Maresca: "Inevitabile il paragone con Guardiola ma non mi mette pressione”
Seoul, 11 ago. - (Adnkronos) - "Il paragone con Guardiola sarà inevitabile ma non mi mette pressione".Così il tecnico del Manchester City Enzo Maresca chiamato a sostutuire il tecnico catalano che la lasciato la panchina degli 'skyblues' dopo dieci anni di grandi successi. "L'ho detto tante volte che Pep è il miglior allenatore degli ultimi 15-20 anni -sottolinea il 46enne allenatore italiano parlando con la stampa inglese a Seoul-, quando lui ha iniziato la sua carriera al Barcellona tutti volevano giocare come lui e la stessa cosa è accaduta quando è andato al Bayern Monaco e poi al Manchester City. Sostituirlo in panchina può essere ritenuto un lavoro impossibile ma secondo me è un privilegio". "Io e Guardiola abbiamo passato un po' di tempo insieme durante le vacanze estive. A volte mi piace mettermi al lavoro senza preconcetti per vedere le cose con i miei occhi, ma Pep è stato qui a lungo e ha le sue opinioni che sono prezione. Bisogna tenerne conto in parte ma può far anche bene arrivare e vedere le cose di persona, per avere un quadro completo”.
Poste, 'Camera con Vista' quando il welfare diventa vacanza
Roma, 11 ago. (Adnkronos) - Dopo il successo delle edizioni precedenti, Poste Italiane conferma anche per il 2026 ‘Camera con Vista’ l’iniziativa di welfare aziendale che mette a disposizione dei dipendenti e delle loro famiglie soggiorni gratuiti di una settimana in appartamenti situati in rinomate destinazioni turistiche italiane. Il progetto ideato con l’obiettivo di offrire ai dipendenti di Poste Italiane l’opportunità di vivere esperienze autentiche in alcuni dei luoghi più affascinanti d’Italia, dal 2019 ad oggi ha coinvolto quasi 4.500 persone tra dipendenti e familiari, accompagnandole alla scoperta delle bellezze del nostro Paese.
‘Camera con Vista’ prende avvio dal recupero e dalla riqualificazione di appartamenti di servizio di proprietà dell’Azienda, trasformati in accoglienti case vacanza moderne e funzionali. Gli alloggi, realizzati con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, rappresentano un esempio concreto di valorizzazione del patrimonio immobiliare aziendale e di utilizzo responsabile delle risorse.
Dal mare alla montagna, passando per le località termali, gli appartamenti si trovano in alcune delle destinazioni più suggestive del Paese, tra cui Capri, Favignana, Forte dei Marmi, Lipari, Chianciano Terme, Soverato, Cernobbio. Per l’edizione 2026 l’offerta si amplia ulteriormente con l’introduzione di quattro nuovi alloggi - Aldeno, Ostia Lido, Porto San Giorgio e Vasto Marina - portando a 21 il numero complessivo degli alloggi disponibili.
L’accesso all’iniziativa è semplice e immediato: attraverso la sezione dedicata dell’App aziendale NoidiPoste, riservata ai circa dipendenti del Gruppo, è possibile consultare le caratteristiche degli appartamenti disponibili e accedere alla piattaforma di booking online.
Anno dopo anno, ‘Camera con Vista’ continua a registrare un ampio consenso tra i dipendenti, confermandosi un’iniziativa capace di coniugare welfare, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio aziendale. Un progetto che riflette l’impegno di Poste Italiane nel promuovere il benessere delle proprie persone e che si inserisce nel più ampio modello di welfare sviluppato dall’Azienda per favorire l’equilibrio tra vita privata e lavoro, attraverso opportunità concrete e accessibili.
Libia: media, 'ucciso capo intelligence militare di Haftar’
Tripoli, 11 ago. (Adnkronos) - Il capo dell'intelligence militare dell'Esercito Nazionale Libico, il generale di brigata Fawzi Mansouri, è stato ucciso da un ordigno esplosivo piazzato nella sua auto fuori dalla sua abitazione nel quartiere di Al-Hawari a Bengasi. Lo riporta il sito israeliano Ynet News, citando fonti della sicurezza che hanno parlato con Reuters. L'esplosione è avvenuta nella serata di ieri e al momento non è stato reso noto il presunto mandante dell'assassinio. L'Esercito Nazionale Libico, guidato dal generale Khalifa Haftar, controlla gran parte della Libia orientale e meridionale.
