16:39:11 CASERTA. Il Comune di Caserta, sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 23 aprile 2025 ai sensi dell’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali, presenta una situazione organizzativa e finanziaria gravemente compromessa.
È quanto emerge dalla relazione della Commissione straordinaria nominata per la gestione dell’ente, contenuta nel documento del Ministero dell’Interno sui comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche.
La Commissione ha trovato un’amministrazione già segnata, negli ultimi trent’anni, da ripetuti scioglimenti anticipati e da due dissesti economico-finanziari (2011 e 2018). All’insediamento, il personale era sceso a meno di 200 unità rispetto alle oltre 500 del 2016. Due dirigenti di ruolo erano stati allontanati: uno sospeso dal Ministro dell’Interno, l’altro costretto a ferie obbligate perché coinvolto in indagini giudiziarie.
Buona parte del personale risultava assegnata agli uffici senza formazione specifica e senza alcuna programmazione o rendicontazione delle attività.Il Segretario generale, inizialmente unica fonte di informazioni, è diventato progressivamente meno collaborativo e non è stato confermato allo scadere del termine previsto.Per fronteggiare l’emergenza, la Commissione ha inserito nella programmazione del fabbisogno 2025-2027 l’assunzione di 14 unità di diverso profilo (tra cui una figura dirigenziale tecnica) e di 4 agenti di Polizia municipale.
Ha inoltre richiesto collaboratori in posizione di sovraordinazione e istituito un nucleo dedicato alla formazione del personale, in particolare del settore economico-finanziario.Tra le priorità indicate figurano la riduzione del debito e il controllo del patrimonio. È stato creato un nucleo tecnico per la valutazione dei debiti fuori bilancio e la ricognizione degli immobili comunali. L’indebitamento pregresso appare particolarmente pesante: le istanze di ammissione alla massa passiva superano i 252 milioni di euro, con altri 15 milioni potenziali legati a provvedimenti giudiziari in corso.
Sul fronte delle entrate, la Commissione ha rinegoziato i contratti con i concessionari della riscossione dei tributi, delle sanzioni al Codice della strada e dell’illuminazione pubblica. È stato affidato a un nuovo dirigente il Settore urbanistica per riattivare l’Ufficio abusi edilizi e gli sportelli per l’edilizia privata e le attività produttive.Interventi urgenti hanno riguardato anche il cimitero cittadino, con l’introduzione del pagamento elettronico dei servizi e l’avvio di un censimento dei loculi e delle cappelle mai effettuato prima. Un accordo è stato avviato con l’Agenzia del Demanio per l’acquisizione gratuita di piazza Carlo di Borbone, la più grande d’Italia, antistante la Reggia, con un progetto di riqualificazione.
Criticità sono state riscontrate anche nel settore delle politiche sociali, con procedure di affidamento ritenute non legittime in relazione all’Azienda speciale Distretto Regio, subentrata dal 1° gennaio 2025 nella gestione di gran parte dei servizi.
La Commissione segnala infine un generale disordine nei documenti economico-finanziari, con numerose istruttorie della Corte dei conti per violazioni dei principi contabili, scarsa attenzione alla riscossione e ritardi negli adempimenti. Solo ad agosto 2025, grazie alle sollecitazioni della Commissione, è stato approvato il Rendiconto 2024.
Una situazione complessiva che, secondo il Viminale, richiede interventi strutturali per ripristinare legalità, trasparenza e capacità di governo dell’ente.




