camion dei pompieri, e l'edificio scoppia, scoppia, scoppia, crollando proprio sopra di me, e rimango sepolto vivo per ore. Grazie a due emittenti televisive che erano lì a filmare, si è saputo che l'ultimo uomo uscito era in quella sezione. Hanno iniziato a cercare sotto le macerie e sono stato tirato fuori ore dopo”.
Sono passati 25 anni e Rodriguez, nel corso di questi anni, è diventato una delle figure più emblematiche tra i sopravvissuti. L’uomo ha viaggiato parecchio parlando delle sue esperienze legate all'11 settembre, tenendo conferenze motivazionali e discutendo di gestione delle emergenze. È diventato sempre più un critico della narrativa ufficiale del governo degli Stati Uniti sulle cause del crollo delle Twin Towers e ha anche condiviso teorie alternative riguardanti delle esplosioni nei seminterrati, sostenendo di averle sentite pochi istanti prima che l'aereo colpisse i piani superiori. La Commissione sull'11 settembre ha respinto le sue affermazioni sulla presenza di esplosivi nella Torre Nord, ritenendole prive di fondamento. “Ciò che ho visto è probabilmente peggiore di quanto abbiano visto i comuni sopravvissuti in quel momento, perché dovevo cercare di soccorrere, piano per piano, le persone ferite. Immaginate di avere una scrivania proprio accanto a una finestra: tutti quei vetri sono andati in frantumi, lasciando le persone con schegge conficcate nel viso e nelle braccia. Ricordo il sangue ovunque, le scarpe sparse dappertutto mentre la gente fuggiva. E le urla. L'immagine che non mi abbandona mai è quella delle grida di puro terrore di chi era rimasto intrappolato negli ascensori: stavano praticamente morendo lì dentro, impossibili da soccorrere perché bloccati tra un piano e l'altro. Tutti questi ricordi orribili, danteschi, di quel giorno” li rivivo ogni singolo giorno”. (Di Iacopo Luzi)
Federmanager e Manageritalia tra rappresentanze coinvolte in Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale dell’Emilia-Romagna insieme a Cida
Bologna, 8 set. (Adnkron os/Labitalia) - Anche la rappresentanza dei manager e delle alte professionalità entra a far parte del Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale dell’Emilia-Romagna, sottoscritto l’8 settembre a Bologna alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale e del vicepresidente Vincenzo Colla. Federmanager e Manageritalia partecipano al Patto attraverso Cida-Confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, della quale sono Confederate e che figura tra i firmatari del documento. Il nuovo Patto aggiorna il percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2015 con il primo Patto per il Lavoro e proseguito nel 2020 con il Patto per il lavoro e per il clima. L’obiettivo resta quello di generare nuovo sviluppo sostenibile, nuovo lavoro e nuove imprese di qualità, accompagnando l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica e digitale e riducendo le fratture economiche, sociali, ambientali e territoriali. A questo si affianca oggi una maggiore attenzione all’economia sociale, con l’intento di mettere sempre più al centro dello sviluppo le persone, i territori e le comunità.
Tra le priorità individuate figurano la tutela e il rafforzamento della vocazione manifatturiera dell’Emilia-Romagna, la competitività delle filiere produttive, gli investimenti in ricerca e innovazione, lo sviluppo delle competenze, l’attrazione e la valorizzazione dei talenti e delle alte professionalità, insieme alla transizione digitale ed ecologica e all’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Il Patto definisce inoltre un metodo stabile di confronto tra Regione, istituzioni e rappresentanze economiche e sociali. Non soltanto un documento programmatico, dunque, ma una sede nella quale i firmatari saranno chiamati a confrontarsi sulle principali scelte strategiche e a contribuire, nel tempo, alla loro attuazione e al monitoraggio dei risultati.
“Le grandi trasformazioni che stiamo vivendo - sottolinea Valter Quercioli, presidente di Federmanager - non si governano soltanto con nuovi investimenti e nuove tecnologie: richiedono competenze, visione e capacità di assumere decisioni e tradurle in risultati. Il Patto riconosce la centralità del capitale umano, dell’innovazione e della qualità del lavoro: sono temi sui quali la managerialità può offrire un contributo determinante. Il valore di una strategia si misura però soprattutto nella sua capacità di diventare azione. Come Federmanager siamo pronti a mettere le nostre competenze a disposizione di questo percorso, contribuendo a governare il cambiamento e a coniugare competitività, sostenibilità e coesione sociale. Il metodo del confronto tra istituzioni, imprese, lavoro e corpi intermedi rappresenta inoltre una condizione importante per affrontare trasformazioni che richiedono responsabilità condivise e una visione di lungo periodo”.
