E' morto a 78 anni Fabio Mussi, dirigente di Sinistra Italiana Avs e ministro del governo Prodi
Roma, 3 set (Adnkronos) - E' morto nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Fabio Mussi. L’ex ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra, attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs, aveva 78 anni ed era nato a Piombino (Livorno) il 22 gennaio 1948 Lo rende noto Avs.
Giovanissimo entrò a far parte del Comitato Centrale del Pci, di cui poi fu parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). Capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati.
Vicedirettore di Rinascita e poi condirettore de L’Unità. Non aderisce al Pd, e contribuisce alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana. Nelle prossime ore saranno resi noti dalla famiglia i particolari per potergli dare un ultimo saluto.
"Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente. Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno. Un grande abbraccio alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia. Ciao Fabio, e grazie", dice Nicola Fratoianni.
"La scomparsa di Fabio Mussi è una grande perdita per la sinistra e per la cultura politica italiana. Fabio è stato un intellettuale e un uomo politico di straordinaria cultura e profondità, capace di guardare avanti e di comprendere prima di molti altri le grandi trasformazioni del nostro tempo". Lo dice Angelo Bonelli. "Fu tra i primi nel Partito Comunista Italiano a porre con forza la questione ambientale, contribuendo a cambiare radicalmente una cultura politica ancora fortemente legata a una visione industrialista dello sviluppo. Con lui l’ecologia entrò nel cuore della riflessione della sinistra, non come tema accessorio, ma come elemento decisivo di un nuovo modello di società", prosegue ."Quella sua intuizione conservabile oggi una straordinaria attualità e rappresenta un’eredità politica e culturale preziosa. Perdiamo un uomo libero e rigoroso, un protagonista della storia della sinistra italiana. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio abbraccio più affettuoso e il mio profondo cordoglio", conclude Bonelli.
"Apprendo con dolore della morte di Fabio Mussi con il quale ho condiviso le responsabilità di governo. Lo ricordo come ministro rigoroso, un appassionato politico, un uomo colto che ha sempre considerato l'azione politica come strumento collettivo per cambiare il mondo. Le mie condoglianze e il mio pensiero a tutti i suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene". Lo dice Romano Prodi.
"Fabio Mussi. Oggi muore, della nostra storia, l’intelligenza più viva e generosa", scrive sui social Pier Luigi Bersani. "Con passione sostenne la svolta di Achille Occhetto e ne fu protagonista. Mente libera e raffinata ha concorso alla storia della sinistra italiana e all'affermazione dei suoi valori. Ne ricordo anni di comune impegno quotidiano e di comune e di una vera e profonda amicizia. E ne ricordo il suo sorriso, la sua ironia, la sua acuta intelligenza, lo spirito toscano, che ispiravano ogni sua azione. Con senso di vuoto, nostalgia e gratitudine gli porgo un ultimo affettuoso abbraccio", ha dichiarato Piero Fassino, deputato Pd ed ex segretario dei Ds.
"Oggi si è spento Fabio Mussi, che è stato un protagonista appassionato e autorevole della sinistra italiana in ogni ruolo politico e istituzionale che si è trovato a ricoprire durante tutta la sua vita di militanza e di servizio nelle istituzioni. Da parte mia e da tutto il Pd giungano il sincero cordoglio e la profonda vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi compagni". Così la segreteria del Pd Elly Schlein.
Rischio demenza, protezione del cervello potrebbe iniziare a tavola: lo studio
Roma, 3 set. (Adnkronos Salute) - L'alimentazione potrebbe essere uno scudo contro la demenza. "Può influire in modo significativo sulle probabilità di sviluppare la demenza in età avanzata". Lo rileva uno studio pubblicato su 'Lancet Commission' e curato dall'University College di Londra. Quasi il 45% dei casi di demenza "potrebbe essere collegato a fattori di rischio modificabili", secondo le evidenze raccolte dal lavoro scientifico. Tra questi, la pressione alta, il diabete, il colesterolo elevato, la sedentarietà e altri fattori legati allo stile di vita. La genetica conta, ma non è tutto. Anche le scelte quotidiane possono fare la differenza.
