17:49:37 A Caserta città non ci sono ragazzi che hanno le capacità e le competenze per fare gli spazzini.
La considerazione nasce da un ‘dato statistico’ che emerge dai contratti che la Sieco, la società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti nel capoluogo, ha sottoscritto negli ultimi due anni, da quando è stato sciolto il consiglio comunale del capoluogo.
Da quella data, infatti, non è stato ingaggiato anche tra gli stagionali una persona che risiede in città.
La società, per sopperire a ‘quella che assume i toni di una carenza strutturale’, è stata costretta ad ingaggiare addetti di Santa Maria la Fossa, Castel Volturno, Aversa nonostante per questi ultimi siamo di fronte ad un’operazione quasi anti-economica bilanciando stipendio e costi per raggiungere il luogo di lavoro…
Nelle scorse settimane, due addetti proprio per questa ragione, hanno rinunciato al loro contratto perché le spese necessarie per arrivare da Aversa quasi pareggiavano il guadagno del salario.
Eppure a Caserta città ci sono tanti ragazzi che sono senza lavoro per i quali un contratto anche stagionale con la Sieco potrebbe essere una boccata d’ossigeno.
Per candidarsi a lavorare con la committente del comune basta collegarsi al sito della Sieco e cliccare la voce lavora con noi.
Inviata la domanda la società valuta competenze e attitudini per poter ottenere il contratto e andare a lavorare nel servizio di raccolta.
Se è vero che l’assioma che a Caserta debbano lavorare solo i Casertani non esiste, è altrettanto vero che non vale il contrario cioè che nel capoluogo non possano lavorare i casertani…
Alla commissaria, che ha gestito con grande attenzione la vicenda degli ‘stagionali storici’ questa anomalia statistica certamente non sfuggirà. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane…