“Per Federmanager - dichiara Massimo Melega, presidente di Federmanager Emilia Romagna - è motivo di particolare soddisfazione vedere finalmente rappresentato, attraverso Cida, anche il mondo manageriale all’interno di questo importante luogo di confronto regionale. E' un risultato che abbiamo perseguito a lungo, nella convinzione che le competenze dei manager possano dare un contributo significativo alla costruzione delle politiche per lo sviluppo del territorio. Condividiamo l’impostazione di fondo del Patto: competitività, innovazione, sostenibilità e coesione sociale sono dimensioni che oggi devono necessariamente procedere insieme. Federmanager è pronta a mettere a disposizione della Regione e degli altri soggetti coinvolti l’esperienza, le competenze e la capacità progettuale dei manager, contribuendo in modo concreto al confronto e alla realizzazione degli obiettivi individuati”.
"La firma di questo Patto - sottolinea Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna - conferma la capacità dell'Emilia-Romagna di costruire il proprio futuro attraverso il confronto e la partecipazione delle diverse componenti della società e dell'economia. Come rappresentanza dei manager e delle alte professionalità vogliamo contribuire mettendo a disposizione competenze, capacità manageriali e cultura dell'innovazione. Attraverso le persone a noi associate ci poniamo l’obiettivo di garantire a tutti i diritti fondamentali e parità di accesso ai beni pubblici, contrastando le disuguaglianze territoriali, economiche, sociali, di genere e generazionali che indeboliscono la coesione e ostacolano lo sviluppo equo e sostenibile della comunità regionale”.
Una disponibilità che trova un riferimento preciso nello stesso Patto, che assegna un ruolo centrale al capitale umano e individua nella presenza di competenze qualificate una condizione indispensabile per trasformare gli investimenti tecnologici in produttività, crescita e benessere. Un tema particolarmente rilevante in una fase nella quale le imprese sono chiamate a governare contemporaneamente transizione digitale ed ecologica, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, evoluzione dei modelli organizzativi e crescente necessità di attrarre e trattenere professionalità qualificate. L’ingresso di Cida tra i firmatari consentirà quindi alla rappresentanza dei dirigenti e delle alte professionalità di partecipare al confronto sulle politiche e sulle strategie destinate ad accompagnare nei prossimi anni lo sviluppo economico, sociale e ambientale dell’Emilia-Romagna.
Lottomatica ottiene Iso compliance integrata, primo gruppo gaming in Italia a farlo
Roma, 7 set.(Adnkronos) - Lottomatica Group comunica di aver ottenuto, per la prima volta, la certificazione UNI ISO 37301:2021 per i Sistemi di gestione per la compliance. Inoltre ha completato il percorso di transizione alla UNI ISO 37001:2025 per il Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione già certificato dal 2022.
Entrambi i sistemi di gestione sono stati certificati da Rina; inoltre, "la UNI ISO 37301:2021 è stata ottenuta sotto accreditamento Accredia, a ulteriore garanzia della conformità del Sistema di gestione per la compliance agli standard internazionali di riferimento. Il perimetro ha interessato la Capogruppo e le società concessionarie operative nei segmenti retail, online e gaming", si legge in una nota.
La certificazione alla norma UNI ISO 37301:2021 attesta la capacità di un’organizzazione di gestire in modo strutturato e sistematico gli obblighi normativi (cogenti e volontari), regolamentari, contrattuali e di settore, integrandoli all’interno di un unico sistema di gestione per la compliance. La certificazione "costituisce l’esito di un percorso di integrazione dei diversi ambiti di compliance e dei presidi aziendali in un framework unitario, volto a garantire uniformità metodologica, una visione trasversale dell’esposizione normativa e un rafforzamento dei processi di governance, controllo e supporto alle decisioni aziendali", si legge ancora.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione e integrazione dei presidi di compliance del Gruppo. L'iniziativa, avviata nel settembre 2025, è stata fortemente promossa da Francesco Lauria, Chief risk, ethics & compliance officer and Anti-bribery&corruption officer, il quale afferma: "Sono particolarmente orgoglioso di questo importante traguardo, che testimonia il costante impegno di Lottomatica nel perseguire l’eccellenza e nel rafforzare l’efficacia dei propri sistemi di governance, risk management e compliance. Questo risultato rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita, consolidamento e miglioramento continuo del Gruppo”.