Esistono innumerevoli diete che promettono di migliorare la salute, ma una sola è stata ideata specificamente per il cervello. Si tratta della dieta Mind (acronimo di 'Mediterranean-Dash Intervention for Neurodegenerative Delay'): essenzialmente una combinazione di due regimi alimentari che la ricerca ha dimostrato avere benefici per il cervello: la dieta Mediterranea e la dieta Dash ('Dietary Approaches to Stop Hypertension'). Entrambe privilegiano alimenti integrali di origine vegetale: verdure, frutta, cereali integrali, frutta a guscio, semi e legumi. Il consumo di cibi altamente trasformati, grassi saturi e carne rossa è ridotto al minimo.
Tuttavia, ci sono alcune differenze, la dieta Mediterranea include più alimenti culturalmente rilevanti per quella regione, in particolare olio d'oliva e pesce. La dieta Dash, invece, prevede un maggior consumo di latticini a basso contenuto di grassi e limita fortemente l'apporto di sale e zuccheri, essendo stata ideata per ridurre il rischio di ipertensione. In conclusione, la dieta non può garantire di prevenire l’Alzheimer o altre forme di demenza, ma uno stile di vita sano può contribuire a ridurre alcuni fattori di rischio. La prevenzione comincia dalle buone abitudini salutari e anche l'alimentazione ne deve far parte.
Caldo estremo e aule roventi, l'appello dei medici dell'ambiente: "Rinviare l'apertura delle scuole al Sud”
Roma, 3 set. (Adnkronos Salute) - In concomitanza con la riapertura degli istituti scolastici è in arrivo in Italia la sesta ondata di caldo estremo "che renderà le aule roventi mettendo a repentaglio il benessere di studenti e insegnanti". Lo ricorda la Società italiana di medicina ambientale (Sima) condividendo le richieste che arrivano da più tardi su un posticipo dell’avvio dell’anno scolastico. I cambiamenti climatici registrati nel nostro Paese "impongono modifiche nel settore della scuola volte a tutelare la salute di studenti e personale scolastico - spiega Sima in una nota -. Ad oggi risulta che solo l’11% degli istituti sia dotato di sistemi di climatizzazione, riservati però agli uffici amministrativi, mentre le aule possono contare solo su ventilatori, del tutto inadatti a garantire una temperatura indoor adeguata”.
Le aule italiane sono "generalmente affollate, surriscaldate e scarsamente ventilate, con conseguenti possibili aumenti di anidride carbonica (CO2), causa di diversi problemi quando le sue concentrazioni superano il valore del valore di 1.500 parti per milione - spiega Alessandro Miani, presidente Sima - Non a caso lo scorso anno si sono registrati mancamenti e malori tra gli studenti specie del sud Italia in tutto il mese di settembre, dovuti al caldo eccessivo nelle classi. Il fenomeno delle ondate di calore sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, con possibilità del protrarsi di temperature fino a 36 gradi centigradi fino al mese di ottobre, non può essere trascurato o peggio ignorato”.
"Bisogna fare i conti con la realtà e ragionare sulla possibilità di lasciare chiuse le scuole al sud-Italia fino all’equinozio di autunno, che cade tra il 21 e il 23 settembre, allo scopo di tutelare il benessere psico-fisico degli alunni, spostando l’attenzione sul benessere in aula e in particolare sul microclima e sulla qualità dell’aria indoor. Senza contare che differenziare l’avvio dell’anno scolastico consentirebbe di sostenere l’economia del turismo di fine stagione al Sud" conclude Miani.
Cultura, Cerchiai (Bper): "Polo dell'Aquila è tappa di una rete diffusa e una leva per lo sviluppo territori”
Roma, 3 set. (Labitalia) - "Quello di oggi, cioè l'apertura del polo culturale all'Aquila, è un evento importante per Bper perché è una tappa di un progetto che porta a costituire una rete diffusa sul territorio che integrerà le città storiche per Bper, cioè le città che un tempo erano sedi di banche autonome che pian piano sono venute a far parte del gruppo Bper e sono state integrate in una logica di accoglienza”. Così Fabio Cerchiai, presidente Bper, intervenuto a L’Aquila, all’inaugurazione del nuovo Polo Culturale de La Galleria Bper a Palazzo Farinosi Branconi. L’evento ha celebrato la restituzione alla comunità di due spazi, restaurati in seguito al sisma del 2009: la sede e un palazzo storico di Bper.