Siria: tribunale Damasco condanna a morte in contumacia Bashar al-Assad
Damasco, 11 ago. (Adnkronos/afp) - Un tribunale siriano ha condannato a morte in contumacia l'ex presidente Bashar al-Assad, riconosciuto colpevole di "crimini di guerra" e "crimini contro l'umanità" commessi durante la guerra civile siriana. Si tratta della prima sentenza contro Assad pronunciata dalle autorità di transizione, che quest'anno hanno avviato processi, in presenza e in contumacia, contro esponenti del precedente governo. L'ex presidente è fuggito con la famiglia a Mosca nel dicembre 2024, mentre le forze guidate dagli islamisti avanzavano verso Damasco.
Vannacci pubblica il 'manifesto' di Futuro Nazionale: dal femminicidio a euro e migranti, il programma
Roma, 11 gen. (Adnkronos) - “L’Italia ha bisogno di chiarezza, di coraggio e di un progetto vero. Oggi lo mettiamo nero su bianco. Pubblichiamo la prima parte della Base Ideologica e programmatica di Futuro nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037) 'Per l’amore dell’Italia di oggi e la speranza dell’Italia di domani". Questo l'annuncio del leader del partito, Roberto Vannacci.
"È il frutto - spiega l'ex generale - di un lavoro raccolto dal basso, nel confronto con gli iscritti, inserito nella cornice valoriale del movimento per definire i programmi con cui intendiamo governare il Paese. Dieci anni di riferimento, due legislature: i valori, quelli, non hanno scadenza. Non è un elenco di promesse generiche. È la definizione di principi e strategie per i campi decisivi dell’emergenza nazionale. Il resto sarà sviluppato dalle Direzioni e dai Dipartimenti”.
"In queste pagine diciamo chi siamo e cosa faremo: una destra identitaria, pura e vitale, radicata nella tradizione romana e cristiana, determinata a riportare l’Italia sulle proprie radici. Un Paese sovrano, sicuro, libero e prospero. Un’Italia che mette al centro gli italiani, la famiglia naturale, l’identità, la sicurezza, il merito e la tradizione. Linee rosse non negoziabili: la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l'identità cristiana, la concezione romana del diritto. Un programma - conclude Vannacci - che non rimane scavato nella pietra ma è vivo e verrà integrato e cambiato ogni volta che le condizioni e la situazione lo richiederanno. Il testo è online. Le altre due parti arriveranno nelle prossime settimane”.
Nel testo, Futuro nazionale "afferma il principio che 'le idee non si processano'. Si oppone, quindi, ai cosiddetti reati d’opinione, e alle norme che puniscono espressioni del pensiero senza nesso con atti concreti di violenza. Pur essendo eticamente contrari all’istigazione all’odio o, ovviamente, all’apologia di reato, Futuro nazionale ritiene che il confronto delle idee vada lasciate alla sede culturale e politica, non penale: il dissenso e la critica non possono essere messi a tacere con la minaccia di procedimenti giudiziari. Anche perché, nel passaggio dalla teoria alla pratica, portare il discernimento tra opinioni lecite ed opinioni illecite al livello del potere del legislatore o del giudice significa ottenere uno sbilanciamento e il rischio di un utilizzo arbitrario che possono minare la libertà del confronto culturale e che appaiono in contraddizione con il regime di impianto liberaldemocratico che di fatto da lungo tempo l’Italia si è data. In Parlamento ed in qualsiasi sede istituzionale, il partito si impegnerà per abrogare le leggi bavaglio, come la legge Mancino, e a maggior ragione non ammetterà alcun compromesso per l’introduzione di nuove leggi in tal senso", sottolinea la Base Ideologica e programmatica di Futuro nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037) pubblicata oggi.
"La promozione dei valori che fondano la nostra civiltà - si legge ancora nel documento - rimane responsabilità dei cittadini e dei corpi sociali intermedi senza la necessità di sopprimere per via giudiziaria le istanze critiche e le voci dissonanti. A questo proposito, l’articolo 23, comma 4-bis del Codice della Strada è stato trasformato da alcune amministrazioni comunali in uno strumento di censura selettiva. Futuro nazionale propone la modifica della norma, affinché i criteri di rimozione o diniego delle affissioni siano tassativi, oggettivi e non discrezionali, con esclusione di valutazioni di merito sul contenuto ideologico o valoriale dei manifesti, istituendo un meccanismo di ricorso rapido (massimo 72 ore) avverso le rimozioni arbitrarie, con obbligo per l’Ente di motivare per iscritto il provvedimento e sanzioni amministrative per i Comuni che utilizzino strumenti urbanistici o pubblicitari per censurare posizioni politiche, associative o valoriali lecite”.