Il sistema di gestione per la compliance per il Gruppo si affianca agli strumenti già adottati per la prevenzione e la gestione dei rischi, tra cui il modello 231, il modello di Entreprise risk management (Erm), il Codice etico, la politica anti-bribery & corruption - ISO 37001:2025. L’ottenimento della certificazione UNI ISO 37301:2021 colloca il gruppo Lottomatica tra le poche società appartenenti all’indice FTSE MIB ad aver conseguito tale riconoscimento. "Il traguardo assume un rilievo ancora maggiore considerando che Lottomatica è il primo operatore del settore gaming in Italia a ottenere tale certificazione, contestualmente al completamento del percorso di transizione alla UNI ISO 37001:2025", si legge ancora.
L’audit condotto da Rina ha interessato tutti gli ambiti di compliance e i processi aziendali coinvolti nel Sistema di gestione per la compliance. Le verifiche sono state volte ad accertare non solo la corretta applicazione del framework normativo interno, ma anche il livello di conformità agli obblighi previsti dagli standard di riferimento, l’efficacia del sistema dei controlli e il grado di integrazione dei presidi di compliance nei processi di governance e nelle attività operative del Gruppo. "Le certificazioni UNI ISO 37301:2021 e UNI ISO 37001:2025 rafforzano il percorso intrapreso da Lottomatica negli ambiti della governance, della sostenibilità e della gestione responsabile del business", conclude la nota.
Digitale, Ministero Lavoro: con Edo formazione per oltre 186mila persone tra maggio 2025 e giugno 2026
Roma, 8 set.- (Adnkronos/Labitalia) - Un totale di 186.151 percorsi completati con successo tra maggio 2025 e giugno 2026 e una partecipazione femminile media del 59,2%. Questi alcuni dei risultati di Edo-Educazione Digitale per l’Occupazione nella sua prima fase di attuazione, confermando nell’ultimo anno la piena efficacia dell’investimento pubblico nella formazione digitale. Il progetto di e-learning del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per migliorare le competenze digitali di base è stato sviluppato nell’ambito del Programma Gol del Pnrr in collaborazione con le Regioni e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Utilizza una piattaforma digitale sviluppata con il supporto tecnico di Deloitte sulla quale sono stati resi disponibili 56 moduli formativi completamente gratuiti terminati i quali si ha diritto al rilascio di una certificazione valida sul territorio nazionale.
Dal monitoraggio del periodo di attività ricompreso all’interno del Pnrr emerge una concentrazione significativa dei percorsi conclusi in tre regioni che guidano la classifica nazionale: Sicilia, con 35.175 percorsi terminati con successo; Campania (21.421); Lombardia (18.408). Questi territori - insieme a Lazio, Calabria e Puglia che hanno ciascuna oltre 17mila certificazioni di percorso concluso positivamente - rappresentano il nucleo più dinamico dell’adozione di Edo, confermando la capacità della piattaforma di rispondere alle esigenze formative sia nei grandi sistemi regionali del Centro/Nord sia nelle aree del Mezzogiorno dove la domanda di riqualificazione è più elevata. La partecipazione femminile media del 59,2%, inoltre, ha incidenze particolarmente elevate in alcune regioni con la quota di donne che hanno terminato i corsi pari al 72% in Valle d’Aosta, al 67% in Veneto e del 66,5% in Toscana.
La fascia d’età più attiva è quella dei 35-50 anni - 67.209 i percorsi completati con successo - seguita dai giovani tra i 18 e i 29 anni (41.543). Il monitoraggio sui dati Edo evidenzia però un ruolo importante del progetto nell’aggiornamento degli over 50 (54.205 utenti), contribuendo a ridurre il divario generazionale nelle competenze digitali per i disoccupati beneficiari del Programma GOL in quella fascia d’età.
Le regioni con il maggior numero di persone over 50 che hanno completato i corsi sono: Sicilia: 8.703 utenti over 50; Lombardia: 6.444; Campania: 5.989; Lazio: 5.866.
Sono poi 17.504 le persone che risultavano ancora impegnate nei corsi al 30 giugno 2026, segno di una domanda crescente e continuativa di competenze digitali.
