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Ucraina, Trump: "Putin vuole finire guerra, ne parleremo alla Nato". Ondata di missili e droni su Kiev

Roma, 6 lug. (Adnkronos/Dpa) - Il presidente russo Vladimir Putin "sente la pressione. Vuole finire la guerra". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo a una domanda nello Studio Ovale sul colloquio tra i due leader avvenuto sabato, all'indomani del pesante attacco contro Kiev. "Stiamo parlando e vediamo se riusciamo a farla finire ", ha aggiunto, spiegando che approfondirà la questione al summit Nato di Ankara.

Intanto un nuovo attacco della Russia sull'Ucraina nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio ha provocato almeno 15 e oltre 60 feriti, tra cui 2 bambini. Sono stati colpiti almeno 34 siti di Kiev, dieci dei quali lasciando pesanti danni. Centinaia di persone sono rimaste senza casa o senza i loro beni. </p>

<p>"E' tipico di Putin: subito dopo il Giorno dell'Indipendenza americana e prima del vertice Nato ad Ankara. La Russia vuole portare più male e uccidere persone”, ha scritto via social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che tre delle vittime si trovavano in località situate alle porte della capitale, nell’oblast di Kiev.</p>

<p>Secondo Kiev, dei 351 droni russi usati nell'attacco delle ultime ore, 326 sono stati intercettati o soppressi con il disturbo elettronico, dei 68 missili di vario tipo, sono stati intercettati solo 37 missili da crocieta (Kalibr e Kh-101). Nessun missile balistico - sei Zircon (che in realtà è un missile ipersonico e quasi balistico) e 23 Iskanader - è stato invece intercettato, ha confermato Zelensky, a conferma della necessità dell'Ucraina di missili intercettori Pac-2 e Pac-3 per i sistemi di difesa Patriot.</p>

<p>"Il rifornimento di missili intercettori è insufficiente. E' di importanza critica che il mondo, prima di tutto gli Stati Uniti e i nostri partner europei, si prestino al vertice della Nato di Ankara con decisioni importanti in sostegno della nostra difesa aerea, e quindi per proteggere le vite di civili. Fino a che i missili Patriot rimangono nei depositi dei nostri alleati, la Russia sarà incoraggiata a continuare a radere al suolo edifici residenziali. Stati Uniti ed Europa sono abbastanza forti per fermare queste azioni di terrorismo", ha aggiunto il presidente ucraino. </p>

<p>Nei giorni scorsi erano state colpite anche Sumy, Kharkiv, Dnipro e altre località lungo la linea del fronte. Dall'inizio di luglio, sono 50 i civili ucraini uccisi negli attacchi russi. Altre tre persone sono state uccise e altre 16 ferite nella regione di Kiev. Colpita nella notte anche Odessa, dove è rimasta ferita una persona. L'attacco contro Kiev della scorsa settimana aveva provocato la morte di 31 persone.</p>

<p>E' il secondo attacco in pochi giorni sulla città di Kiev in una settimana caratterizzata da un'intensificazione degli attacchi sia da parte della Russia che da parte dell'Ucraina. Sempre oggi, un attacco sferrato dalle forze ucraine su alcuni impianti ha interrotto la fornitura di corrente elettrica a Sebastopoli, in Crimea, penisola annessa alla Russia. Il governatore della città, Mikhail Razvozhayev, su Telegram: "A seguito di un attacco nemico alle infrastrutture energetiche vicino a Sebastopoli, la nostra città è stata temporaneamente lasciata senza elettricità”.

Ricerca, studio italiano svela il ruolo dei mitocondri nell'invecchiamento sano 

Roma, 6 lug. (Adnkronos Salute) - Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica 'Nature Metabolism' fa luce sul ruolo del controllo di qualità mitocondriale (Mqc) nell'invecchiamento umano e nella longevità. Lo studio - informa una nota dell'università Lum - porta la firma di Anna Picca, docente di Biologia applicata presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università Lum Giuseppe Degennaro, ed è stato realizzato insieme a Luigi Ferrucci del National Institute on Aging dei National institutes of health (NIH) di Baltimora.</p>

<p>I mitocondri sono piccoli organi fondamentali per la produzione di energia cellulare: quando i meccanismi che ne garantiscono la qualità si deteriorano, aumenta il rischio di "sviluppare malattie croniche come il diabete, le sindromi metaboliche e l'immunosenescenza". "La ricerca - si legge - analizza inoltre le strategie terapeutiche emergenti, dall'attivazione dell'Ampk all'integrazione con Nad+ fino alla restrizione calorica, come possibili strumenti per promuovere una longevità più sana".</p>

<p>"Il nostro lavoro &#8211; afferma Picca - illustra come le cellule monitorano, riparano e sostituiscono i mitocondri danneggiati per preservare la resilienza biologica. Un sofisticato sistema basato sulla dinamica di fusione e fissione mitocondriale, sulla proteostasi e sulla mitofagia garantisce l'integrità strutturale e funzionale dei mitocondri, preservando l'omeostasi cellulare. La compromissione del sistema. Quando il controllo di qualità mitocondriale (Mqc) viene sopraffatto dallo stress o perde efficienza con l'età, si riduce la resilienza cellulare e aumenta la suscettibilità allo sviluppo di patologie croniche, tra cui diabete, sarcopenia e immunosenescenza". Le prospettive terapeutiche. Il controllo di qualità mitocondriale può essere potenziato attraverso interventi geroterapeutici emergenti, tra cui l'aumento della disponibilità di Nad+, gli attivatori di Ampk e la restrizione calorica, che favoriscono il mantenimento della funzione mitocondriale e della resilienza metabolica. "Rafforzare questi meccanismi di resilienza - conclude Picca - rappresenta una strategia fondamentale per preservare la salute durante l'invecchiamento e prevenire il declino funzionale associato all’età". 