L’iniziativa è parte del più ampio progetto &’Poli culturali Bper. Un sistema di patrimonio diffuso’, che trasforma le sedi storiche del Gruppo in luoghi di cultura e valorizza il patrimonio artistico e architettonico. Gli spazi restaurati nel capoluogo abruzzese sono pensati per ospitare iniziative culturali e mostre, come il percorso permanente ‘Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli d’arte del Meridione’.
“È una tappa importante perché testimonia in modo molto concreto l'importanza di poter usare la cultura come leva per lo sviluppo non soltanto civile e sociale, ma anche economico dei territori. E così è in realtà perché la cultura consente dialogo, confronto, riflessione: tutto questo se è utilizzato in modo corretto determina vicinanza, coesione e questo è il presupposto per creare relazioni solide, stabili con la clientela ma soprattutto con le comunità”. “Quello dei poli culturali è un progetto che porta alla costruzione di una rete che comprenderà quasi tutte le nostre città più importanti dal punto di vista storico. Tra poco avremo l'apertura di un polo culturale a Palazzo Barbantini-Koch nel mese di ottobre a Ferrara e sicuramente questa è una strada che continueremo a percorrere con la convinzione che la spesa in cultura non sia un costo ma un investimento” ha concluso Cerchiai.
L.elettorale: al via voti su emendamenti, 'sforbiciata' su quelli ammissibili
Roma, 3 set (Adnkronos) - Sono iniziate le votazioni sugli emendamenti alla legge elettorale in commissione Affari costituzionali del Senato. Il numero delle modifiche da esaminare, dalle quasi 700 iniziali, è leggermente calato dopo che la commissione in mattinata ha dichiarato l'inammissibilità di circa 115 emendamenti perchè "privi di portata modificativa". Il primo voto è stato un 'no' alla proposta soppressiva dell'articolo 1 della legge presentata unitariamente dalle opposizioni.
I lavori della commissione, ai quali partecipa anche la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, andranno avanti per tutta la giornata di oggi e al momento è prevista anche la convocazione per domattina. Poi lo stop per il fine settimana e, quindi, gli altri due giorni utili a disposizione della commissione di lunedì e martedì della prossima settimana per procedere con le votazioni. L'approdo in aula del testo è già fissato per il 9 settembre ma non è escluso che l'esame in commissione possa concludersi senza il voto sul mandato al relatore di riferire in aula.
F1, a Monza Velo torna in pista al fianco del team McLaren Mastercard Formula 1 Team
Monza, 3 set. -(Adnkronos) - Velo, brand di BAT Italia e marchio leader nelle nicotine pouches in Italia e in Europa, annuncia il rafforzamento della propria presenza nel motorsport e in Formula 1 tornando in pista al fianco del McLaren Mastercard Formula 1 Team in occasione del Gran Premio d'Italia 2026. Durante uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motorsport sullo storico circuito di Monza, il logo Velo sarà presente sulla livrea delle monoposto McLaren, confermando una partnership consolidata, fondata su valori condivisi come innovazione, ricerca tecnologica e orientamento alla performance.
Da oggi al 6 settembre, poi, Velo - primo brand del portafoglio multicategory di BAT a essere prodotto in Italia, presso l'Innovation Hub di Trieste - darà vita a una serie di iniziative pensate per coinvolgere i consumatori adulti. Tra queste, la partecipazione a Monza FuoriGP, l'evento che porta l'energia della Formula 1 nel cuore della città. Il brand sarà presente con due corner esperienziali in Piazza Trento e Trieste e Piazza Cambiaghi, le due principali location della manifestazione, dove i consumatori adulti potranno vivere l'adrenalina della pista grazie ai simulatori di guida McLaren Racing di ultima generazione. Piazza Trento e Trieste ospiterà inoltre l'esposizione di una monoposto del McLaren Mastercard Formula 1 Team, offrendo agli appassionati l'opportunità di ammirare da vicino la vettura, mentre per tutto il weekend entrambe le piazze saranno animate da concerti dal vivo e performance musicali.</p>
<p>L'esperienza firmata Velo proseguirà inoltre anche oltre il circuito, coinvolgendo il pubblico adulto nel cuore della nightlife milanese. Il brand sarà protagonista di due serate, venerdì 4 e sabato 5 settembre, presso The Gate Milano, dove proporrà un format esperienziale dedicato all'intrattenimento. All'interno della location, un light corner offrirà agli ospiti l'opportunità di conoscere Velo in prima persona.