L'italia, si legge ancora, deve essere "capace tanto di permanere nell’area euro ridefinendone i perimetri di politica monetaria quanto di opzionare l’uscita". "Le scelte che hanno condotto, attraverso il lungo percorso passato dall’adesione al Sistema monetario europeo nel 1979 e dal divorzio tra la Banca d’Italia e il Tesoro nel 1981, all’adesione alla moneta unica - si legge nel documento - hanno evidentemente portato il nostro Paese, specialmente per le metriche, le circostanze, il tasso di cambio ad un impoverimento della sua potenza economica e del potere d’acquisto reale delle famiglie italiane. Certamente vi sono stati anche alcuni effetti positivi dell’adesione alla moneta comune come l’inibizione di operazioni speculative sulla moneta (si ricordi quella condotta contro il nostro Paese e la lira da George Soros nel 1992), e un vantaggio sui costi di importazione, ma questi non hanno controbilanciato il prezzo economico e politico pagato sulla non concorrenzialità delle esportazioni, sulla diminuzione del potere d’acquisto e, considerando più in generale tutto il processo delle politiche monetarie dalla fine degli anni ’70 in poi, sulle distorsioni dell’indebitamento e sulla speculazione (anche con movente politico) dei mercati sui tassi di interesse dei nostri titoli, ad una perdita dell’uso potenziale della leva svalutativa (spesso male usata ma l’abuso non toglie l’uso), alla cessione completa di sovranità monetaria”.
"Oggi si deve imparare da questa storia e favorire una ricognizione sempre più approfondita del processo che ci ha portato fin qui; tuttavia non si può agire come se tale processo non ci fosse stato e non avesse disegnato una nuova configurazione in cui il prezzo che pagheremmo per una uscita dalla moneta unica europea fatta a prescindere e senza strategia potrebbe portare, specialmente nell’immediato, ad una serie importante di danni per molti settori produttivi del nostro Paese, oltre ad esporre ad operazioni punitive di speculazione “sia per le pulsioni fisiologiche dei mercati sia per ritorsione politica”.
"Futuro nazionale afferma dunque la sovranità dello Stato anche in questa materia, non accettando tabù e limiti esterni alla libera valutazione di questi aspetti politici, tuttavia adopera come criterio di azione il realismo della complessità e la valutazione non ideologica di tutti gli aspetti in gioco, ritenendo che l’Italia debba essere capace tanto di permanere nell’area euro ridefinendone i perimetri di politica monetaria quanto di opzionare l’uscita, secondo le condizioni, il contesto, i tempi, mettendo al primo posto l’interesse nazionale, la tutela delle imprese e dei posti di lavoro, il potere d’acquisto delle famiglie”.
Futuro nazionale ribadisce quindi il no alla autonoma figura del reato di femminicidio e più in generale sottolinea lo "stop alla riformulazione gramsciana del diritto e alla retorica delle 'categorie', continuando naturalmente "a punire chi uccide una donna con pene fino all’ergastolo, come abbiamo sempre fatto, ovvero per omicidio. Chi uccide una persona, maschio o femmina che sia, deve essere punito. Senza necessità di distinguere in 'viricidio' e 'femminicidio'".
