12:13:16 SAN PRISCO. Non accenna a placarsi lo scontro politico a San Prisco, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per mano di otto rappresentanti dell'opposizione e del presidente in carica Valeria Ciarmiello.
Proprio l'ingegnere é finita nel mirino dell'ex maggioranza, diretta da Domenico D'Angelo, che in queste ore ha diffuso un manifesto per le strade cittadine. «Quanto accaduto - si legge - nelle ultime settimane non può essere archiviato come una normale vicenda amministrativa.
Qui si é consumata una frattura istituzionale che ha interrotto il cammino di un'intera comunità. Otto firme apposte davanti ad un notaio, insieme a quella della consigliera Valeria Ciarmiello, eletta grazie alla fiducia ricevuta nella nostra lista, hanno decretato la fine anticipata dell’amministrazione, consegnando San Prisco al commissariamento prefettizio e bloccando progetti e programmazioni decisive per il futuro della città. Una scelta grave. Un gesto che ha cancellato con un colpo di penna il mandato popolare affidato dai cittadini attraverso il voto democratico.
Chi era stato scelto per sostenere un progetto condiviso ha preferito unirsi all’opposizione, voltando le spalle non ad una maggioranza, ma alla volontà espressa dalla comunità. E mentre qualcuno tenta di raccontare questa vicenda come un atto di coraggio, i fatti parlano con chiarezza. Atti ufficiali raccontano di intimazioni di pagamento per oltre 172mila euro relative all'Imu non versata negli anni precedenti, derivanti da sentenze definitive. Il 24 aprile 2026, la consigliera Ciarmiello votava contro la propria maggioranza sulla delibera riguardante il Centro comunale di raccolta. Pochi giorni dopo, il 29 aprile, arrivavano le dimissioni congiunte che hanno posto fine all'esperienza amministrativa. I cittadini hanno il diritto di chiedersi se davvero l'interesse collettivo sia stato il motore di tutto questo.
Da oggi San Prisco vede rallentare investimenti, fermarsi opere pubbliche, rinviare il Puc, il centro di raccolta, interventi sulle scuole e attività sociali attese da tante famiglie. Noi non arretriamo. Abbiamo amministrato guardando negli occhi la gente, affrontando problemi accumulati da anni e tentando di restituire ordine, legalità e prospettiva al nostro Comune. La politica autentica non nasce nei giochi di palazzo, ma tra le strade, nelle case, nelle speranze di chi desidera una città migliore».