“Il Gran Premio d’Italia a Monza rappresenta per Velo un appuntamento di grande rilevanza all’interno del nostro percorso nel mondo del motorsport e della Formula 1. La rinnovata presenza al fianco del McLaren Mastercard Formula 1 Team testimonia la solidità di una partnership costruita su valori condivisi come innovazione, eccellenza tecnologica e performance. Attraverso le esperienze dedicate al pubblico adulto, vogliamo offrire momenti di ingaggio autentici e coerenti con l’identità del brand,portando l’energia della pista anche fuori dal circuito”, ha dichiarato Sebastian Schroth, Head of Marketing at BAT Italia.
Reggio Emilia, al via domani il Festival di Emergency
Reggio Emilia, 3 set. (Adnkronos) - Tutto pronto per la sesta edizione del Festival di Emergency, che prende il via domani, venerdì 4 settembre, a Reggio Emilia a partire dalle ore 16 e proseguirà fino a domenica 6 settembre, con oltre 70 appuntamenti tra talk, dibattiti, spettacoli e laboratori per i più piccoli. Per tre giorni, piazze, teatri e cortili del centro storico di Reggio Emilia diventeranno un grande spazio di confronto pubblico, con oltre 70 appuntamenti tra incontri, dibattiti, spettacoli, cinema, arte e attività per tutte le età per interrogarsi sulle grandi questioni del nostro tempo e su cosa significhi, oggi, avere il ‘coraggio’ di scegliere la pace. Per Emergency, ‘coraggio’ significa difendere i diritti di tutte e tutti, prendere posizione, ascoltare le storie di chi cura sotto le bombe, di chi attraversa i confini per sopravvivere e di chi si oppone alla logica e alla pratica della guerra. Il programma attraverserà alcuni dei principali scenari internazionali e delle questioni che segnano il nostro presente.
Nel corso delle tre giornate si parlerà di Afghanistan, Sudan, Ucraina, Palestina e Iran, ma anche di migrazioni, libertà di informazione, clima, scuola, diritto alla salute, intelligenza artificiale applicata alla guerra, partecipazione giovanile e obiezione di coscienza. Tra gli ospiti, protagonisti del giornalismo, della cultura, dell’attivismo e della società civile: Marianna Aprile, Tonia Cartolano, Francesca Cavallo, Paolo Maggioni, Yousra Elbagir, Dario Fabbri, Parisa Nazari, Stefano Nazzi, Francesco Cancellato, Valentina Petrini, Simone Pieranni, Chiara Piotto, Farian Sabahi, Lorenzo Tondo, insieme agli operatori e alle operatrici di Emergency impegnati nei diversi programmi dell’organizzazione. Tre le serate del weekend insieme ad Emergency : venerdì 4 settembre alle 21,30 in Piazza Prampolini spazio alla comicità con ‘Fa ridere ma anche riflettere’, un talk speciale in cui ironia, satira e osservazione del presente si incontrano. Protagoniste Martina Catuzzi e Michela Giraud, moderate da Pietro Sparacino.