"Fatta piazza pulita delle tecniche di manipolazione operate dalla sinistra in merito al cosiddetto 'femminicidio', il problema dei 'delitti passionali' -sottolinea il documento- si è negli ultimi anni giustamente proposto al dibattito, in una società che a causa del relativismo etico, del nichilismo, dell’ideologia femminista che fomenta la contrapposizione tra maschi e femmine (sostituendo l’ormai logora opposizione tra proletari e padroni) e anche dello sradicamento legato all’immigrazione di massa è aperta a fenomeni di violenta barbarie che colpiscono per l’efferatezza degli atti più che per le statistiche oggettivamente non preoccupanti se confrontate con quelle degli altri Paesi. Tale problema deve essere affrontato non con nuove operazioni retoriche e creazioni di nuove fattispecie giuridiche ideologiche ma con l’efficacia delle misure preventive per impedire che, in presenza di segnali chiari, non venga prevenuta e impedita la violenza fisica “più spesso adoperata da parte del soggetto fisicamente più forte su quello fisicamente più fragile, dunque da parte degli uomini sulle donne, sebbene la cronaca offra con meno pubblicità anche esempi di violenze sugli uomini da parte delle donne. Oggi le statistiche mostrano che in Italia tasso di omicidi di donne commessi da mariti, fidanzati, ex fidanzati e pretendenti è tra i più bassi al mondo. Anche i dati sulla violenza domestica mostrano in Paesi come Italia e Grecia tassi estremamente più bassi di quelli rilevati nei Paesi scandinavi, contrassegnati da un femminismo ormai realizzato e dal mito di un’uguaglianza che nega le differenze e le specificità”.
"Il modello educativo della sinistra fondato sull’ideologia della costante 'lotta al patriarcato' è, evidentemente, fallimentare e dove scompare ogni traccia della 'società patriarcale' va diffondendosi un preoccupante aumento della violenza sulle donne. A riprova che dovremmo proteggere e non criminalizzare il nostro modello: quello del 'patriarcato mediterraneo', volto alla sottolineatura delle specificità e alla formazione di maschi forti, capaci di dominare le emozioni e le passioni, proteggendo le donne e offrendo se stessi per la costruzione e la difesa della società. La questione delle violenze passionali deve dunque essere affrontata con pragmatismo, senza ideologia, non per calcolo elettorale ma per proteggere veramente le potenziali vittime. Vanno dunque migliorati i passaggi caratterizzati da falle procedurali del cosiddetto 'Codice Rosso', garantendo protezione immediata e tempi certi. Occorre -propone Futuro nazionale- potenziare i dispositivi di tracciamento elettronico a distanza per i soggetti sottoposti a misure cautelari, con stanziamento di fondi dedicati per colmare la cronica carenza attuale di dispositivi. Programmi di formazione per magistratura, requirente e giudicante, sulla gestione delle situazioni ad alto rischio. Rispetto al modello ordinario della giustizia, che deve rimanere garantista, in alcuni limitati casi come quello del documentato rischio di violenza l’apparente sbilanciamento che precede il completamento dell’iter processuale è doveroso per prevenire la consumazione o reiterazione di gravi reati, fatta ovviamente salva la necessità di punire l’uso ideologico e la calunnia laddove fosse dimostrata l’innocenza della persona sottoposta a sorveglianza e misure particolari”.
"A sostegno delle tesi immigrazioniste viene spesso citato il problema dei 'lavori che gli italiani non vogliono più fare'. Tale problema, effettivamente esistente, verrà affrontato con due nuove modalità", sottolinea quindi la Base Ideologica e programmatica di Futuro nazionale nel punto 'Facilitazione al reperimento di mano d’opera italiana e innesco dell’aumento stipendiale per i 'lavori umili', una delle 22 misure in cui si articola il Piano di Remigrazione.
Il partito di Roberto Vannacci propone, "insieme agli sgravi per l’assunzione di manodopera italiana nei settori a forte storico di impiego extracomunitario, l’utilizzo di parte delle risorse risparmiate grazie alle politiche di remigrazione di lungo termine (costi sociali diretti, costi carcerari, gestione dei richiedenti asili, costi sistemici dovuti alla criminalità e al degrado delle periferie, ecc.) per ridurre il cuneo fiscale e favorire, quindi, l’innalzamento dei salari senza ulteriore aggravio per i datori di lavoro". Inoltre Futuro nazionale ritiene necessario "il vincolo all’erogazione di sussidi legati allo stato di disoccupazione all’effettiva disponibilità ad accettare qualsivoglia lavoro compatibile con la propria condizione medica, anagrafica e logistica, in applicazione al 'principio di San Paolo' (chi non vuol lavorare neppure mangi)”.
"Oggi il nostro Paese si caratterizza come un vero e proprio 'Paese del Bengodi' per tutti, compresi i malviventi e gli scansafatiche. Occorre dunque intervenire con gli opportuni strumenti di legge (anche con una modifica costituzionale, se necessario) per escludere coloro che non sono cittadini italiani da tutti i benefici sociali straordinari a carico del nostro Paese, che riguardano accesso all’edilizia popolare, bonus di varia natura, sussidi di disoccupazione che oggi permettono piani intenzionali di alternanza lavoro/non lavoro e simili", si legge tra le 22 misure in cui si articola il Piano di Remigrazione.
