17:33:57 CASERTA. Emergono significative differenze tra la relazione del Ministero dell’Interno sullo scioglimento del Comune e i dati contabili ufficiali approvati dalla Commissione straordinaria e dall’Organismo di liquidazione (OSL).
Nella relazione ministeriale si parlava di un indebitamento pregresso “molto pesante”, con istanze di ammissione alla massa passiva superiori a 252 milioni di euro, più altri 15 milioni potenziali. I documenti contabili ufficiali del Comune, però, restituiscono un quadro diverso.
I dati dell’OSL
Secondo la delibera OSL n. 34/2026:
- Massa attiva complessiva: circa 166,6 milioni di euro
- Passività e crediti ammessi: circa 120,7 milioni di euro
- Differenza residua prospettica: circa 45,9 milioni di euro
Si tratta di un saldo positivo, non di un buco di oltre 250 milioni.
Il Bilancio di previsione 2026-2028
Il PEG e il Bilancio di previsione 2026-2028, approvati dalla Commissione (delibera n. 12/2026 e PEG n. 52 del 22 luglio 2026), mostrano:
- Entrate correnti 2026: 96,57 milioni
- Spese correnti: 85,34 milioni
- FCDE: 8,77 milioni
- Ripiano FAL annuale: 1,475 milioni
- Rimborso capitale prestiti: circa 11,07 milioni
- Interessi: 2,44 milioni
- Nuovi prestiti: zero per tutto il triennio
Il servizio del debito (capitale + interessi) si attesta intorno ai 13,5 milioni annui e gli interessi sono in progressiva diminuzione.
La cassa: il dato più rilevante
Il Piano dei flussi di cassa aggiornato al 31 marzo 2026 rivela una situazione di liquidità tutt’altro che critica:
- Cassa iniziale 2026: 80,18 milioni
- Cassa al 31 marzo: 89,28 milioni
- di cui vincolata: 40,84 milioni
- Cassa non vincolata: circa 48,44 milioni
- Anticipazione di tesoreria effettivamente utilizzata: zero
Nonostante il bilancio autorizzi fino a 38,26 milioni di anticipazione di tesoreria, nel primo trimestre non ne è stata utilizzata alcuna.
Le contraddizioni
I 252 milioni citati nella relazione del Viminale non trovano riscontro nei documenti ufficiali del Comune e dell’OSL. Si tratta, secondo le fonti contabili dell’ente, di un riferimento storico alle istanze presentate in passato, non della situazione attuale della liquidazione e del bilancio ordinario.
Il quadro che emerge dai documenti approvati è quello di un ente che:
- prevede equilibrio della gestione corrente,
- non accende nuovi mutui,
- rimborsa il debito esistente,
- dispone di una cassa consistente e non utilizza anticipazioni di tesoreria.
Resta aperta la questione di quanto dei 45,9 milioni di differenza prospettica dell’OSL potrà effettivamente essere liberato a favore del Comune una volta definiti i contenziosi e le posizioni residue. Ma i numeri ufficiali del 2026 non delineano lo scenario di collasso finanziario evocato dalla relazione ministeriale.