Anche attraverso Edo, il Ministero ha contribuito in modo determinante alla riduzione del digital skill gap, con un impatto misurabile sulla crescita delle competenze digitali della popolazione e un allineamento più rapido alla media europea. Secondo le rilevazioni Eurostat dell’Individuals' level of digital skills, tra il 2021 e il 2025 la percentuale di italiani tra i 16 e i 74 anni con competenze digitali almeno di base è cresciuta di 8,7 punti percentuali, passando dal 45,6% al 54,3%; l’incremento si osserva in particolare dal 2023, quando si passa da un aumento dello 0,1% a un trend pari al +8,9% annuo. Un risultato che colloca l’Italia al terzo posto tra i 27 Paesi dell’Unione europea in termini di crescita nel periodo e riduce il gap rispetto alla media europea (60,4%). In particolare, il tasso di crescita registrato dal 2023 conferma la bontà delle politiche attive avviate dal governo e una capacità di formare le competenze digitali in modo omogeneo anche dal punto di vista territoriale, in controtendenza rispetto alla media Ue come riportato dalla ‘Relazione nazionale sul decennio digitale 2026’ della Commissione europea.
Con la conclusione del Pnrr, il progetto EDO continua il suo percorso di strumento per il superamento del digital skill gap. Anche grazie alla collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, che ora gestisce la piattaforma tecnologica, stanno entrando nell’offerta formativa di EDO corsi dedicati alla transizione digitale, alle micro/credenziali e alla cybersicurezza, per gli oltre 317mila utenti attivi al 24 agosto.
Si consolida così il ruolo della formazione digitale come infrastruttura permanente e condivisa con le Regioni delle politiche attive del lavoro mentre EDO, che si sta proponendo sempre più come progetto di riferimento a livello europeo, diventa progressivamente il riferimento per un nuovo sistema di multigovernance tra Stato e Regioni. Dal 1° luglio, infatti, cresce l’ingresso di nuovi utenti, soprattutto tramite Siisl. Secondo gli ultimi monitoraggi sull’andamento del progetto, il 26,7% è beneficiario di NASpI e il 51% (40,9% uomini, 59% donne) conclude il percorso con certificazione, confermando EDO come primo strumento di attivazione formativa.
Aveva una nocciola bloccata nei bronchi da due settimane, salvata bimba di 20 mesi
Milano, 8 set. (Adnkronos Salute) - E' stata per due settimane con una nocciola nei bronchi. Poi i medici, con un intervento "complesso e delicatissimo", sono riusciti a salvarla. Protagonista della vicenda - resa nota dall'Ulss 2 Marca trevigiana - una bambina di appena 20 mesi. Un caso, il suo, che "richiama l'attenzione su un rischio che nei bambini piccoli può essere sottovalutato - evidenziano gli esperti - Alimenti e oggetti di piccole dimensioni possono infatti essere inalati accidentalmente e provocare conseguenze molto gravi".
La piccola di nazionalità albanese, residente in Alto Adige, era arrivata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dopo un episodio di soffocamento avvenuto mentre era in vacanza in Albania con i genitori. Aveva mangiato una nocciola quando improvvisamente ha iniziato a tossire e respirare con difficoltà, si ricostruisce in una nota. Dopo alcuni minuti sembrava essersi ripresa, ma nei giorni successivi i genitori hanno notato che qualcosa non andava: durante la respirazione la bimba emetteva continui sibili. Gli accertamenti eseguiti in Albania hanno evidenziato un modesto enfisema polmonare destro. Il sospetto era che un frammento di nocciola fosse stato inalato.
I genitori hanno quindi deciso di rientrare urgentemente in Italia e di rivolgersi direttamente al Ca' Foncello, dove la bambina è arrivata nella tarda serata del 21 agosto, circa due settimane dopo l'episodio. All'indomani, durante i controlli, il sospetto è diventato realtà e la piccola è stata trasferita immediatamente in sala operatoria. A intervenire è stato Massimo Sonego, responsabile dell'Unità operativa semplice di Chirurgia endoscopica del Distretto Orl (Otorinolaringoiatria) dell'ospedale Ca' Foncello, con un'équipe composta dai colleghi Carlo Cattelan, l'anestesista Nicoletta Toppan, l'infermiere strumentista Egidio Berto, l'infermiera di anestesia Paola Romano e l'infermiere di sala Federico Mattarollo. Fondamentale, spiegano dalla struttura, anche il supporto di Mario Ferro, chirurgo pediatra, che ha messo a disposizione indicazioni e attrezzature specifiche per l'intervento su una paziente così piccola.
"Queste situazioni - spiega Sonego - possono essere sottovalutate, ma sono in realtà molto gravi e pericolose. La permanenza di un corpo estraneo nel bronco può provocare complicanze importanti e la sua rimozione è indispensabile". L’intervento è durato oltre un'ora e mezza. La nocciola, rimasta per circa due settimane nel polmone, si era ormai frammentata in sei parti. L'infiammazione aveva inoltre ristretto ulteriormente il bronco e aumentato il rischio di sanguinamento, rendendo ancora più difficile la visualizzazione e l'estrazione.