Abodi e Mezzaroma a New York per ‘Vespucci-America's Cup', le due icone del mare si incontrano nella 'Big Apple’

Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma hanno partecipato a New York all’evento 'Vespucci &amp; America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York', un appuntamento che ha celebrato l’incontro tra due protagonisti assoluti della storia del mare, della navigazione e della competizione sportiva internazionale, rappresentando il dialogo tra la tradizione marinaresca e l’innovazione, tra la formazione e la competizione, tra la memoria storica e il futuro. Due simboli che, pur appartenendo a epoche diverse, raccontano la stessa vocazione del mare come luogo di incontro, di progresso e di cooperazione tra i popoli. Nel corso dell’evento Nave Amerigo Vespucci ha ospitato a bordo il prestigioso trofeo dell’America’s Cup, il più antico trofeo sportivo internazionale che sarà conteso, per la 38/a edizione, a Napoli nel 2027.</p>

«L’incontro tra il trofeo dell’America's Cup e Nave Amerigo Vespucci - dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - rappresenta il dialogo ideale tra due simboli straordinari che condividono una stessa visione: il mare come luogo di formazione, innovazione, competizione e cooperazione internazionale. Da un lato, la Nave Scuola della Marina Militare, la più bella del mondo, ambasciatrice dell’Italia nei cinque Continenti e custode di una tradizione che ha formato generazioni di uomini e donne di ogni ordine e grado della Marina Militare italiana; dall’altro, il trofeo più antico e prestigioso della vela mondiale, che da 175 anni racconta sfide di eccellenza, promuovendo i valori dello sport, della tecnologia e della cultura del mare. L’America’s Cup 2027 rappresenta per la nostra Nazione un appuntamento con la storia che nobilita il presente, ma anche molto più di un grande evento sportivo globale: è un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, di rigenerazione urbana e di valorizzazione del territorio. Napoli e, in particolare, l’area di Bagnoli saranno protagoniste di uno straordinario operazione di rilancio già in atto, grazie a una precisa scelta del Governo presieduto da Giorgia Meloni, sostenuta da significativi investimenti pubblici, che lascerà un’eredità duratura in termini di infrastrutture, opportunità e crescita. Essere qui significa riaffermare l’impegno del Governo e dell’Italia nel promuovere lo sport come strumento di dialogo tra i popoli, crescita culturale e diplomazia e, attraverso il mare, parlare un linguaggio universale, capace di unire tradizione e innovazione, formazione e futuro»; conclude Abodi.</p>

«Vedere la Coppa America a bordo di Nave Vespucci qui a New York ha un significato che va oltre la suggestione del momento: questo trofeo è nato in questa città, che lo ha custodito per 132 anni prima che iniziasse il suo viaggio nel mondo. Oggi quel viaggio guarda a Napoli, e Sport e Salute, come soggetto attuatore dell’evento per indicazione del Governo, lavora perché il 2027 sia molto più di una competizione velica: un’occasione per mostrare al mondo il sistema Paese, la bellezza del Golfo di Napoli e una rigenerazione, quella di Bagnoli, che grazie al lavoro comune di Governo, Regione Campania, Comune di Napoli e Invitalia sta restituendo alla città uno dei tratti di costa più affascinanti del Mediterraneo. New York e Napoli, del resto, sono già legate da una storia lunga un secolo di uomini, tradizioni e cultura: questa sera quel legame si è rinnovato nel segno dello sport», commenta il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Nei giorni di permanenza nella Grande Mela il Ministro Abodi e il Presidente Mezzaroma hanno inoltre visitato The National September 11 Memorial &amp; Museum, The National Immigration Museum e incontrato Don Luigi Portarulo con i giovani della comunità italiana e della National Italian American Foundation (NIA Youth and Young Professional).

Tour de France, Pogacar vince la terza tappa e conquista la maglia gialla

Les Angles, 6 lug. - (Adnkronos) - Colpo doppio per Tadej Pogacar al Tour de France. Lo sloveno conquista la terza tappa, la Granollers-Les Angles di 196 km e conquista la maglia gialla. Il capitano del team Uae Emirates stacca leggermente nel finale il danese Jonas Vingegaard (Visma lease a bike) e lo precede di 2" sul traguardo. Terzo, sempre a 2", l'ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education Easy Post). Nella classifica generale Pogacar ha lo stesso tempo di Vingegaard, terzo il belga Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe). Domani quarta frazione, con partenza da Carcassone e arrivo a Foix dopo 182 km. </p>

Al via i lavori della Fiera Ice Arena, dà forma alla legacy di Milano-Cortina 2026

Rho, 6 lug. - (Adnkronos) - Con la posa del primo pilastro avvenuta oggi prendono ufficialmente il via i lavori della Fiera Ice Arena, la nuova struttura dedicata agli sport del ghiaccio che sorgerà nel quartiere espositivo di Fieramilano Rho grazie a un investimento di 7 milioni di euro interamente sostenuti da Fondazione Fiera Milano. L’impianto sarà operativo dal prossimo ottobre e, in occasione dell’avvio del cantiere, è stata presentata la società che lo avrà in gestione, completando così il percorso che accompagna il progetto dalla fase di ideazione a quella di realizzazione e futura gestione. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il sindaco di Rho Andrea Orlandi, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio Andrea Gios insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e dei partner del progetto. I lavori si articoleranno in diverse fasi che porteranno al completamento dell'impianto entro il prossimo ottobre, nel rispetto del cronoprogramma previsto. Dopo le attività preliminari di allestimento del cantiere e la posa del primo pilastro, i lavori proseguiranno con il completamento della struttura portante dell'arena. Successivamente saranno realizzati la copertura, gli impianti tecnologici e il sistema di refrigerazione, quindi la pista del ghiaccio, le tribune e gli spazi destinati ad atleti, pubblico e servizi. Nel dettaglio, entro fine agosto sarà completata la struttura portante e la posa del telo della tendostruttura per consentire gli allestimenti degli interni della Fiera Ice Arena. Nel mese di settembre, prenderanno forma le tribune, gli impianti di illuminazione e condizionamento e nelle ultime settimane, verrà attivato il sistema refrigerante per la formazione del ghiaccio della pista. La progressione dei lavori ha come obiettivo consentire l'avvio delle attività sportive del Milano Hockey Club secondo il calendario programmato, che prevede il primo match casalingo il 10 o 11 ottobre prossimo.</p>

<p>"A poco più di tre mesi dalla presentazione del progetto, la posa del primo pilastro segna il passaggio dalla progettazione alla realizzazione della Fiera Ice Arena. È una delle prime e più concrete espressioni della legacy olimpica di Milano Cortina 2026 e un tassello della strategia con cui vogliamo rendere Fieramilano un luogo sempre più vivo durante tutto l'anno e, allo stesso tempo, offrire importanti benefici al territorio, in termini economici, sociali e di visibilità e marketing territoriale a livello internazionale. L'interesse che il progetto sta già suscitando, dal Campionato del Mondo di hockey femminile alle numerose richieste di utilizzo dell'impianto, conferma che stiamo rispondendo a un'esigenza reale del territorio e creando nuove opportunità per lo sport e per il quartiere fieristico", dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.</p>

<p>"La posa del primo pilastro di Fiera Ice Arena suscita grandi emozioni che richiamano quelle vissute pochi mesi fa assistendo alle gare olimpiche. Ringrazio il Sindaco Beppe Sala e il presidente Attilio Fontana: è grazie a loro se i Giochi Olimpici si sono svolti a Milano. Un grazie va alla notevole capacità organizzative di Fiera Milano. Qui abbiamo conquistato 5 delle 30 medaglie olimpiche, 3 dei 10 ori. Sono state emozioni incredibili sotto gli sguardi di un pubblico formato da tanti popoli. C'è stato da subito uno sguardo al futuro come venne fatto da Expo pensando già a Mind. Saper far fronte a una grande macchina organizzativa e contemporaneamente guardare al futuro è una carta vincente. L'Italia come sistema Paese ha dato il meglio e ora lascia una casa per molti sport sul ghiaccio, si colma una assenza grazie alla legacy olimpica. Qui si potrà mettere lo sport al centro ai massimi livelli, contando anche sulla rinascita dell'Hockey Club Milano. Si svilupperanno relazioni e si favorirà la crescita dei valori dello sport, quelli che rendono migliori cittadine e cittadini di oggi e di domani", dichiara Andrea Orlandi, Sindaco di Rho.