Sabato 5 settembre in programma due appuntamenti per la serata: sul palco di Piazza Prampolini alle ore 20 un episodio speciale del podcast Seietrenta XL dedicato a Gino Strada, a cinque anni dalla sua scomparsa, realizzato da Chora&Will Media. Si proseguirà alle 21,30 con Stefano Nazzi con ‘Altre Indagini- Scuola Diaz, Genova, 21 luglio 2001”, con la regia e il sound design di Stefano Tumiati e i contributi video di Jacopo Dani, in collaborazione con Il Post. La giornata conclusiva di domenica 6 settembre vedrà alle 18,30 ‘Sudan, viaggio al termine dell’umanità’, un racconto attraverso filmati e testimonianze di e con il giornalista de la Repubblica Fabio Tonacci, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Gifuni e le letture di Giulia Quadrelli e Leonardo Bianconi. Tra gli altri momenti imperdibili del festival, venerdì 4 settembre alle ore 18,30 il panel ‘Il coraggio di esserci’con la partecipazione della presidente di Emergency Rossella Miccio e operatrici e operatori della ong da Gaza e dall’Ucraina, moderato dalla giornalista di Sky Tonia Cartolano.
Nella stessa serata, alle 20, il dialogo tra la saggista e giornalista, Paola Caridi, e l’artista italo-palestinese Nabil Bey Salameh, ‘Il coraggio di esistere’, per restituire voce e memoria al popolo di Gaza, che continua a esistere e resistere. Nel pomeriggio alle 17,30 sarà presentata la graphic novel Un diavolo muto. Storie da Gaza alla presenza di Marco Rizzo, giornalista e sceneggiatore, La Tram, disegnatrice, Boban Pesov, illustratore e autore di fumetti, Alessandro Manno, responsabile progetto Palestina di Emergency. Sabato 5 settembre alle ore 14,30, ‘Da sempre fragile, ma ancora tutto intero’ con Francesco Arienzo, comico e creatore di contenuti, sul tema del coraggio e della fragilità; alle ore 15,30 “L’obiezione alla guerra è un diritto” dedicato alla campagna Ripud1acon la partecipazione dei giuristi Alessandra Algostino, Veronica Dini e Domenico Gallo. Domenica 6 settembre alle ore 15,30, moderato da Marta Allevato, giornalista Agi, con Parisa Nazari, difensora diritti umani e Sadra Valizadeh, artivista queer/non-binary, “Quando il coraggio di una persona può accenderne mille” sul valore della parola come atto di consapevolezza, resistenza e trasformazione in Iran.
E ancora l’incontro di domenica 6 settembre alle ore 16,45, ‘Femministe, musulmane, libere’, con Zainab Fasiki, autrice di fumetti e Carolina Paolicchi, editrice e traduttrice, sul tema del femminismo islamico raccontato attraverso l’arte del fumetto. A Palazzo Da Mosto, nell’ambito della campagna Ripud1a, il pubblico potrà inoltre attraversare ‘O la guerra o noi - La linea delle nostre scelte’, un percorso dedicato all’obiezione di coscienza e alle scelte individuali di fronte alla guerra, e ‘Insieme: così lontani, così vicini’, installazione immersiva realizzata da Ied Milano per Emergency che mette in relazione i visitatori con voci, suoni e immagini provenienti dai territori di guerra in cui opera l’organizzazione. A Palazzo dei Musei sarà allestita, inoltre, la mostra fotografica Revelation, con gli scatti del fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni, curata da Giulia Tornari e realizzata da Emergency. Revelation propone una riflessione sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia.
A tal fine, Lorenzo Meloni ha immortalato poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi modificati dall’intervento umano. Il programma completo del festival è disponibile su Il Festival di Emergency|(www.emergency.it/festival/#programma). Tutti gli incontri sono gratuiti e prenotabili sul sito https://www.emergency.it/festival/, ma sarà possibile accedere agli eventi anche mettendosi in fila poco prima dell’inizio. Il Festival di Emergency è organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con la media partnership di Sky Tg24. Per rimanere aggiornati sulle attività di Emergency in Italia e nel mondo: https://www.emergency.it
Tecnologia, Dreame all'Ifa di Berlino rafforza leadership in Europa e presenta due nuove categorie di prodotti
Roma, 3 set. (Adnkronos) - In occasione di Ifa 2026, a Berlino, Dreame segna un nuovo importante traguardo nel proprio percorso di crescita facendo il proprio ingresso in due nuove categorie di prodotto. Dopo essere diventata nel 2025 il brand numero 1 in Europa nel segmento dei robot aspirapolvere, l’azienda ha confermato la propria leadership anche nel primo semestre del 2026. “L'Europa ricopre un ruolo centrale nella strategia globale di Dreame - afferma Sean Chen, president di Dreame Western Europe - I risultati che annunciamo oggi sono il frutto di una visione di lungo periodo, guidata dall’innovazione, dalla fiducia di milioni di consumatori e da solide partnership con i principali retailer. Continueremo a costruire con questo slancio, rafforzando la nostra presenza in questo mercato strategico e sviluppando innovazioni in grado di rispondere alle aspettative in continua evoluzione dei consumatori europei".