“L'assistenza per lo stato di grave bisogno - assicura il documento - sarà ovviamente garantita, pensiamo per esempio al supporto medico per evento di salute o malattia grave, ma le risorse economiche di un Paese che da decenni non trova il modo di preservare se stesso riattivando il saldo demografico non possono certo essere utilizzate per il supporto ai bisogni di tutto il resto del mondo. Ogni padre di famiglia ha la grave responsabilità di sfamare i propri figli prima di poter sfamare i figli degli altri, altrimenti una apparente misericordia si risolve in grave ingiustizia. Con le menzionate politiche, Futuro nazionale ridurrà l’attrattiva dell’Italia per i migranti che, invece, fino ad oggi partivano ‘regolarmente e irregolarmente’ puntando sull’enorme mole di benefici che sapevano essere loro garantiti sulle spalle di chi da generazioni contribuisce alla costruzione dello stato sociale italiano”.
E ancora: "La gestione dell’immigrazione non può essere ostaggio di visioni ideologiche o di pratiche opache, richiedendo invece fermezza, efficienza e assoluta trasparenza istituzionale. L’accertamento e la certificazione dell’idoneità sanitaria al trattenimento e all’espulsione saranno affidati in via esclusiva al personale medico militare, certamente addestrato per essere in grado di garantire, per status e formazione, anche in situazioni di pressione eccezionale, il massimo rigore istituzionale e una totale impermeabilità a pressioni esterne o suggestioni ideologiche contrarie ai rimpatri, nonché a meccanismi di minaccia e ricatto".
"Riteniamo - si legge ancora nel documento - che il parere sanitario debba tornare ad essere un accertamento puramente tecnico e oggettivo, a tutela sì dei diritti della persona ma su base oggettiva e anche a tutela delle prerogative di sicurezza dello Stato, sicuri che, sbloccando le procedure paralizzate da burocrazia e certificazioni pretestuose, potremo assicurare una gestione corretta ed efficiente dell’immigrazione clandestina”.
Continua il testo: "Gli ingressi per soddisfare parte delle necessità produttive del Paese, estremamente contingentati e subordinati alla presenza di tutti i requisiti di informazioni e accordo bilaterale per il rimpatrio immediato in caso di reati o cessazione del contratto di lavoro, saranno opzionati anche sulla base di un criterio di compatibilità culturale. Si darà dunque preferenza ai Paesi a maggioranza cristiana, i cui dati mostrino una bassa inclinazione alla criminalità e coi quali i rapporti per i rimpatri si siano dimostrati efficaci. Il rispetto della nostra civiltà e l’assimilazione sono infatti favoriti dalle radici comuni: una piccola immigrazione di persone cristiane non mina l’unità culturale del nostro Paese che è oggi minacciata in primis da un’invasione maomettana di massa".
Futuro nazionale "rifiuta categoricamente e senza possibilità negoziale proposte come ius soli e ius scholae. Per richiedere la cittadinanza italiana sarà necessario aver dimorato regolarmente per almeno 20 anni sul territorio nazionale, dimostrare una padronanza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1, non aver riportato condanne penali e sottoscrivere una dichiarazione di assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana".
Inoltre, "per i cittadini Ue che delinquono sul territorio nazionale, si prevede un’azione di governo determinata attraverso un’interpretazione estensiva della nozione di 'gravi motivi di ordine pubblico o sicurezza'. In tal senso, verranno definite e tipizzate per legge le specifiche condotte criminali che costituiscono una minaccia tale da giustificare l’immediato allontanamento dal territorio nazionale italiano".
"Incentivo fiscale al rientro degli italiani in età produttiva all’estero", propone quindi Fn. "Si pensi -sottolinea il documento- a quanti cittadini italiani si trovano in Venezuela, in Brasile, in Argentina. Famiglie giovani, persone in età produttiva, italiani per ius sanguinis. Futuro nazionale promuoverà la risposta immediata al problema demografico con una 'remigrazione verso l’Italia', cercando di attrarre nel nostro Paese gli italiani all’estero, mentre il piano di riattivazione demografica punterà a risolvere il problema in maniera strutturale e di lungo termine”.