"Con l’apertura del cantiere della Fiera Ice Arena - afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala - prende forma una delle eredità tangibili di Milano Cortina 2026. L'entusiasmo e l'energia con cui sono state seguite le gare di pattinaggio, di hockey e para ice hockey durante i Giochi invernali hanno messo in luce la grande passione che Milano ha per gli sport del ghiaccio. Grazie a questa struttura temporanea nell'area della fiera, potremo offrire uno spazio nuovo e adeguato ad accogliere chi ama praticare e seguire queste discipline nel nostro territorio. L'impegno di Fondazione Fiera Milano, della FISG e delle realtà che collaboreranno alla gestione sportiva dell'impianto sarà sicuramente apprezzato e ripagato dalla soddisfazione di atleti e tifosi". Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “l'avvio dei lavori della Fiera Ice Arena rappresenta un passaggio particolarmente significativo, che dimostra come l’eredità di Milano Cortina 2026 possa evolvere e generare opportunità ulteriori rispetto a quelle inizialmente previste. Questo progetto è nato dal confronto con il Presidente della FISG Gios e, soprattutto, dalla consapevolezza dell’entusiasmo che gli sport del ghiaccio hanno saputo suscitare in tutta la Lombardia, anche a Milano durante i Giochi. Da qui è nata la volontà di dare continuità a questa esperienza, coinvolgendo Fondazione Fiera Milano, alla quale abbiamo chiesto di collaborare per trasformare questa opportunità in un progetto concreto. Ringrazio il Presidente Bozzetti per la disponibilità dimostrata nel realizzare questa struttura che, nell’immediato, contribuirà a colmare la mancanza di un impianto dedicato alla città di Milano. La Fiera Ice Arena ospiterà le partite di hockey, ma soprattutto offrirà a bambini e ragazzi uno spazio adeguato per allenarsi e avvicinarsi a una disciplina che ha conquistato l’interesse e l’apprezzamento di un pubblico sempre più ampio".</p>

<p>La Fiera Ice Arena sarà realizzata all’interno di una tendostruttura di 5.190 mq, per una superficie complessiva interessata dall’intervento di 7.800 mq, dotata di area di riscaldamento pre-gara, 8 spogliatoi per gli atleti da circa 30 metri quadrati ciascuno e sistemi di ultima generazione per il trattamento dell’aria e la deumidificazione. In linea con un approccio orientato alla sostenibilità, gran parte delle strutture e delle tecnologie impiegate sarà successivamente riutilizzata nel quartiere fieristico o integrata nel futuro palazzetto del ghiaccio permanente, garantendo continuità e valorizzazione dell’investimento nel tempo. "Il nuovo centro federale del ghiaccio di Rho Fiera rappresenta molto più di un'infrastruttura sportiva: è un investimento sul futuro degli sport del ghiaccio italiani e una delle più significative eredità permanenti che i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 lasceranno al nostro Paese. Grazie alla collaborazione tra FISG e Fondazione Fiera Milano stiamo dando vita a un polo di riferimento nazionale per lo sviluppo, la promozione e l'organizzazione degli sport del ghiaccio, un centro federale multidisciplinare capace di accogliere diverse discipline e di valorizzarne le rispettive specificità. La nostra missione è realizzare un impianto moderno, sostenibile e aperto, dove possano convivere l'alto livello, la formazione dei giovani atleti, l'avviamento di nuovi praticanti, la promozione sportiva e il coinvolgimento del territorio. Un modello replicabile anche in altri centri urbani. Sarà la casa del futuro del nostro movimento, un luogo dedicato alla crescita dei talenti, ma anche una sede in grado di ospitare eventi nazionali e internazionali, manifestazioni sportive e iniziative promozionali, contribuendo a rafforzare la cultura degli sport del ghiaccio in Italia anche oltre l'appuntamento olimpico», dichiara Andrea Gios, presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.</p>

<p>A guidare il percorso di sviluppo delle attività sportive del nuovo impianto del ghiaccio di Rho Fiera sarà FRIA SSD a r.l.- Fiera Rho Ice Academy, società partecipata dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e da Fondazione Fiera Milano, costituita con l'obiettivo di gestire e promuovere la pratica degli sport del ghiaccio all'interno della struttura e guidata da Diego Cattani, nominato Amministratore Unico della società. Il progetto ha già riscosso un importante interesse da parte del territorio e del movimento sportivo: circa il 70% delle ore disponibili nel planning annuale risulta infatti già opzionato da società sportive, squadre e altri soggetti interessati all'utilizzo dell'impianto tra attività giovanili, amatoriali e discipline del ghiaccio. La struttura sarà operativa, in via previsionale, dalle 7.00 all'1.00 di notte, garantendo circa 18 ore di attività giornaliera e candidandosi a diventare un punto di riferimento stabile per gli sport del ghiaccio in città. L'impianto accoglierà competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey e pattinaggio di figura ma anche corsi di avviamento delle discipline appena citate e dello short track, con una intensa sinergia con le scuole del territorio. Aperta anche la possibilità di organizzare tornei di curling così come di eventi e spettacoli on ice. Per le attività dedicate alle squadre giovanili e amatoriali di hockey sono in corso interlocuzioni con Milano Prospect, mentre il pattinaggio sincronizzato farà riferimento a Ladybirds. Tutte le informazioni sui corsi saranno disponibili sul sito fria.org e all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'inaugurazione ufficiale dell'impianto è prevista nel mese di ottobre con un galà di pattinaggio che coinciderà con le celebrazioni del centenario della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, sottolineando il valore simbolico e istituzionale di un progetto destinato a rappresentare un nuovo polo di eccellenza per gli sport del ghiaccio in Italia. 

