18:14:20 MADDALONI. Il complotto c'è, anzi no. Esiste soltanto nella fantasia di chi lo racconta. È questo, in estrema sintesi, il messaggio affidato ai social dal presidente del Consiglio comunale Angelo Campolattano, che sceglie di affrontare il tema dell'ospedale con un appello tanto perentorio quanto rassicurante: "È il momento di essere seri".
L'obiettivo dichiarato è mettere fine alle voci che, da mesi, accompagnano il cantiere del nosocomio cittadino. Quelle secondo cui qualcuno vorrebbe chiudere l'ospedale o che la politica sarebbe rimasta immobile. Ma, nel tentativo di smentire il presunto complotto, Campolattano finisce quasi per lanciare una sfida pubblica: "Fate i nomi". Una sorta di invito alla delazione civica, con l'unico inconveniente che – ammette lui stesso – quei nomi, in realtà, non esistono.
Così il misterioso "complotto" si trasforma nel più classico dei nemici invisibili: abbastanza presente da meritare un lungo post, ma sufficientemente evanescente da non poter essere identificato.
Il presidente del Consiglio comunale rivendica invece i risultati della maggioranza cittadina, ricordando i circa 20 milioni di euro investiti per il nuovo pronto soccorso e per la riqualificazione dell'intera struttura, sottolineando come i lavori siano stati eseguiti mantenendo aperto l'ospedale. Un passaggio che, almeno quello, ha il pregio della concretezza.
Poi arriva la parte dedicata ai cittadini. Campolattano spiega che i politici vivono il disagio addirittura "triplo" rispetto ai comuni mortali, perché oltre alle difficoltà sanitarie devono anche rispondere alle proteste dei cittadini. Una singolare graduatoria della sofferenza istituzionale che probabilmente non convincerà chi, da mesi, è costretto a fare i conti con reparti ridotti, servizi trasferiti e pronto soccorso ancora in attesa di entrare pienamente in funzione.
Il mantra resta quello della pazienza. I lavori procedono, gli imprevisti sono fisiologici e presto – promette il presidente – arriveranno aggiornamenti con tempi certi sull'andamento del cantiere. Appuntamento fissato entro la fine di agosto, quando dovrebbe arrivare un nuovo bollettino social sullo stato dell'arte.
Nel frattempo l'invito è a non inventare nemici e a non creare mostri. Del resto, conclude Campolattano, tutti vogliono un ospedale aperto, moderno ed efficiente.
Ed è probabilmente questa l'unica frase del lungo intervento sulla quale maggioranza, opposizione e cittadini sembrano poter sottoscrivere un consenso bipartisan. Sul resto, invece, il dibattito continua. Anche senza complotti.
Carlo Scalera





