22:43:10 Cari amici ormai da un po' di tempo avevo deciso di andare in pausa...scelta questa dettata da motivi personali....
Oggi pomeriggio però ho deciso per un attimo di riflettere a " voce alta" e di riprendere almeno con questo breve articolo....poi si vedrà....
Caserta la mia città, o meglio, la città in cui ormai da 5 generazioni la mia famiglia ha scelto di fare parte di una comunità.
Ecco ....una comunità....
Ormai da anni ,chi mi legge lo sa bene, ho definito la nostra Caserta, città spenta , decadente , in balia della onde, e di giullari e saltimbanchi.
Città che ha perso ruolo e identità virtuosa, e che ultimamente ha deciso di abbandonare quel senso di comunità, civitas, umanità partecipata , che dovrebbe essere il minimo vitale ovunque .La ratio e scelta probabilmente nessuno in realtà la conosce, c è stata una sorta di alternanza delle stagioni , un processo di involuzione , per giungere al freddo inverno umano attuale. Chiaramente e per fortuna, non tutto e non tutti, hanno partecipato come spettatori distratti e distanti , girandosi dall' altra parte , alcuni, spero tanti , hanno scelto la primavera umana, metaforicamente parlando, fatta di impegno e partecipazione dal basso , inclusione e apertura agli altri, senza distinzione, fatta in primis di input e azioni nel piccolo quotidiano .
Per questo chiedo a tutti , nessuno escluso, di riaprire quelle porte del cuore chiuse da tempo, di ascoltare il famoso grillo parlante che ognuno di noi ha, la coscienza .
Davvero siamo così in basso da non poter e voler almeno provare a risalire??
Non credo , non credo assolutamente.
È il momento della scelta, senza divisioni strumentali e superflue.Il bene comune della nostra città, è l' unico vero obiettivo da tenere presente, con rete e sinergie eterogenee, per una Caserta diversa, la città del futuro in cui poter vivere insieme senza schemi e divisioni banali.
Riflettiamo, valutiamo, decidiamo, impegniamoci....
La città e i cittadini lo meritano.
Umberto Marzuillo Caserta sostenibile