Batterie a bottone, allarme per i bambini: nel 2026 il triplo dei casi rispetto allo scorso anno
Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) - Bambini e batterie a bottone: è allarme. In sei sono stati ricoverati tra maggio e luglio per gravi lesioni dell'esofago provocate dall'ingestione accidentale all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Nei primi sette mesi del 2026 la struttura ha già registrato 7 casi complessivi, contro i 2 dell'intero 2025. Un incremento allarmante, evidenziano gli specialisti dell'ospedale pediatrico che richiamano l'attenzione su uno degli incidenti domestici più pericolosi in età pediatrica. I piccoli pazienti, giunti al Bambino Gesù anche da altre Regioni, presentavano tutti gravi lesioni dell'esofago e hanno richiesto cure multispecialistiche e, in alcuni casi, il ricovero in terapia intensiva.
"L'ingestione di una batteria a bottone rappresenta una vera emergenza tempo-dipendente", spiega Filippo Torroni, responsabile di Alta specializzazione 'Endoscopia digestiva d’urgenza' dell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia e nutrizione del Bambino Gesù. "Se la batteria rimane bloccata nell’esofago - continua - può provocare lesioni gravissime già nel giro di due ore. Il bambino può anche non presentare sintomi evidenti, mentre il danno ai tessuti può essere già in atto. Per questo, in caso di ingestione certa o anche solo sospetta, è fondamentale recarsi immediatamente in pronto soccorso”.
Quando una batteria a bottone rimane bloccata nell'esofago - spiegano gli specialisti - il contatto con i tessuti innesca una reazione che provoca una rapida ustione della parete esofagea. Il danno può estendersi rapidamente ai tessuti vicini e, nei casi più gravi, provocare perforazioni, stenosi, fistole tra esofago e trachea oppure tra esofago e grandi arterie, con emorragie potenzialmente fatali anche giorni o settimane dopo la rimozione della batteria. L'ingestione, però, spesso non viene osservata da un adulto e il bambino può inizialmente non presentare sintomi oppure manifestare disturbi poco specifici, come difficoltà a deglutire, eccessiva salivazione, vomito, tosse improvvisa, alterazione della voce, dolore al torace o all'addome. In attesa di raggiungere il pronto soccorso, nei bambini di età superiore ai 12 mesi, in grado di deglutire, se l'ingestione è avvenuta presumibilmente da meno di 12 ore, può essere somministrato miele (10 ml ogni 10 minuti, fino a un massimo di sei dosi).
Il miele può rallentare l'evoluzione della lesione, ma non sostituisce né deve ritardare il ricorso al pronto soccorso. Non bisogna, invece, provocare il vomito né somministrare altri alimenti o bevande nel tentativo di favorire il passaggio della batteria.
Le batterie a bottone sono presenti in numerosi oggetti di uso quotidiano: telecomandi, chiavi elettroniche dell'automobile, bilance, termometri, orologi, calcolatrici, apparecchi acustici, giocattoli, luci decorative e biglietti musicali. È importante verificare che i vani batteria siano fissati con una vite o richiedano l’uso di un attrezzo per essere aperti, conservare le batterie nuove e usate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e smaltire tempestivamente quelle esaurite. L’attenzione deve riguardare non soltanto la propria abitazione, ma anche le case dei nonni, quelle di villeggiatura e tutti gli altri ambienti frequentati dai più piccoli. Da gennaio 2025 a oggi, al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù sono giunti circa 650 bambini che avevano ingerito un corpo estraneo, nella maggior parte dei casi espulso spontaneamente. Nello stesso periodo sono stati eseguiti 34 interventi di estrazione endoscopica.
Le batterie a bottone, pur rappresentando solo una parte di tutte le ingestioni, sono responsabili di circa un intervento urgente su tre, a conferma della loro elevata pericolosità. Nel 2025 i ricoveri per batterie rimaste bloccate nell'esofago con conseguenze clinicamente rilevanti sono stati 2. Nei primi sette mesi del 2026 sono già diventati 7, sei dei quali concentrati tra maggio e luglio. "Il Bambino Gesù è uno dei pochi centri pediatrici italiani in grado di trattare questa complessa emergenza grazie alla presenza di un'équipe multidisciplinare composta da endoscopisti digestivi pediatrici, specialisti dell'emergenza, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori, otorinolaringoiatri, radiologi e personale infermieristico specificamente formato", spiega una nota dell’ospedale.