Ucraina, Trump: "Putin vuole finire guerra, ne parleremo alla Nato". Ondata di missili e droni su Kiev

Roma, 6 lug. (Adnkronos/Dpa) - Il presidente russo Vladimir Putin "sente la pressione. Vuole finire la guerra". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo a una domanda nello Studio Ovale sul colloquio tra i due leader avvenuto sabato, all'indomani del pesante attacco contro Kiev. "Stiamo parlando e vediamo se riusciamo a farla finire ", ha aggiunto, spiegando che approfondirà la questione al summit Nato di Ankara.

Intanto un nuovo attacco della Russia sull'Ucraina nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio ha provocato almeno 15 e oltre 60 feriti, tra cui 2 bambini. Sono stati colpiti almeno 34 siti di Kiev, dieci dei quali lasciando pesanti danni. Centinaia di persone sono rimaste senza casa o senza i loro beni. </p>

<p>"E' tipico di Putin: subito dopo il Giorno dell’Indipendenza americana e prima del vertice Nato ad Ankara. La Russia vuole portare più male e uccidere persone”, ha scritto via social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che tre delle vittime si trovavano in località situate alle porte della capitale, nell’oblast di Kiev.</p>

<p>Secondo Kiev, dei 351 droni russi usati nell'attacco delle ultime ore, 326 sono stati intercettati o soppressi con il disturbo elettronico, dei 68 missili di vario tipo, sono stati intercettati solo 37 missili da crocieta (Kalibr e Kh-101). Nessun missile balistico - sei Zircon (che in realtà è un missile ipersonico e quasi balistico) e 23 Iskanader - è stato invece intercettato, ha confermato Zelensky, a conferma della necessità dell'Ucraina di missili intercettori Pac-2 e Pac-3 per i sistemi di difesa Patriot.</p>

<p>"Il rifornimento di missili intercettori è insufficiente. E' di importanza critica che il mondo, prima di tutto gli Stati Uniti e i nostri partner europei, si prestino al vertice della Nato di Ankara con decisioni importanti in sostegno della nostra difesa aerea, e quindi per proteggere le vite di civili. Fino a che i missili Patriot rimangono nei depositi dei nostri alleati, la Russia sarà incoraggiata a continuare a radere al suolo edifici residenziali. Stati Uniti ed Europa sono abbastanza forti per fermare queste azioni di terrorismo", ha aggiunto il presidente ucraino. </p>

<p>Nei giorni scorsi erano state colpite anche Sumy, Kharkiv, Dnipro e altre località lungo la linea del fronte. Dall'inizio di luglio, sono 50 i civili ucraini uccisi negli attacchi russi. Altre tre persone sono state uccise e altre 16 ferite nella regione di Kiev. Colpita nella notte anche Odessa, dove è rimasta ferita una persona. L'attacco contro Kiev della scorsa settimana aveva provocato la morte di 31 persone.

E' il secondo attacco in pochi giorni sulla città di Kiev in una settimana caratterizzata da un'intensificazione degli attacchi sia da parte della Russia che da parte dell'Ucraina. Sempre oggi, un attacco sferrato dalle forze ucraine su alcuni impianti ha interrotto la fornitura di corrente elettrica a Sebastopoli, in Crimea, penisola annessa alla Russia. Il governatore della città, Mikhail Razvozhayev, su Telegram: "A seguito di un attacco nemico alle infrastrutture energetiche vicino a Sebastopoli, la nostra città è stata temporaneamente lasciata senza elettricità”.

CortoCircuito Film Festival, seconda edizione al via da giovedì 9 luglio

(Adnkronos) - Torna 'CortoCircuito Film Festival' con la seconda edizione. A partire da giovedì 9 fino all’11 luglio l'Anteo - Palazzo del Cinema di Milano ospita il Festival dedicato al cortometraggio.</p>

<p>Tre giorni di panel tra formazione, musica e intelligenza artificiale, e premi assegnati da oltre dieci realtà del settore: la seconda edizione del CortoCircuito Film Festival consolida la propria identità e il proprio valore culturale.</p>

<p>Oltre 400 cortometraggi candidati da più di 50 paesi, 40 opere in selezione e due nuove sezioni dedicate all'Intelligenza Artificiale e alla sperimentazione visiva segnano una crescita significativa rispetto al debutto del 2025.</p>

<p>A giudicare i cortometraggi del concorso principale sarà una giuria che intreccia generazioni e ruoli del cinema italiano. La presiede Ludovico Di Martino, regista di La Belva e I viaggiatori e firma di Mare Fuori e Skam Italia. Con lui Matteo Zoppis, due volte a Cannes con Re Granchio e Testa o croce?, Luisa Morandini, attrice, documentarista e critica; Andrea Chimento, direttore di Longtake.it; Ludovica Francesconi, Nastro d'Argento 2021 per Sul più bello; e Francesco Colella, tra i protagonisti di Trust e Zero Zero Zero. </p>

<p>Il programma si apre giovedì 9 con L'arte del cortometraggio: sei visioni d'autore, viaggio nella storia del formato con Andrea Chimento e Marco Lovisato (CineFacts), seguito dal workshop musicale Dal silenzio alla colonna sonora con Camila Fawape e Telling Silence.</p>

<p>Venerdì 10 il festival guarda al futuro con Dirigere con i prompt: il regista nell'epoca della riproducibilità artificiale, panel moderato da Antonino Valvo, Vice Presidente di AIR3, con sette ospiti, in dialogo con la proiezione dei corti IA della giornata. A seguire, Lo sguardo prima del mezzo, con il filmmaker Marco Mugic e Flavio Nani (SAE Institute Milano).</p>

<p>Sabato 11 chiude il talk sul mestiere dell'attrice con Elena Lietti (Tre piani, Le otto montagne, Il sol dell'avvenire), moderato dalla direttrice del festival Bianca Puchetti insieme a Emanuela Bruschi, fondatrice di GOGA Film Festival.

Decaro: "Con la prima pietra del polo di Brindisi nuova stagione industriale” 

Brindisi, 6 lug. (Adnkronos) -  «Per me è un segnale importante, però voglio guardare a quello che sta accadendo oggi, non solo come la posa della prima pietra di uno stabilimento, ma come l'avvio di una nuova stagione industriale che affronterà la transizione energetica, la transizione ecologica anticipandola per evitare poi di scaricare il costo di queste transizioni sulle aziende e sui lavoratori». Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (lfp), realizzato da Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e Fib (gruppo Seri Industrial), nell'area industriale Versalis di Brindisi. </p>

«Non dobbiamo però nascondere che l'avvio di questo stabilimento avviene in un momento difficile, di forte crisi, anche di possibile depauperamento del tessuto economico e sociale di questo territorio, del territorio di Brindisi - ha aggiunto come - la chiusura del cracking e la chiusura anche di alcune aziende dell'indotto come Basell. Quindi noi saremo attenti a seguire anche le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie delle sigle sindacali». 

