19:55:47 Pesanti richieste del pubblico ministero nella maxi-inchiesta sulla corruzione al Comune di Caserta. Il pm Giacomo Urbano ha chiesto 5 anni di reclusione per l’ex assessore Massimiliano Marzo, considerato uno dei protagonisti del sistema di scambio appalti-voti.
Nel corso dell’udienza davanti al gup Maria Pasqualina Gaudiano, il sostituto procuratore ha invocato:
- 2 anni e 8 mesi per l’imprenditore Pasquale Marotta
- 1 anno per Gennaro Rondinone
Ha invece chiesto l’assoluzione per lo staffista Magdi Khachermi e per il dipendente comunale Gaetano Di Tora.
Secondo l’accusa, Marzo e l’ex vicesindaco Emiliano Casale avrebbero gestito manutenzioni stradali, verde pubblico e scuole in cambio di voti alle elezioni comunali del 2021. In cambio di favori, alcuni dipendenti comunali avrebbero ottenuto lavori nelle proprie case e altri benefici personali. Marzo, inoltre, avrebbe indirizzato commesse verso l’azienda di famiglia, la Edil Marzo.
Le intercettazioni raccontano un sistema spregiudicato, sintetizzato da una frase emblematica di uno degli imprenditori: «Se vado al ristorante e mi porto la bottiglia di vino faccio una figura di quattro soldi».
Le discussioni delle difese (avvocati Gennaro Iannotti, Giuseppe Foglia, Giuseppe Cicala, Dario Pepe e altri) sono fissate per settembre. La sentenza per i cinque imputati che hanno scelto il rito abbreviato arriverà in autunno, mentre per gli altri imputati (tra cui l’ex vicesindaco Casale) è prevista per metà ottobre.
L’inchiesta ha avuto un peso rilevante nella decisione della Commissione Straordinaria di sciogliere il Comune di Caserta per infiltrazioni camorristiche.