Lazio: "Grande soddisfazione per il parere favorevole della Soprintendenza di Stato sul progetto di riqualificazione del Flaminio”
Roma, 11 ago. - (Adnkronos) - "La S.S. Lazio accoglie con grande soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato nell’ambito della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio. Un pronunciamento di particolare rilevanza, che si inserisce in un quadro complessivamente positivo, nel quale anche gli altri Enti intervenuti nella Conferenzadei Servizi hanno espresso parere favorevole, dando atto del percorso di confronto e collaborazione sviluppato nel corso di questi mesi". Così la Lazio in una nota.
"La Società approfondirà con attenzione le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza di Stato, che rappresenteranno preziose indicazioni di lavoro per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto -si legge nel comunicato della società biancoceleste-. Si tratta di un passaggio significativo, che consente al percorso amministrativo di proseguire e rafforza la prospettiva concreta di restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi più prestigiosi e identitari. La S.S. Lazio ha affrontato sin dall’inizio questo progetto nella piena consapevolezza del valore storico, architettonico e culturale dell’opera di Pier Luigi Nervi, con l’obiettivo di coniugare tutela, valorizzazione, innovazione e sostenibilità. Il recupero dello Stadio Flaminio si inserisce inoltre in una visione più ampia di valorizzazione dell’intero quadrante urbano. Il Flaminio diventerà esso stesso parte integrante di questo contesto, nel rispetto della vocazione del territorio e in dialogo con il Distretto del Contemporaneo e con le importanti realtà culturali, artistiche, sportive e architettoniche presenti nell’area. In questa prospettiva, il progetto prevede spazi museali ed espositivi fruibili dalla collettività, insieme alla valorizzazione e al mantenimento degli spazi originali dell’impianto, come la grande piscina e la palestra, facendo convivere la memoria e l’identità dell’opera di Nervi con una nuova funzione sportiva, culturale e sociale”.
"La S.S. Lazio continuerà a lavorare e a confrontarsi con tutte le Istituzioni competenti con lo stesso spirito di collaborazione che ha caratterizzato il percorso fin qui compiuto. Dopo molti anni di attesa e di progressivo inutilizzo dell’impianto, si apre una prospettiva concreta: tornare a far vivere lo Stadio Flaminio, restituendolo a Roma come luogo di sport e cultura, aperto alla collettività, e dando finalmente alla Lazio e ai suoi tifosi la propria casa", conclude la Lazio.
Europei, Coiro in semifinale negli 800 metri con il nuovo record italiano
Birmingham, 11 ago. - (Adnkronos) - Impresa di Elisa Coiro ai campionati Europei di Birmingham nel corso della seconda mattinata di gare. La 25enne romana vola in semifinale negli 800 metri con il nuovo primato italiano di 1'57"56, un decimo in meno del limite di Gabriella Dorio che resisteva da 46 anni, 1'57"66 a Pisa il 5 luglio del 1980. L'azzurra è protagonista di una gara fantastica, condotta con intelligenza tattica, restando coperta nel gruppo fino al rettilineo conclusivo dove recupera due posizioni per chiudere al secondo posto sulla scia della britannica campionessa olimpica Keely Hodgkinson che la precede in 1'57"28. Era il record italiano femminile più longevo e così nell’arco di poco più di un mese vengono battuti entrambi i primati degli 800 metri, dopo quello maschile di Francesco Pernici (1'43"60 per superare dopo 53 anni quello di Marcello Fiasconaro).
Juve batte Palermo 2-0 in amichevole a Perth, decidono i gol di Yildiz e Milik
Perth, 11 ago. - (Adnkronos) - La Juventus chiude la tournée australiana con una vittoria. All'Optus Stadium di Perth i bianconeri batto 2-0 il Palermo grazie ai gol di Yildiz al 44' del primo tempo e Milik al 40' della ripresa. Il turco apre le marcature andando a segno su assist del connazionale Celik. Volée a centro area e palla in rete. Il polacco salta un avversario in dribbling al limite dell'area e poi supera Fortin nell'uno contro uno. Per l'ex Napoli è un ritorno alla rete dopo oltre due anni. Ora la squadra di Spalletti tornerà a Torino e lunedì 17 agosto giocherà la tradizionale amichevole in famiglia contro la Next Gen che rappresenterà l'ultimo test prima dell'esordio in campionato il 23 agosto a Frosinone.


