11:37:45 MADDALONI. Una serata capace di andare oltre la semplice presentazione di un libro, trasformandosi in un autentico momento di spiritualità condivisa, dialogo tra culture e riflessione sul senso profondo del cristianesimo.
È quanto vissuto ieri sera 7 maggio presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni diretta dalla dottoressa Maria Valentino, dove una sala gremita e straordinariamente partecipe ha accolto la presentazione di “Gesù in persona”, il nuovo volume di Edoardo Scognamiglio, secondo capitolo del suo saggio di cristologia dialogica dedicato all’“Annuncio del Regno – Ethos”.
Sin dai primi minuti si è respirata un’atmosfera intensa, quasi raccolta, segno evidente di quanto il tema affrontato dall’autore tocchi corde profonde della coscienza contemporanea. La biblioteca cittadina, gremita come raramente accade, ha ospitato studiosi, rappresentanti delle istituzioni, esponenti religiosi e tanti cittadini desiderosi di confrontarsi su un messaggio che continua ancora oggi a interrogare l’uomo: quello del Vangelo vissuto come esperienza concreta di incontro, accoglienza e speranza.
A guidare il dibattito con sensibilità e grande spessore culturale è stato il professor Clemente Sparaco, che ha accompagnato gli interventi offrendo chiavi di lettura profonde sul valore contemporaneo della figura di Cristo e sulla necessità, oggi più che mai, di recuperare il dialogo come fondamento della convivenza umana e spirituale.
Di particolare rilievo gli interventi di mons.Gaetano Castello, della pastora Letizia Tomassone e del pastore Pawel Andrzej Gajewski, che hanno dato vita ad un confronto autentico e profondo tra diverse sensibilità religiose, nel segno dell’ascolto reciproco e della fraternità. Un momento particolarmente apprezzato dal pubblico, che ha colto nel dialogo interreligioso non soltanto un esercizio culturale, ma un messaggio concreto di pace e umanità.
Importanti anche gli interventi istituzionali del sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo e soprattutto del soprintendente Mariano Nuzzo, il cui contributo ha saputo evidenziare il legame profondo tra tutela della memoria storica, identità culturale e dimensione spirituale dei territori.
Nel corso della serata, Padre Scognamiglio ha saputo riportare al centro il cuore del suo libro: un Gesù vivo, vicino all’uomo, capace di parlare ancora oggi attraverso la forza della relazione, dell’inclusione e della misericordia. Una riflessione teologica alta, ma resa accessibile da uno stile umano e coinvolgente, che ha conquistato il pubblico con passaggi di grande intensità emotiva.
L’evento, patrocinato dal Comune di Maddaloni e promosso dal Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture, si è così trasformato in molto più di una semplice presentazione editoriale. È diventato un momento di autentica comunione culturale e spirituale, in cui la parola teologica ha saputo farsi esperienza viva, confronto sincero e testimonianza di fede.
Nel silenzio attento della sala gremita, tra applausi sentiti e sguardi carichi di riflessione, è emersa con forza l’attualità del messaggio evangelico: un invito a riscoprire Cristo non come figura distante della storia, ma come presenza viva capace ancora oggi di parlare al cuore dell’uomo, alle sue fragilità e al suo bisogno di speranza.
La serata di Maddaloni lascia così il segno non soltanto per l’alto profilo culturale degli interventi, ma per la capacità di aver riportato al centro il valore più profondo del Vangelo: l’incontro. Un incontro tra persone, fedi, sensibilità e coscienze diverse, unite dalla ricerca di un senso autentico e condiviso.
E forse è proprio questa l’eredità più bella lasciata da “Gesù in persona”: aver ricordato, in un tempo spesso attraversato da divisioni e smarrimento, che la fede continua ad essere luce, dialogo e speranza concreta per la comunità degli uomini.
Carlo Scalera




