Napoli, 04 ago. - (Adnkronos) - "Dopo il terremoto del 31 luglio molte persone si sono chieste quale significato abbia un evento di questa energia per l'evoluzione dei Campi Flegrei.
Il terremoto di magnitudo Md 4.7 è un evento scientificamente molto significativo. È il più energetico registrato durante l'attuale crisi bradisismica e con questo evento, il numero complessivo di terremoti con magnitudo Md maggiore o uguale a 4 registrati nell’area dei Campi Flegrei dall’inizio della crisi sale a 11. Tali eventi si concentrano nel periodo più recente dell’unrest, a partire dal settembre 2023, evidenziando l’incremento dell’energia sismica rilasciata negli ultimi anni.
Tuttavia, la valutazione scientifica dello stato complessivo di un vulcano, non si basa su un singolo parametro, ma sull'analisi integrata di tutti i dati di monitoraggio: sismicità, deformazione del suolo, geochimica, degassamento, temperatura delle fumarole e degli altri parametri osservati dalla rete di sorveglianza". E' la prima parte di un post sul suo profilo Facebook della direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo.
"Le analisi proseguono costantemente. Ogni nuovo dato viene verificato, confrontato con le serie storiche e integrato nelle valutazioni scientifiche. Il monitoraggio continuo ha proprio lo scopo di riconoscere tempestivamente eventuali variazioni del comportamento del sistema, qualora dovessero manifestarsi. Nei sistemi vulcanici complessi, un singolo parametro, anche quando assume valori eccezionali, non è sufficiente da solo a definire, un cambiamento significativo dello stato complessivo del sistema. Per questo la valutazione scientifica si basa sull'insieme delle evidenze fornite dal monitoraggio multiparametrico", conclude la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano.