Negli ultimi anni, Dreame ha costruito un ecosistema completo di soluzioni intelligenti progettate per supportare i consumatori in ogni aspetto della vita quotidiana. Dopo aver consolidato la propria leadership nel floor care, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria presenza nei settori del garden care e beauty e a IFA 2025 ha compiuto un ulteriore passo importante, estendendo il proprio ecosistema alle categorie kitchen ed entertainment. Oggi, a Ifa 2026, Dreame prosegue questo percorso con l’ingresso in due nuove categorie di prodotto: una nuova gamma di stampanti 3D pensata per liberare la creatività e una nuova generazione di action camera progettata per catturare i momenti più significativi della vita.
In occasione di Ifa 2026 inoltre Dreame segna un nuovo importante traguardo con la presentazione di Dreame Group, una nuova identità corporate che riunisce Dreame, Mova e NAavee all’interno di un unico gruppo tecnologico. Più che una nuova struttura aziendale, il Gruppo Dreame rappresenta la fase successiva dell’evoluzione dell’azienda, che riunisce anni di sviluppo tecnologico, competenze ingegneristiche, capacità di ricerca e sviluppo ed esperienza internazionale per creare una base più solida per l’innovazione in tutto il proprio ecosistema. "La nostra ambizione è sempre stata quella di migliorare la vita quotidiana di tutti - afferma Chen - Fin dal primo giorno siamo stati guidati da una convinzione semplice: la tecnologia deve rendere la vita delle persone più facile. Automatizzando un numero sempre maggiore di attività quotidiane, restituiamo ai consumatori il tempo per creare, connettersi e dedicarsi a ciò che conta davvero. Le innovazioni che presentiamo a Ifa 2026 incarnano questa visione e rappresentano un ulteriore importante traguardo nel percorso di espansione del nostro ecosistema".
Oggi Dreame è presente in oltre 120 Paesi e regioni e può contare su una rete globale di oltre 10.000 punti vendita fisici. In Europa, Dreame continua inoltre ad ampliare la propria rete di negozi monomarca ed entro la fine del 2026 arriverà a gestire 23 flagship store in tutto il continente. Oggi, più di cinque milioni di famiglie europee possiedono un prodotto Dreame, mentre nel 2025 l’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 103%. Questo slancio si riflette anche nella continua leadership di Dreame nel mercato europeo dei robot aspirapolvere. Già al primo posto in Europa nel 2025, Dreame ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nel primo semestre del 2026, raggiungendo una quota di mercato del 42,1% in Europa occidentale. Fin dalla sua fondazione, l’innovazione rappresenta il principale motore della crescita di Dreame, un impegno che si riflette in un portafoglio di oltre 14.000 domande di brevetto a livello globale, di cui più di 4.400 già concesse.
Resistenza a farmaci in cancro rene e fegato, studio apre nuove vie
Roma, 3 set. (Adnkronos Salute) - Le cellule tumorali, per adattarsi alle condizioni avverse e resistere alle terapie anticancro, sono in grado di modificare i processi cellulari volti a produrre l’energia necessaria per la sopravvivenza, ovvero cambiare il proprio metabolismo. L’utilizzo di nuove vie metaboliche che favoriscono la sopravvivenza, può però trasformarsi in un punto debole, un possibile tallone d’Achille per il tumore che può essere colpito con nuove strategie terapeutiche. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ‘Nature Communications’ condotto nell'ambito di una collaborazione internazionale coordinata da Giuseppe Filomeni, professore associato di Biochimica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata e direttore di ricerca presso il Danish Cancer Institute di Copenaghen, che vede, tra i principali ricercatori coinvolti - riferisce l’ateneo in una nota - Chiara Pecorari che, dopo la laurea in Biologia a Roma Tor Vergata, ha proseguito la propria ricerca al Danish Cancer Institute, dove ha conseguito il dottorato e dove è nato il lavoro alla base dello studio.
