Il nuovo corso dell'Audace Cerignola parte con il botto. La rivoluzione estiva con il cambio di società dopo 10 anni di gestione Grieco e l'arrivo di un pool di imprenditori locali con Nardiello in testa non poteva iniziare meglio. I gialloblu battono 3-1 il Cosenza in rimonta con una prova solida e di carattere.
La mano di Catalano, nuovo tecnico scelto dal DS Di Toro, anello di congiunzione tra la gestione del passato e quella del presente, già si vede.
Piedi per terra è la parola d'ordine fin da giugno, ma battere una delle big del difficilissimo girone C di Serie C è di sicuro un ottimo viatico. Farlo dopo essere passati in svantaggio, colpiti da McJannet, e con la rimonta firmata da Gambale, Sena e Vinciguerra, ha ancora più valore.
Boccadamo-Gambale-Cretella, l'Audace Cerignola ha già i suoi leader
La sbandata iniziale è stata prima riassorbita e poi usata come carica aggiuntiva da una squadra che già dimostra di avere quei valori e quella cattiveria chiesta a gran voce dalla nuova società, in piena continuità con l'era Grieco. L'Audace Cerignola, però, non è solo grinta e corsa, anzi. Contro il Cosenza si è visto un gioco, delle idee chiare, le verticalizzazioni immediate, per esempio con Cretella, motore e cervello in mediana.
Il centrocampista è stato forse il migliore in campo, insieme al nuovo acquisto Boccadamo. L'ex Entella mostra gamba e ritmo, una freccia che a destra ha dato respiro a tutte le manovre offensive dei padroni di casa. Non può non essere menzionato il bomber Gambale che oltre al gol ha lottato su ogni pallone vincendo una marea di duelli. Ultimo, ma non per importanza, Vinciguerra. Arrivato in estate dal Cagliari, entrando dalla panchina ha dato quella spinta in più per affossare il Cosenza, mettendo anche la ciliegina con il gol del sorpasso.
Dove può arrivare l'Audace Cerignola?
Una rondine non può fare primavera, ma battere una big all'esordio ha spazzato via buona parte dei dubbi che aleggiano sempre all'inizio di una nuova stagione. La maggior parte dei siti di scommesse inseriva la squadra pugliese tra le pretendenti per un posto ai playoff già prima dell’inizio del torneo. La gara contro il Cosenza ha dato ancora più forza a questa candidatura. Si può fare di più? Si può sognare ancora più in grande
Difficile dirlo e non tanto per le ambizioni o per le capacità dell'Audace, ma per le avversarie di un girone C di Serie C che è il più difficile degli ultimi anni. Bari, Catania e Salernitana sono oggettivamente delle corazzate con bacini d'utenza e risorse molto più grandi. Alla fine saranno loro a occupare le prime tre posizioni, a meno di clamorosi crolli.
Per i playoff ci sono altri sette posti disponibili. Il Cosenza sembrava poter essere la quarta forza del torneo, ma l'Audace Cerignola l'ha battuto con autorevolezza. E se alle spalle delle big alla fine ci fosse proprio la squadra di Catalano? Piedi per terra è l'imperativo, ma sognare non costa nulla e la nuova società sembra aver fatto tutte le mosse giuste per poterlo fare.





