Roma, 16 giu. (Adnkronos) - "Con il presidente del tribunale dei minori e con il procuratore per i minorenni di Napoli si sta pensando a un protocollo, che è allo studio, per comprendere se sia possibile adottare delle misure di sicurezza anche nei confronti dei non imputabili infra 14enni. Dobbiamo sperimentare forme particolari perché questo è un tema essenziale".
Lo ha affermato Michele Di Bari, prefetto Napoli, ascoltato in Commissione parlamentare Antimafia parlando del tema della devianza giovanile. "Sta diventando un tema attuale, la cui attenzione deve essere almeno pari a ciò che abbiamo nei confronti dei clan camorristici", ha sottolineato.
Antimafia: prefetto Napoli, 'camorra non ha unica struttura piramidale’
Roma, 16 giu. (Adnkronos) - "Nell'ultimo biennio la situazione della sicurezza pubblica a Napoli e nella città metropolitana permane caratterizzata dalla presenza delle criticità legate alla criminalità organizzata da un lato come forme di gangsterismo urbano dall'altra tendente a esaltare la propria vocazione imprenditoriale. La camorra partenopea è un'organizzazione peculiare che, a differenza di altre, non ha un'unica struttura direttiva piramidale e non opera con una suddivisione gerarchica dei compiti". Lo ha affermato Michele Di Bari, prefetto Napoli, ascoltato in Commissione parlamentare Antimafia. Secondo il prefetto da un lato ci sono "clan dominanti, che si contrappongono a quelli minori e satelliti”.
Nel corso della sua audizione, il prefetto ha osservato che anche "il controllo delle piazze dello spaccio genera frequenti e violenti conflitti armati; le cosiddette stese e conflitti armati servono a riaffermare la forza intimidatrice sul territorio". "Questa violenza viene amplificata e purtroppo spettacolarizzata sui social network", ha continuato.





