14:26:18 Il corpo di Matteo Carfora, il 17enne precipitato dal terzo piano della sua abitazione di via Gramsci il 9 aprile 2025, sarà riesumato e sottoposto ad autopsia.
Lo ha disposto la gip di Santa Maria Capua Vetere Angela Mennella, che ha anche autorizzato un’ulteriore proroga di sei mesi delle indagini.
Il giudice ritiene necessario approfondire se la morte del ragazzo sia effettivamente riconducibile a un suicidio. Per questo ha chiesto alla Procura e alla polizia giudiziaria di ricostruire con precisione la dinamica della caduta, di effettuare esami tossicologici e di ascoltare alcune persone informate sui fatti, alcune delle quali avrebbero reso dichiarazioni non del tutto coerenti.
Particolare attenzione è stata riservata a un episodio avvenuto il 6 aprile 2025, tre giorni prima della tragedia: un litigio tra Matteo e un altro ragazzo nei pressi di un bar di Maddaloni. Il gip ha inoltre ordinato l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza per documentare gli spostamenti del 17enne in sella a una bici elettrica e per identificare la targa e il conducente di una Fiat 500.
Il padre di Matteo è assistito dall’avvocato Francesco Liguori, mentre l’avvocato Sergio Pisani rappresenta il fratello Domenico Carfora. Le indagini restano aperte e nei prossimi mesi dovranno fornire elementi più chiari sulla dinamica di una morte che continua a sollevare interrogativi.