«Abbiamo chiesto a Eni di avviare un'attività con un advisor, per individuare un potenziale acquirente sia della chimica di base sia della attività di trasformazione- ha continuato il presidente della Regione - e cercare la possibilità per qualcuno di poter venire a investire qui insieme ad altre attività come quella che stiamo aprendo adesso». «Una gigafactory, credo che sia importante rispetto alle tecnologie verdi, prima o poi andremo tutti verso le tecnologie verdi e se ci andiamo prima riusciremo ad anticipare, saremo più competitivi. Le aziende europee saranno più competitive rispetto alle altre", ha proseguito Decaro. </p>

«Qualche giorno fa ho chiesto all'advisor di venire a Brindisi, perché se qualcuno deve vendere un prodotto almeno deve conoscere. Quindi se verranno qui sicuramente faranno una cosa positiva. Io credo - ha concluso Decaro - che ci siano le possibilità di individuare un player internazionale che possa essere interessato. È successo anche in altri Paesi europei, credo possa accadere anche”.

Urso: "Prima pietra per far diventare Brindisi polo della transizione”

Brindisi, 6 lug. (Adnkronos) - Questa è la prima pietra di un progetto industriale che farà diventare Brindisi un polo nel campo della transizione energetica, un polo nel campo delle nuove tecnologie che servono alla riconversione industriale del nostro sistema produttivo". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), realizzato da Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial), nell'area industriale Versalis di Brindisi.</p>

<p>Rispondendo ai giornalisti sull'impianto di cracking, il ministro ha ricordato che "Versalis, come si era impegnata a fare nell'intesa sottoscritta da quasi tutti i sindacati oltre un anno fa, ha nominato un advisor a livello internazionale per realizzare l'attività di scouting che è necessaria a trovare eventuali investitori che intendano proseguire in questa attività". "E noi - ha continuato Urso - stiamo facendo il resto in sede europea. Abbiamo con Germania, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Spagna l'alleanza strategica per la chimica per cambiare le regole europee e accompagnare e sostenere" l'industria chimica "nella dura competizione internazionale e nel tragitto verso la tecnologia green".</p>

<p>"Se l'Europa ci darà ascolto, anche in questo campo, sarà sostenibile una chimica anche di base nel nostro continente, mentre affrontiamo la grande sfida della transizione energetica e quindi anche della sostenibilità ambientale". "Noi quando facciamo politica industriale la facciamo in Italia ma anche e soprattutto in Europa, dove ci sono le regole che molto spesso impediscono di realizzare alle nostre imprese, ai nostri Paesi, una politica industriale che consenta di produrre in Europa e quindi tutelare il lavoro europeo”.

Fentanyl, la carica dei nuovi oppioidi sintetici: in Europa 7 new entry solo nel 2025

Milano, 6 lug. (Adnkronos Salute) - Non solo eroina, ma metadone, buprenorfina, oppioidi sintetici ad alta potenza come i nitazeni, farmaci antidolorifici come il fentanyl. Il problema degli oppioidi in Europa "sta ponendo sfide sempre nuove", è in continua evoluzione. Se ne parla in diversi passaggi dell'European Drug Report 2026, pubblicato meno di un mese fa. E dopo la scoperta del furto di 80 fiale di fentanyl all'ospedale Israelitico di Roma, i riflettori si sono accesi nuovamente anche in Italia. Già nel rapporto europeo gli autori rimarcavano che "gli oppioidi, solitamente in combinazione con altre sostanze, rimangono il gruppo di sostanze maggiormente implicato nei decessi correlati all'uso di droghe". E lanciavano anche un monito: qualcosa sta cambiando, i servizi che si occupano di dipendenze si trovano ad affrontare "modelli di consumo di sostanze più complessi", come il poliabuso appunto. In questo quadro, "la disponibilità di nuovi oppioidi sintetici rimane una minaccia potenzialmente letale". Per questa famiglia "è aumentata la varietà di sostanze" vendute. E se da un lato è vero che, "ad eccezione di alcuni Paesi baltici, queste droghe non sono presenti in modo significativo nei dati di routine a livello Ue", gli esperti osservano come "improvvisi cambiamenti nel mercato della droga possono portare alla rapida comparsa di altri oppioidi sintetici ad alta potenza, come le orfine".</p>

<p>Il fentanyl è solo la punta dell'iceberg, dunque, perché nel frattempo la famiglia si è allargata e si sono aggiunte minacce inedite, "nuovi oppioidi sintetici spesso molto potenti che comportano un rischio sempre maggiore di avvelenamento". Il ricambio è costante. Dal 2019, si evidenzia nel report, i derivati del fentanyl in Europa sono stati "in gran parte sostituiti dagli oppioidi benzimidazolici", i nitazeni, "e più recentemente dagli oppioidi benzimidazolonici come le orfine". Soltanto nel 2025, al sistema di allerta precoce dell'Ue sono stati formalmente notificati "7 nuovi oppioidi sintetici, tra cui 3 nitazeni e 3 orfine. Dal 2019 almeno 21 Stati Ue hanno segnalato un nitazene e almeno 10 hanno segnalato un'orfina. Dal 2022 in alcuni Paesi dell'area si è registrato un aumento delle segnalazioni di avvelenamenti legati agli oppioidi nitazenici, inclusi casi mortali", elencano gli autori del rapporto. L'elevata potenza di queste sostanze fa sì che quantità minime possano essere utilizzate per preparare un numero elevato di dosi o miscele destinate alla vendita al dettaglio nel mercato illegale. </p>