In una bambina di circa 10 chilogrammi, il broncoscopio rigido utilizzato per raggiungere i bronchi mette a disposizione del chirurgo un 'lume' operativo di appena 3,5 millimetri. Attraverso quello spazio è necessario individuare ed estrarre il corpo estraneo, mentre l'anestesista deve contemporaneamente garantire la ventilazione della piccola paziente. La complessa procedura si è conclusa con successo. Tutti i frammenti della nocciola sono stati rimossi e dopo l'intervento la bambina è stata ricoverata in Terapia intensiva e successivamente trasferita in reparto, dove è rimasta altri 3 giorni per le terapie e l'osservazione. È stata quindi dimessa completamente guarita.
Il caso si è concluso nel migliore dei modi ma gli esperti partono da questa vicenda per mettere in guardia i genitori. Tra gli alimenti, si spiega nella nota, particolare attenzione va riservata alla frutta secca: nei bambini piccoli la dentatura ancora incompleta e il meccanismo della deglutizione non completamente maturo aumentano il rischio di aspirazione. "Per questo la frutta secca non dovrebbe essere proposta ai più piccoli intera o in frammenti - spiega Sonego - Se si desidera inserirla nella loro alimentazione, va offerta esclusivamente sotto forma di crema alimentare molto morbida, secondo le indicazioni del pediatra. La prevenzione è fondamentale. Ai bambini piccoli non vanno lasciati a disposizione oggetti o alimenti che possano essere inalati o ingeriti. Anche un alimento sano come una nocciola, se non proposto nella forma adeguata, può diventare molto pericoloso”.
L.elettorale: testo verso aula al Senato, domani con riunione sherpa si entra nel vivo
Roma, 8 set (Adnkronos) - Proseguono i lavori della prima commissione del Senato sulla legge elettorale, impegnata nel rush finale in vista dell'approdo in aula del provvedimento fissato per le 10 di domani. Il punto è se questo primo esame a palazzo Madama si chiuderà, come appare ormai probabile, senza il mandato al relatore, con la conseguenza che sarà l'aula ad occuparsi delle eventuali modifiche al testo con gli emendamenti e i sub emendamenti. "Una ragionevole certezza", ha detto intervenendo in commissione Peppe De Cristofaro (Avs). Per poi aggiungere: "Una certezza, invece, per la presidenza del Senato, che ha già fissato il termine per i sub emendamenti all'1.6. Una situazione molto singolare".
Il presidente della Affari costituzionali Andrea De Priamo, formalmente, ha lasciato aperte tutte le porte: "Proseguiamo i lavori con l'esame dell'articolo 1, poi alle 20 è convocata la seduta serale e lì faremo il punto. Ma abbiamo anche convocato la Commissione per domani mattina alle 9, anche lì potremo fare il punto. A meno che non ci sia un improvviso ravvedimento dell'ostruzionismo delle opposizioni, allora ne prenderemo atto. Potremo farlo stasera ma anche domani".
L'opposizione, però, conferma la linea dura sul 'Melonellum': "Noi, ovviamente, continuiamo a fare il nostro lavoro qui in commissione. Proseguiremo fino al massimo possibile, domani mattina l'aula è convocata alle 10 -ha spiegato la senatrice del Pd Valeria Valente-. Continueremo a stare nel merito. A dire la verità, possono chiamarlo anche ostruzionismo, ma nessuno di noi ha fatto un intervento su un emendamento parlando d'altro. Abbiamo provato, con fatica, a stare nel merito dei singoli emendamenti ma non abbiamo avuto praticamente nessuna risposta".
(Adnkronos) - Domani mattina, intanto, dovrebbero vedersi gli sherpa del centrodestra per entrare nel merito delle questioni affrontate solo marginalmente in commissione al Senato, resta da chiarire infatti l'atteggiamento della coalizione su alcune modifiche al testo su questioni non marginali, dalle preferenze al ballottaggio: "Fermo restando la sostanza e gli obiettivi principali di questa legge elettorale, che sono quelli di una chiarezza verso gli elettori, una possibilità di stabilità e anche un rafforzamento del peso del voto degli elettori nell'espressione della loro sovranità, è ovvio che i dettagli possono essere fino all'ultimo aggiustati", ha spiegato De Priamo.
Nella seduta di stamattina, intanto, sono stati bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni contrari all'indicazione del candidato premier.


