17:40:13 Si è spento lo scorso 12 giugno in Brasile, nella sua amata Ibiporã, padre Domenico Rotunno, sacerdote missionario del PIME scomparso all’età di 92 anni.
Nato a Riardo, dove aveva mosso i primi passi nella fede, padre Domenico ha concluso il suo lungo cammino terreno dopo una malattia che negli ultimi anni gli aveva progressivamente sottratto i ricordi, aggravata dalla dolorosa perdita della sorella Assunta nel novembre 2021.
La notizia della sua morte ha commosso profondamente non solo la comunità di Riardo e Pietramelara, ma anche quelle di Calvi Risorta e Rocchetta e Croce, paesi nei quali era solito tornare regolarmente durante i periodi di riposo dall’attività missionaria, mantenendo un legame fortissimo con le sue radici.
Formatosi nel Seminario degli Apostolini a Ducenta, completò la preparazione missionaria a Calco, in Brianza, presso la storica casa del PIME. Negli anni Sessanta partì per il Brasile, dove operò principalmente nell’arcidiocesi di Londrina, con base a Ibiporã, senza però limitarsi a quella zona: le sue gambe instancabili lo portarono spesso fino alle terre remote del Mato Grosso.
Evangelizzatore instancabile, padre Domenico non si rivolgeva solo alla numerosa comunità di italiani emigrati, per i quali rappresentava un punto di riferimento affettivo, ma soprattutto ai più poveri e agli indigeni, ai quali offriva assistenza concreta, dignità e una presenza costante.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo di straordinaria bontà, «un amico dolce e affettuoso, sempre pronto a correre in aiuto», e come un instancabile “centravanti” sia sul campo da calcio che nella vita, segnando gol di solidarietà e generosità.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia della missione cattolica italiana in Brasile e un testimone di quella Chiesa in uscita che non ha mai avuto paura di stare in mezzo alla gente più semplice.





