18:52:03 CASTELVOLTURNO. In queste ore sul Litorale Domizio è diventata virale la notizia riguardante la richiesta di soldi per la discesa al mare anche per i bambini.
Sul tema sono intervenuti Antonio Belli e Raffaele Dell’Aversana, rispettivamente responsabile del Dipartimento delle Politiche della Navigazione e del Turismo del Litorale Domizio e di quello Famiglia e Valori non negoziabili di Fratelli d’Italia Caserta, che fanno sapere: «Vogliamo vederci chiaro per la questione della richiesta dei soldi per la discesa al mare per un bambino di 17 mesi.
Oggi ci troviamo nuovamente a subire e a combattere contro un fenomeno sempre più frequente. L'accesso al mare per fare il bagno non si paga. I gestori degli stabilimenti balneari devono garantire il passaggio libero e gratuito fino alla riva (battigia). Il pagamento è dovuto solo se utilizzi i servizi del lido (come sdraio, ombrellone, doccia o cabina). La normativa prevede transito gratuito, l’attraversamento dello stabilimento senza versare alcun ‘biglietto d'ingresso’ solo per raggiungere l'acqua. L’accesso al mare è un diritto sancito dall'articolo 11 della Legge numero 217 del 2011 e dalla Legge numero 296 del 2006.
L'accesso e la discesa a mare (ovvero il transito attraverso lo stabilimento per raggiungere la battigia) sono gratuiti anche per i minori di 12 anni. Richiedere supplementi per i bambini in fasce è illegale e viola la specifica normativa di settore. In Campania, infatti, la legge regionale numero 10/2012 impone ai lidi di consentire l'ingresso completamente gratuito ai bambini fino ai 12 anni se accompagnati da un adulto.
Non è quindi dovuto alcun ‘biglietto’ o sovrapprezzo per il solo accesso e passaggio del piccolo. Eventuali importi sono applicabili solo se si richiedono servizi aggiuntivi (come l'uso di un lettino o la sedia a sdraio), che devono comunque essere indicati in modo chiaro sul listino prezzi.
Le famiglie fanno sacrifici per recarsi al mare per passare un giorno diverso dalle abitudini normali, per rilassarsi e spendere anche soldi, però sentirsi chiedere 3 euro per la discesa di un bambino è vergognoso. Andremo fino in fondo a questa vicenda; i valori familiari sono la prima base per una forza dello stato».





