16:14:02 Ci sono ritorni che hanno il sapore della storia. Quello del Giro di Campania, dopo 25 anni di assenza, è uno di questi.
Il 20 settembre la corsa partirà dalla Reggia di Caserta per arrivare a Napoli, attraversando tutte le province della Campania. Non sarà soltanto una giornata per gli appassionati di ciclismo, ma una vetrina per un'intera regione, con le immagini della diretta televisiva a raccontare città, paesi, monumenti e paesaggi.
La partenza dalla Reggia e l'arrivo in Piazza del Plebiscito dicono già molto sull'ambizione dell'evento. Nel mezzo ci saranno territori che avranno l'occasione di mostrarsi a un pubblico vastissimo.
Tra questi, Caserta, Maddaloni e Santa Maria a Vico.
Ed è proprio guardando a questo tratto del percorso che nasce una considerazione, con una speranza molto concreta: che il ritorno del Giro sia anche l'occasione per tornare a parlare seriamente della manutenzione delle strade.
La tratta da Caserta a Santa Maria a Vico, passando per Maddaloni, presenta infatti in alcuni punti condizioni tutt'altro che ideali. Buche, avvallamenti e fondo deteriorato rendono certi tratti più simili a un percorso da golf che a una strada pronta ad accogliere una competizione ciclistica di questo livello.
La domanda, allora, viene naturale: possibile che debba arrivare il Giro di Campania, con le telecamere della RAI puntate sulle nostre strade, per ricordarci quanto sia importante mantenerle sicure e decorose?
Non è una critica alla manifestazione, tutt'altro. È proprio perché il Giro rappresenta un'occasione importante che sarebbe auspicabile arrivare al 20 settembre con un percorso all'altezza dell'evento.
Una grande corsa ciclistica è anche una fotografia in movimento del territorio. Ogni strada attraversata dai corridori diventa una vetrina per la comunità che la ospita. E quando finisce sotto gli occhi di migliaia o milioni di telespettatori, anche il suo stato diventa parte dell'immagine che offriamo della nostra terra.
Sarebbe un peccato, dunque, presentare le bellezze della Campania e lasciare che siano le buche a rubare la scena.
Il ritorno del Giro può essere qualcosa di più di una giornata di sport: uno stimolo a intervenire sui tratti più ammalorati, a migliorare la sicurezza, a restituire dignità a strade percorse ogni giorno da automobilisti, motociclisti e ciclisti.
Non serve una strada perfetta. Serve una strada sicura.
Il Giro di Campania torna dopo 25 anni. È una festa e, insieme, una grande opportunità di promozione del territorio. Accoglierlo con entusiasmo è naturale. Ma sarebbe ancora meglio preparare il percorso con la stessa cura con cui si prepara una grande vetrina.
Perché il 20 settembre la Campania avrà gli occhi addosso.
Facciamo in modo che, oltre alla Reggia, ai nostri borghi, ai paesaggi e alla nostra gente, anche le nostre strade siano all'altezza del Giro.
Buon Giro a tutti, dunque, e buon sport: che sia una festa per i corridori, per il pubblico e per tutta la Campania. E magari, per una volta, che siano le buche a dover cambiare strada.
Carlo Scalera