<p>Tra i fenomeni messi in luce dal rapporto c'è in particolare la crescita di "segnalazioni di farmaci contraffatti contenenti oppioidi nitazenici". Si tratta di prodotti che "imitano" in genere farmaci da prescrizione legali. "Il loro aspetto apparentemente autentico può contribuire a creare un falso senso di sicurezza". E a utilizzarli non sono solo i consumatori di oppioidi ad alto rischio, ma anche banalmente - avvertono gli esperti - persone che "soffrono di dolore cronico". E il timore è che "possano diffondersi tra popolazioni prive di tolleranza agli oppioidi, compresi i giovani". Per dare un'idea del trend in crescita, gli esperti riferiscono che 10 Paesi nel 2024 hanno intercettato più di 50mila compresse contenenti nitazene, rispetto alle 23mila del 2023 e alle 380 del 2022. I dati preliminari per il 2025 indicano ulteriori rilevamenti in almeno 7 Stati Ue. Inoltre, la Bulgaria ha segnalato più di 100 decessi correlati al fentanyl nel periodo 2024-2025. A incidere sull'allargarsi di questo fenomeno possono essere anche macrodinamiche interne al mercato della droga. Per esempio il rapporto cita "il divieto imposto dai talebani sulla coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan dall'aprile 2022", che "ha ridotto significativamente la produzione". Un'eventuale carenza di offerta potrebbe, in alcuni Paesi della nostra regione, essere "parzialmente colmata da nuovi oppioidi sintetici e altre sostanze", fanno presente gli autori. Anche i controlli sugli oppioidi nitazenici introdotti dalla Cina nel luglio 2025 potrebbero secondo alcune evidenze preliminari "ridurre sostanzialmente la disponibilità di nitazene in Europa", e anche in questo caso "le nuove famiglie di oppioidi si candidano a colmare questo vuoto emergente. Un possibile sostituto è rappresentato dalla famiglia degli oppioidi orfinici: non a caso 11 Paesi hanno segnalato il rilevamento di ciclorfina e 6 di spiroclorfina e, tra giugno 2024 e gennaio 2026, 5 Stati hanno registrato casi di avvelenamento acuto e 18 decessi con esposizione confermata agli orfinici, principalmente ciclorfina. Mentre Estonia e Lettonia hanno segnalato l'uso iniettivo di queste sostanze. Cosa si rischia assumendole? "Sebbene siano disponibili dati farmacologici limitati, la loro somiglianza strutturale con la brorfina, un potente oppioide, suggerisce che" un pericolo a cui si va incontro è la "depressione respiratoria". </p>

<p>Il quadro tracciato dal rapporto dell'European Union Drugs Agency (Euda) rivela la complessità dello scenario in cui si muovono le autorità che lavorano per prevenire e intercettare nuove pericolose tendenze che si fanno largo nel mercato illecito delle sostanze d'abuso. Alla fine del 2025, l'Euda stava monitorando 1.050 nuove sostanze psicoattive, 50 delle quali segnalate quell'anno per la prima volta in Europa. Fra le new entry che si sono aggiunte negli anni figurano anche i nuovi oppiodi - ne sono stati identificati dal 2009 complessivamente 95 sul mercato europeo, compreso i 7 notificati nel 2025 - e alcune di queste molecole possono essere centinaia di volte più potenti dell'eroina. C'è il fentanyl e i suoi derivati, tra cui il carfentanil, così come i nitazeni e le orfine.  Il fenomeno desta una preoccupazione crescente nell'area: nel 2024 i Paesi Ue hanno segnalato 1.063 sequestri e 35,5 chilogrammi di oppioidi sintetici, numeri in aumento rispetto ai 22 chilogrammi sequestrati nel 2023. La maggior parte si è concentrata in particolare in Germania, Estonia, Lettonia e Lituania (62% dei sequestri e 70% della quantità sequestrata).</p>

<p>Ad allarmare sono alcune 'spie rosse' che negli ultimi anni si sono accese a diverse latitudini: per esempio, indicatori suggeriscono che il fentanyl sia diventato più facilmente reperibile in Bulgaria e in Spagna e Paesi Bassi a fine 2024 le autorità hanno eseguito diversi sequestri del precursore del fentanyl per un totale di 30 kg. Non è ancora chiaro se questi precursori fossero destinati a impianti di produzione nell'Ue o fossero in transito verso Paesi extra-Ue. Ma i segnali che si registrano suggeriscono che gli oppioidi sintetici "potrebbero assumere un ruolo più rilevante nel contesto generale dei problemi legati alla droga in Europa", avvertono gli esperti. </p>

<p>Questi sviluppi indicano le principali sfide con cui l'Unione europea dovrà misurarsi: in particolare - si legge nel report - i sistemi nazionali di allerta precoce e le reti di laboratori dovranno essere pronti a intercettare l'emergere di nuovi oppioidi sintetici, come le orfine. Più in generale, poi, la disponibilità di queste sostanze altamente potenti "impone di valutare se gli approcci attualmente utilizzati per prevenire, trattare e ridurre i danni correlati all'uso siano ancora adeguati e se i sistemi esistenti abbiano la capacità di rispondere efficacemente". Il rafforzamento della preparazione, conclude il rapporto, "rimane fondamentale" per la capacità dell'Europa di reagire prontamente "a 'epidemie' di avvelenamenti legati agli oppioidi sintetici o all'aumento dell'uso di altre droghe", come  catinoni sintetici o sostanze sostitutive durante la ridotta disponibilità di eroina. "Il monitoraggio delle droghe disponibili al dettaglio nei mercati" illeciti "locali è vitale per individuare improvvisi cambiamenti nelle sostanze in vendita e l'emergere di lotti pericolosi". Basti pensare che, sul fronte dei casi di tossicità acuta da droghe registrati negli ospedali sentinella 'Euro-Den' nel 2024, sebbene l'eroina sia rimasta l'oppioide più frequentemente segnalato, in alcune città questa è stata superata da altri oppioidi - farmaci agonisti, antidolorifici o nuovi potenti oppioidi sintetici - come causa principale dei ricoveri. Non solo: fra i 68mila pazienti che nel 2024 hanno intrapreso un percorso di trattamento per la tossicodipendenza indicando l'uso di oppioidi come la ragione principale, si osserva un trend al ribasso per l'eroina e un'ascesa del numero di persone che sempre più spesso citano altri oppioidi (ad esempio farmaci usati in modo improprio e nuovi oppioidi sintetici). Da qui l'importanza di intercettarli tempestivamente visto che queste sostanze - tra cui l'eroina e i suoi metaboliti - spesso in combinazione, risultano già presenti in circa 7 decessi per overdose su 10 nell’Ue.

Tumori, 'Regata per la Vita 2026': raccolti fondi per l&#8217;oncologia marchigiana

Roma, 6 lug. (Adnkronos Salute) -  È giunta alla sua ottava edizione la 'Regata per la Vita 2026', un appuntamento che ogni anno nelle Marche unisce sport, solidarietà e salute. L’evento si è svolto ieri e le 35 imbarcazioni in gara sono partite da Senigallia alle ore 12 con arrivo a Marina Dorica di Ancona. Alle 18 si è svolta la cerimonia di premiazione presso il cortile di Marina Dorica alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, dei pazienti, dei professionisti sanitari. Quest’anno la vincitrice è stata Azzurra III. La grande novità per l’edizione 2026 è stato il lancio dei primi 'Ambasciatori della Salute One Health'. Alcuni studenti del Corso di Laurea in Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, in particolare Aurora Gregoretti, Emanuele Naso, Jacopo Manenti, Angela Marga, Sara Severi, Sara Gozzoli, Sara Senni, Silvia Giovanetti - informa una nota - hanno già dato prova, nelle scorse settimane durante il corso di Oncologia, di contribuire alla divulgazione dei temi legati alla prevenzione. Sono stati realizzati dei podcast che sono stati poi mostrati in anteprima durante la premiazione della Regata. Saranno ora divulgati attraverso i social e i media nazionali. 