Lo studio focalizzato sul tumore del rene e del fegato ha individuato un meccanismo attraverso il quale cellule di cancro modificano il proprio metabolismo per sopravvivere alle terapie. “Una delle principali difficoltà nella cura dei tumori è infatti la capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai farmaci - spiega Filomeni - Un farmaco può inizialmente essere efficace, ma alcune cellule riescono a sopravvivere e possono acquisire caratteristiche che le rendono progressivamente più difficili da eliminare. Il nostro studio mostra come alcuni cambiamenti del metabolismo cellulare possano contribuire alla loro resistenza”.
Al centro del meccanismo individuato dai ricercatori c’è la perdita di una proteina (Akr1A1). Questa mutazione determina un cambiamento del metabolismo nelle cellule di tumore del rene e del fegato, e porta, tra gli altri effetti, all'accumulo di metilgliossale, una molecola altamente reattiva che può essere spontaneamente prodotta all’interno del nostro organismo.
L’aumento di metilgliossale - chiariscono gli autori - contribuisce a rinforzare i meccanismi cellulari di risposta allo stress che, in ultimo, favoriscono la sopravvivenza delle cellule tumorali e la resistenza ai farmaci normalmente in uso per il trattamento del cancro renale ed epatico. Lo stesso adattamento che offre un vantaggio alle cellule tumorali crea però una nuova vulnerabilità: in quantità elevate, infatti, il metilgliossale può diventare dannoso per la cellula che quindi diventa particolarmente dipendente dal sistema deputato alla sua neutralizzazione.
“Negli esperimenti condotti nello studio - continua Filomeni - interferire con questi sistemi ha reso nuovamente vulnerabili cellule tumorali resistenti ai farmaci normalmente utilizzati per il loro trattamento”. L'effetto è stato osservato sia in modelli cellulari derivati da tumori umani sia in modelli preclinici. “Il principio è relativamente semplice: una cellula tumorale acquisisce mutazioni che possono cambiare il suo metabolismo. Se questo cambiamento da una parte permette alla cellula di adattarsi e resistere ai trattamenti, dall’altro ha un costo - precisa - Per sopravvivere diventa infatti sempre più dipendente da un'altra via metabolica. Colpire questa dipendenza può quindi trasformare un vantaggio acquisito dal tumore in un suo punto debole”.
Questo - conclude la nota - non significa che sia già disponibile una nuova terapia per i pazienti. I risultati dovranno essere ulteriormente validati e sarà necessario comprendere quali tumori e quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio. Lo studio indica però una possibile strada per lo sviluppo futuro di strategie terapeutiche combinate, nelle quali i trattamenti antitumorali possono essere affiancati da farmaci capaci di colpire le nuove dipendenze metaboliche sviluppate dalle cellule resistenti.
Tecnologia: Ifa 2026, con Robororock un ecosistema completo per la cura della casa
Roma, 3 set. (Adnkronos) - Un claim, 'Rocking Life with You'. E un obiettivo: semplificare la vita di tutti i giorni con una pulizia intelligente e su misura e una tecnologia capace di modellarsi sulla dinamicità della vita reale. Roborock, leader globale nella robotica domestica si presenta così all'IFA 2026 di Berlino. “La nostra missione è ridare tempo alle persone, automatizzando e migliorando i compiti di ogni giorno - afferma Ricky Ma, presidente Europe and Americas di Roborock - Sviluppare robot sempre più evoluti è solo uno strumento, non il fine ultimo. Ogni minuto speso per le faccende domestiche è tempo tolto alla famiglia, alle proprie passioni e al benessere personale. Per Roborock l'utente viene prima di tutto: creiamo soluzioni affidabili che permettono di vivere appieno ciò che si ama. Vogliamo che la nostra leadership tecnologica si traduca in prodotti concreti e risposte su misura per le persone. Rafforzando la presenza e la rete di partner in Europa e nelle Americhe, trasmettiamo la nostra forza globale su scala locale, portando il futuro della cura della casa direttamente nella vita di tutti”.
