21:59:34 Si profila una svolta significativa per Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia e storico coordinatore regionale di Forza Italia in Campania.
L’ex parlamentare di Casal di Principe, attualmente detenuto nel carcere di Spoleto, potrebbe accedere a misure alternative alla detenzione già nei prossimi mesi.
La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli ha accolto l’istanza della difesa, rappresentata dall’avvocato Dario Vannetiello, riconoscendo il vincolo della continuazione tra i due reati per i quali Cosentino è stato condannato in via definitiva: 10 anni per concorso esterno in associazione camorristica (legata ai Casalesi) e 4 anni per corruzione di agenti penitenziari.
La decisione consente una riduzione complessiva della pena di un anno e due mesi. Tenuto conto dei periodi già trascorsi in custodia cautelare, degli arresti domiciliari e della liberazione anticipata (90 giorni per ogni anno di pena scontata), la pena residua scenderebbe a circa due anni.
Secondo la normativa, con una pena inferiore ai quattro anni, Cosentino potrebbe ora richiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa alla detenzione.
Cosentino si era costituito in carcere nell’aprile del 2023, dopo che la Cassazione aveva reso definitiva la condanna per concorso esterno in camorra. La nuova ordinanza della Corte d’Appello arriva al termine di un iter che ha visto la difesa contrastare il parere negativo della Procura Generale.