L’intera iniziativa è stata promossa dalla Clinica oncologica dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche - Università Politecnica delle Marche insieme all’armatore e campione di vela Alberto Rossi, a Marina Dorica di Ancona, Club Nautico di Senigallia, Lega Navale di Senigallia, Federazione Italiana di Vela - X Zona e One Health Foundation Ets. L'obiettivo - si legge - è raccogliere fondi a sostegno a sostegno dell’oncologia marchigiana e in particolare di Marcangola, la rete che unisce quasi 50 associazioni di pazienti e di volontariato che operano sul territorio della Regione. Grazie al prezioso contributo di numerosi volontari sono assisti donne e uomini colpiti da cancro.</p>

<p>"Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile anche nel 2026 l’iniziativa - sottolinea Rossana Berardi, professore ordinario in Oncologia medica Università Politecnica delle Marche, direttrice Sod Clinica oncologica Aou delle Marche e presidente di One Health Foundation -. La 'Regata per la Vita' si conferma come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama delle iniziative solidali delle Marche. Riusciamo a coniugare sport, salute, ricerca scientifica e impegno sociale in un’unica grande manifestazione dedicata alla prevenzione e al sostegno dei pazienti oncologici. Nella nostra Regione le nuove diagnosi di cancro sono oltre 11mila ogni anno e quindi i tumori impattano fortemente sulla società oltre che sul nostro servizio sanitario. Anche attraverso la Regata, consolidiamo una rete territoriale sempre più ampia ed efficiente. Alla base vi è il lavoro condiviso tra sanità, volontariato e società civile che insieme possono migliorare la qualità della vita delle persone colpite dal cancro. Inoltre vogliamo incentivare la cultura del mare perché sempre di più ambiente, salute umana e animale sono collegate e interagiscono tra di loro".  Sul palco della premiazioni è intervenuto anche Mauro Pelaschier, timoniere di Azzurra, che ha dichiarato di "aver fatto di tutto per partecipare alla 'Regata Per la Vita' in quanto" lui stesso è "riuscito a superare due tumori". </p>

’evento è stata realizzato in partnership con la Marcangola, la Lega Navale di Marzocca e di Falconara Marittima, la Fondazione Azienda ospedaliero universitaria delle Marche Ets - dettaglia la nota -. La cerimonia di premiazione è stata presentata da Paolo Cori (skipper e yacht designer, commentatore tecnico per Rai della Coppa America e della Barcolana). Numerosi sono stati i partner e i sostenitori della manifestazione tra cui One Health Foundation Ets, promotrice di una visione integrata della salute che mette in relazione professionisti sanitari, associazioni di pazienti, istituzioni, mondo dell’impresa, sport e comunicazione. E proprio in virtù dell’alleanza attiva con l’associazione, per il 2026 è stato allestito un punto di prevenzione con la possibilità di erogare check-up gratuiti dermatologici e nutrizionistici rivolti agli equipaggi partecipanti, grazie al personale sanitario coinvolto, in particolare Anna Campanati, associato di Dermatologia, UnivPm, dirigente medico Sod Clinica Dermatologica, Aou delle Marche e Massimiliano Strappato, dietista Sod Nutrizione clinica, Aou delle Marche.</p>

<p>"La Regata è anche un’importante occasione di sensibilizzazione sui temi della prevenzione primaria e secondaria del cancro, della corretta informazione sanitaria e della promozione di stili di vita salutari - prosegue Berardi -. Abbiamo reso disponibile durante l’evento un punto d’informazione per incentivare la cultura della salute e sono state erogate visite mediche gratuite nutrizionistiche e dermatologiche. Non va dimenticato che fino al 40% dei casi di cancro è evitabile adottando comportamenti sani e sottoponendosi periodicamente a controlli medici. Ringraziamo il prezioso aiuto i professionisti afferenti all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche-Università Politecnica delle Marche". "Purtroppo quest’anno non ho potuto partecipare in quanto sono attualmente all’estero, ma nostra figlia Claudia in rappresentanza della famiglia Rossi, non ha voluto mancare - afferma Alberto Rossi, armatore e campione mondiale di vela -. So che è stato ancora una volta un bellissimo evento, con numerose barche e sempre arricchito da tanti significati. È oramai un appuntamento fisso come la nave della salute e grazie alla professoressa Berardi ed al suo team, sta diventando anno dopo anno, un momento di condivisione al quale nessuno vuole mancare".</p>

<p>"La Regata per la Vita non è solo una bella pagina di sport e solidarietà - sottolinea il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini - ma la più viva espressione di come prevenzione e divulgazione siano un tassello fondamentale nel campo della salute. La ricerca condotta oggi nel nostro Ateneo è destinata ad essere la vera prevenzione di domani. Questa dimensione investe di una missione importantissima gli studenti della Politecnica che un giorno saranno in corsia. Essere medici, per loro, significherà prendersi cura di tutte quelle donne e uomini colpiti da patologie tumorali". "La Regata per la Vita è sempre un evento speciale. La bellezza, la forza e l’incanto del mare rappresentano la forza e le caratteristiche delle donne - spiega Armando Gozzini, direttore generale dell’Aou delle Marche -. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche continuerà sempre a essere al fianco di queste iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica sugli aspetti di prevenzione e cura delle patologie oncologiche in ambito femminile". "La Regata per la Vita è molto più di un evento sportivo: è un’occasione di condivisione, in cui lo sport e il volontariato si incontrano per trasmettere speranza, vicinanza e solidarietà" conclude Renato Bisonni, direttore Uoc Oncologia medica Ast Fermo e coordinatore, con Berardi, della Rete Marcangola. 

Ricci (Eni): "Polo di Brindisi operativo a tappe, prima sezione in esercizio a metà 2027”

Brindisi, 6 lug. (Adnkronos) - "Questo cantiere inizia oggi ma è un progetto che va avanti già da oltre un anno, da quando abbiamo firmato il protocollo il 10 marzo del 2025, e vedrà la prima sezione, la cosiddetta Bess, ovvero l'assemblaggio delle batterie, già in esercizio a metà del 2027". Lo ha detto Giuseppe Ricci, direttore Trasformazione industriale di Eni, in occasione della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), realizzato da Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial), nell'area industriale Versalis di Brindisi.</p>

<p>"La gigafactory seguirà perché la costruzione parte adesso e dovrebbe entrare in funzione poi all'inizio del 2029", ha aggiunto Ricci, spiegando che "sono previste anche delle altre fasi successive: la prima è quella della preparazione del catodo litio-ferro-fosfato, che seguirà subito dopo, e poi auspichiamo anche il riciclo, che è l'elemento conclusivo di tutto il polo industriale". "Ricordo - ha concluso Ricci - che questo polo riceverà anche le celle che verranno prodotte, a partire dall'anno prossimo, nell'altro stabilimento in Campania, a Teverola”.