A Berlino, l'azienda presenta una nuova frontiera per l'outdoor, il nuovo Roborock RockAqua P1, che segna il debutto assoluto dell'azienda nel settore dei robot pulitori per piscine con la serie RockAqua: un dispositivo subacqueo intelligente progettato per gestire con facilità piscine dalle forme complesse, assicurando una pulizia profonda e completa su fondo, pareti, linea d'acqua e zone poco profonde, fino a 15 cm. Dotato di un sistema di evitamento degli ostacoli basato su telecamera monoculare, rilevamento dinamico dello sporco e posizionamento automatico sulla linea d'acqua (Auto Waterline Parking), il RockAqua P1 si adatta senza sforzo a qualsiasi conformazione della vasca, facilitando anche le operazioni di recupero e manutenzione.
Superare ogni ostacolo è l'obiettivo della nuova serie Roborock Saros con i modelli flagship Roborock Saros 20 Flow Complete e Saros 20 Neo. Entrambi vantano una straordinaria potenza di aspirazione HyperForce da 36.000 Pa e integrano la versione aggiornata dello chassis AdaptiLift 3.0, che consente di superare agevolmente doppi dislivelli e soglie fino a 8,8 cm. Per chi cerca un'azione igienizzante e profonda sui pavimenti, la nuova linea di lavapavimenti wet & dry assicura prestazioni senza pari. Roborock F25 Ultra Steam Gen 2 combina vapore e lavaggio ad alta temperatura per sciogliere anche le macchie più ostinate e secche, regolando automaticamente la potenza in base alla superficie. Al suo fianco, Roborock F25 Pro Turbo Combo offre un versatile sistema 5-in-1: grazie al modulo motore removibile e alle spazzole intercambiabili, si trasforma con un semplice gesto da potente lavapavimenti ad aspirapolvere cordless ad alte prestazioni, perfetto per pulire mobili, imbottiti e punti difficili da raggiungere.
Oltre all'eccellenza tecnologica, Roborock annuncia con orgoglio che i dispositivi della serie Roborock Saros 20 hanno ottenuto la prestigiosa certificazione "Allergy Friendly" rilasciata dalla European Centre for Allergy Research Foundation (ECARF). Tra i prodotti certificati figurano i modelli Saros 20 Flow Complete, Saros 20 Neo: un'ulteriore conferma di come l'azienda non si limiti a far risparmiare tempo, ma contribuisca concretamente a rendere l'ambiente domestico più sano.
La filosofia "Rocking Life" arriva anche in giardino con Roborock RockNeo Q2 LiDAR, il robot tosaerba progettato per rendere semplice e impeccabile la cura del prato. Capace di gestire superfici fino a 800 m², sfrutta il sistema di percezione ambientale Sentisphere LiDAR e la tecnologia ReactiVision Fusion per un rilevamento degli ostacoli di estrema precisione, completamente libero da cavi perimetrici o antenne esterne. Il piatto di taglio fluttuante e il modulo integrato PreciEdge consentono di rifinire i bordi fino a soli 3 cm di distanza, garantendo un risultato perfetto in totale autonomia.
Da non dimenticare infine la partnership dell'azienda con il Real Madrid che condivide con Roborock gli stessi valori di innovazione, precisione e costante superamento dei propri limiti. "Quando il leader mondiale della robotica domestica intelligente unisce le forze con il club più grande della storia del calcio, nasce una partnership fondata su una profonda ambizione comune - dichiara il ceo Quan Gang - La storia del Real Madrid è fatta di innovazione sul campo, determinazione e un'incomparabile voglia di vincere. In Roborock lavoriamo con la stessa identica dedizione. Non ci accontentiamo dei traguardi raggiunti: continuiamo a spostare in avanti i confini della tecnologia per offrire prestazioni leggendarie alla nostra community globale”.


