15:37:58 CASERTA. Si è conclusa oggi la tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta per il quadriennio 2026-2030, che nei precedenti quattro anni ha visto protagonista il presidente uscente Carlo Raucci, non più ricandidabile dopodue mandati.
Le urne hanno premiato in maniera netta la lista “Nuovi Orizzonti”, capeggiata dall’ingegnere Vittorio Felicità, che si afferma come la componente largamente maggioritaria del nuovo parlamentino degli ingegneri casertani. La lista, considerata in continuità con l’esperienza amministrativa maturata sotto la presidenza Raucci, porta infatti in Consiglio ben otto consiglieri eletti, consolidando così una linea politica e programmatica omogenea rispetto agli ultimi anni di gestione dell’Ordine.
Un risultato che rappresenta anche una chiara indicazione arrivata dalla base degli iscritti, chiamati a scegliere il nuovo assetto dell’ente dopo una fase caratterizzata da forte presenza istituzionale, attenzione alla formazione professionale, innovazione tecnologica, sicurezza e transizione energetica.
Nel nuovo Consiglio entreranno anche rappresentanti delle altre liste che hanno preso parte alla competizione elettorale. In particolare, risultano eletti esponenti riconducibili alle aree guidate dagli ingegneri Squeglia, De Matteis e Ciccarelli, ma con numeri che non incidono sull’equilibrio complessivo dell’assise, dove la componente legata a “Nuovi Orizzonti” appare nettamente predominante.
L’esito delle elezioni consegna dunque all’Ordine un Consiglio a forte trazione “felicitàiana”, con una maggioranza compatta che potrebbe garantire continuità amministrativa rispetto al percorso avviato negli anni della presidenza Raucci.
Adesso il prossimo passaggio sarà quello della seduta di insediamento del nuovo Consiglio, chiamato ad eleggere il presidente dell’Ordine.
Si chiude così una fase storica per l’Ordine degli Ingegneri di Caserta, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo nel dibattito territoriale, affrontando temi strategici come rigenerazione urbana, sicurezza sismica, semplificazione amministrativa e innovazione, consolidando al tempo stesso rapporti con università, istituzioni e mondo produttivo.