Fisco: A.entrate-Riscossione, 'nessuna ondata cartelle di pagamento, attività ordinaria

Roma, 6 lug.(Adnkronos) - In riferimento ad alcuni articoli di stampa che segnalano un presunto aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento, Agenzia delle entrate-Riscossione precisa che "non si è registrato alcun picco. Al contrario, per entrambe le attività, si tratta di numeri assolutamente ordinari, in linea con l'anno precedente". Inoltre "nel prossimo mese di agosto è prevista una sospensione della notifica delle cartelle di pagamento proprio per evitare disagi ai contribuenti durante le ferie estive”.

Mondiali: Ue, 'decisioni spettano a organismi sportivi, non politici’ 

Bruxelels, 6 lug. (Adnkronos) - "Le decisioni sulle regole e sulle questioni sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici". Lo dichiara via social il commissario Ue allo Sport Glenn Micallef a proposito della sospensione del giocatore statunitense Folarin Balogun, poi revocata dalla Fifa in seguito all'intervento del presidente statunitense Donald Trump, sottolineando che influenzare le decisioni sportive "minerebbe l'autonomia dello sport". Micallef sottolinea che lui stesso, come tifoso, ritiene che la sospensione sia stata una decisione sbagliata, ma esorta a concentrare l'attenzione "sulle vere sfide di governance che lo sport deve affrontare, inclusa la strumentalizzazione dello sport a fini politici”. 

Ucraina, ondata di missili e droni della Russia su Kiev nella notte: almeno 14 morti

Roma, 6 lug. (Adnkronos/Dpa) - Nuovo attacco della Russia sull'Ucraina nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio. Il bilancio delle vittime continua a salire: i morti sono almeno 14 e i feriti 60, tra cui 5 bambini, si legge su kyivindependent.com.</Più di dieci le esplosioni udite a Kiev, secondo l'inviato sul posto dell'Afp, che ha spiegato come in città siano stati attivati gli allarmi anti missili. Su Telegram, il capo dell'amministrazione militare della capitale ucraina, Tymur Tkachenko, ha scritto che "il nemico sta colpendo con missili balistici". E ha riferito che un edificio residenziale è stato parzialmente distrutto tra il 5° e il 9° piano nel quartiere Podilskyi della città. </p>

<p>"E' tipico di Putin: subito dopo il Giorno dell’Indipendenza americana e prima del vertice Nato ad Ankara. La Russia vuole portare più male e uccidere persone”, ha scritto via social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che tre delle vittime si trovavano in località situate alle porte della capitale, nell’oblast di Kiev.</p>

<p>L’Aeronautica militare ucraina ha dichiarato che durante la notte la Russia ha sferrato un attacco combinato con 23 missili balistici, 39 missili da crociera, sei missili anti-nave e 351 droni d’attacco ed esca, con Kiev come obiettivo principale. Le difese aeree hanno abbattuto 37 missili e 326 droni, mentre 29 missili balistici e 18 droni hanno colpito 34 località in tutto il Paese.</p>

<p>In risposta all’attacco, Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno ottenuto “buoni risultati” nell’intercettazione dei droni e dei missili da crociera russi, ma non sono ancora riuscite a fermare i missili balistici a causa della carenza di missili intercettori Patriot. E ha esortato gli Stati Uniti e gli alleati europei a concludere il prossimo vertice Nato ad Ankara con "decisioni forti" sul rafforzamento delle difese aeree dell’Ucraina, affermando che finché i missili Patriot rimarranno nelle scorte alleate "non faranno altro che incoraggiare la Russia a continuare a 'distruggere' edifici residenziali».</p>

<p>Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha inoltre riferito che l’attacco ha distrutto "edifici non residenziali" nei distretti di Podilskyi e Obolonskyi, oltre a diversi garage e un magazzino. Edifici «non residenziali» sono stati danneggiati anche nei distretti di Holosiivskyi e Darnytskyi.</p>

<p>E' il secondo attacco in pochi giorni sulla città di Kiev in una settimana caratterizzata da un'intensificazione degli attacchi sia da parte della Russia che da parte dell'Ucraina. Sempre oggi, un attacco sferrato dalle forze ucraine su alcuni impianti ha interrotto la fornitura di corrente elettrica a Sebastopoli, in Crimea, penisola annessa alla Russia. Il governatore della città, Mikhail Razvozhayev, su Telegram: "A seguito di un attacco nemico alle infrastrutture energetiche vicino a Sebastopoli, la nostra città è stata temporaneamente lasciata senza elettricità”.

Fusco (Fond. Caracciolo): "Tecnologia e formazione per città più sicure"</

Roma, 6 lug. (Adnkronos) - “In Italia l'utilizzo dell'auto ci colloca ai primi posti in Europa e questo diventa un fattore critico quando il trasporto pubblico non riesce a soddisfare la domanda di mobilità». Lo ha affermato Giuseppina Fusco, presidente della Fondazione Caracciolo e dell'Automobile Club di Roma, a margine della presentazione della quarta edizione di Eco 2026 - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, nella sede nazionale di Anci a Roma.</p>

<p>Fusco ha evidenziato come la crescente concentrazione della popolazione nelle aree urbane, l'aumento del pendolarismo e dei flussi turistici rendano sempre più complessa la gestione della mobilità. “L’incremento di pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini rappresenta un'opportunità per l'economia, ma determina anche maggiori rischi dal punto di vista ambientale e della sicurezza», ha osservato. Secondo la presidente della Fondazione Caracciolo, la risposta passa da interventi sulle infrastrutture e sull'evoluzione tecnologica dei veicoli. «Avremo auto sempre più connesse, dotate di sistemi di assistenza alla guida e progressivamente orientate verso la guida autonoma. È un percorso molto veloce: l'auto sarà elettrica e automatizzata -, ha spiegato.</p>

<p>Fusco ha ricordato che, secondo uno studio della Fondazione Caracciolo, - l’utilizzo dell'Abs riduce il tasso di incidentalità del 40-45%”;, sottolineando però che l'innovazione dovrà essere accompagnata dalla formazione. «Occorre aggiornare i programmi delle scuole guida, perché guidare un'auto elettrica è diverso rispetto ad una endotermica. Bisogna preparare sia i giovani sia gli anziani a utilizzare correttamente le nuove tecnologie»;, ha concluso.</p>


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