Pin It

17:14:28 CASERTA. Appena 37 euro per abitante per i servizi sociali: la provincia di Caserta è 105ª su 107 province italiane, con una spesa inferiore a un quarto della media nazionale di 150 euro e a meno della metà della già bassa media del Mezzogiorno, pari a 78 euro. 

«Non è soltanto una classifica. È la fotografia di una storia che Terra di Lavoro conosce da decenni: un territorio vasto e profondamente diseguale, nel quale alle fragilità economiche e sociali si sommano la debolezza delle infrastrutture pubbliche e un welfare territoriale insufficiente.

Dietro quei 37 euro ci sono persone: famiglie che cercano servizi per l’infanzia, anziani che hanno bisogno di assistenza domiciliare, persone con disabilità, lavoratrici e lavoratori poveri, giovani, migranti e persone in condizioni di fragilità. Per famiglie e minori Caserta spende appena 73 euro pro capite, contro una media nazionale di 362; per povertà e disagio degli adulti siamo a soli 6 euro, contro 22; per le persone con disabilità la media nazionale è di 2219 euro contro 790 sul nostro territorio e nelle spese per gli anziani rispetto alla media nazionale di euro 93 a Caserta si spendono 20 euro.

In una provincia segnata da precarietà, lavoro povero, disoccupazione, marginalità e profonde differenze tra aree urbane, litorale, territori agricoli e aree interne, un welfare così debole non si limita a fotografare le disuguaglianze: le produce e le moltiplica. Quando manca un servizio pubblico, il bisogno viene scaricato sulle famiglie, e soprattutto sulle donne, oppure resta senza risposta.

È per questo che diciamo un no netto all’autonomia differenziata. Va fermata. Non esiste un’autonomia giusta dentro un Paese nel quale i territori partono da condizioni economiche, fiscali e sociali tanto distanti. È necessario colmare i divari, garantire e finanziare realmente gli stessi livelli essenziali delle prestazioni in ogni parte d’Italia. Procedere nella direzione opposta significa scegliere politicamente di rendere quelle distanze strutturali.

L’autonomia differenziata non è la risposta al divario tra Nord e Sud: rischia di esserne il moltiplicatore. Significa legare ancora di più quantità e qualità dei servizi alla capacità economica dei territori, trasformando il luogo in cui si nasce e si vive in una discriminante nell’accesso ai diritti. Per Caserta e per il Mezzogiorno significherebbe partire più indietro e avere ancora meno strumenti per recuperare terreno.

La metà delle risorse destinate ai servizi sociali proviene già oggi dalle disponibilità proprie dei Comuni. È un sistema che penalizza i territori con minore capacità finanziaria e bisogni sociali più complessi. Su questa frattura non serve costruire nuove autonomie: serve un intervento pubblico capace di redistribuire risorse, garantire diritti e ridurre le distanze.

Per questo il welfare deve diventare una grande vertenza territoriale. Servono risorse strutturali, LEPS realmente finanziati, una responsabilità forte della Regione e una programmazione che coinvolga Comuni e Ambiti territoriali sociali. Serve una contrattazione sociale che entri nelle scelte su bilanci, servizi e utilizzo delle risorse, affinché ogni finanziamento si traduca concretamente in servizi accessibili, diritti esigibili e lavoro di qualità. 

Caserta non può essere condannata a essere il fanalino di coda del welfare italiano. Quei 37 euro per abitante raccontano una distanza enorme tra i bisogni delle persone e le risposte che il sistema pubblico riesce a garantire. Colmare quella distanza significa investire nel welfare come infrastruttura fondamentale del territorio: servizi per l’infanzia, sostegno alle famiglie, assistenza alle persone anziane e non autosufficienti, inclusione delle persone con disabilità, contrasto alla povertà e alla marginalità.

Su questo vogliamo aprire una vertenza forte in Terra di Lavoro: perché le risorse aumentino, la programmazione risponda ai bisogni reali e nessuna persona sia costretta a rinunciare a un diritto perché il servizio non c’è, non basta o arriva troppo tardi. Il welfare pubblico non è un costo da comprimere: è ciò che tiene insieme una comunità, riduce le disuguaglianze e rende concreta la cittadinanza.»

CGIL Caserta


CASERTAFOCUS.NET

SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA

CASERTAFOCUS.NET

Settembre 2026
DLMMGVS
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930

Articoli più letti

IL CAMPIONATO DEL PARMA - La squadra di …

25-08-2026 Hits:556 Sport La Redazione

18:44:32 La Serie A è definitivamente ricominciata e con essa riecco anche le classiche del calcio italiano. Una di queste è proprio Juventus-Parma, che si affronteranno all’Allianz Stadium di Torino...

Read more

GAMING - La regola è la diversificazion…

12-08-2026 Hits:453 Notizie La Redazione

Nel 2026 il mercato globale dei videogiochi ha raggiunto un valore stimato di 213,9 miliardi di dollari, coinvolgendo ben 3,7 miliardi di giocatori.

Read more

SAN NICOLA LA STRADA (CE). VIOLA L'OBBLI…

30-07-2026 Hits:4453 Non categorizzato La Redazione

11:58:07 Nella notte tra il 28 e il 29 luglio, i militari della Stazione Carabinieri di San Nicola La Strada hanno arrestato in flagranza un uomo, residente nel comune, ritenuto...

Read more