11:58:36 Continua a far tremare il Comune di Sorrento la vasta inchiesta della Procura di Torre Annunziata sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, l’indagine che ipotizza un collaudato meccanismo di corruzione, turbativa d’asta e pilotaggio degli appalti pubblici tra il 2022 e il 2024.
Nella mattinata di oggi la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 9 persone: sette sono state poste agli arresti domiciliari, mentre altre due hanno ricevuto il divieto di dimora in Campania. Le accuse, a vario titolo, sono di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Tra gli indagati figura ancora una volta Raffaele Guida, conosciuto come “Lello il Sensitivo”, originario di Santa Maria a Vico. Guida, già coinvolto nelle precedenti fasi dell’inchiesta, è indicato dagli investigatori come referente di una delle imprese al centro degli accordi corruttivi. Nei suoi confronti, insieme all’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola, la Procura ha disposto un sequestro preventivo per equivalente di 171.167 euro, ritenuti profitto delle presunte condotte illecite.
L’indagine si concentra su una serie di appalti e affidamenti diretti di particolare rilevanza per il Comune di Sorrento: dalla promozione del brand “Sorrento” alla gestione del Teatro Tasso, passando per i servizi demografici, le panchine smart, la riqualificazione dello stadio Italia e diversi concorsi pubblici per assunzioni.
Secondo la Procura, sarebbe emerso un “metodo della collusione” consolidato tra pubblici ufficiali, faccendieri e imprenditori finalizzato a condizionare sistematicamente l’attività amministrativa dell’ente.
Particolare attenzione è stata riservata all’appalto per la riqualificazione dello stadio Italia, del valore di oltre 5,4 milioni di euro. La Procura aveva chiesto il sequestro preventivo dell’impianto, ritenendo che la gara fosse stata artificiosamente frazionata per consentire affidamenti diretti, ma il Gip ha rigettato questa misura, pur riconoscendo gravi indizi su alcune fasi progettuali.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura oplontina, continua a scavare su dirigenti comunali, funzionari, professionisti, componenti di commissioni giudicatrici e imprenditori, delineando un quadro preoccupante sulla gestione della cosa pubblica a Sorrento negli ultimi anni.
Si tratta dell’ennesimo capitolo di un’indagine destinata ad avere ripercussioni importanti sul piano politico e amministrativo della penisola sorrentina.





