21:06:26 Si è chiuso con una partecipazione straordinaria e un’intensa carica emotiva l’incontro dedicato alla presentazione del libro “Straordinariamente ordinari” di Nadia Ersilia Atzori. Un appuntamento che ha superato i confini della semplice promozione editoriale, trasformandosi in un autentico spazio di confronto e crescita collettiva.
Sala gremita e pubblico attento per un dibattito profondo, mai scontato, guidato con equilibrio dal direttore di Caserta Focus, Francesco Marino. Ad aprire la serata, i saluti istituzionali portati da Francesco Capuozzo, intervenuto in rappresentanza del sindaco Andrea De Filippo, assente per improrogabili impegni.
Sul palco si sono alternati relatori di primo piano, capaci di offrire testimonianze e riflessioni di grande spessore: dal Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, alla dottoressa Daniela Di Maggio, intensa anche nel ricordo del compianto Giogiò. Significativi gli interventi di Paolo Colombo, Garante delle persone con disabilità della Campania, e di Ingrid Ciaglia, vicepresidente dell’APS “Ridiamo Insieme”, fino alle parole dell’autrice, che ha restituito con autenticità il senso più profondo della sua opera.
Al centro del confronto, temi di forte impatto sociale: disabilità, malattie rare, il ruolo dei caregiver, discriminazioni e intolleranza, ma anche legalità e giustizia, affrontati con competenza e sensibilità.
A rendere possibile una serata di tale spessore è stata un’organizzazione impeccabile. Un plauso particolare va a Gigi Bove, punto di riferimento dell’associazione “Cambiamo Insieme”, che con dedizione e visione ha saputo costruire un evento di alto valore civile e umano, curato in ogni dettaglio e capace di coinvolgere profondamente la comunità.
Quando le luci si sono spente, è rimasta la consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di significativo: un momento capace di lasciare traccia e di ricordare come, proprio nelle storie “straordinariamente ordinarie”, si celi la forza più autentica di una comunità.
Carlo Scalera
Foto di Giuseppe Diodati




