13:31:09 SAN PRISCO. L’ex consigliere comunale di ‘Insieme per San Prisco’ Francesco Paolino interviene su quanto successo negli ultimi giorni in città, fatti culminati con la sfiducia al sindaco Domenico D’Angelo e la fine della sua amministrazione.
«Un atto notarile – afferma Paolino - mette ufficialmente la parola fine alla scombussolata amministrazione D’Angelo, chiudendo un periodo sventurato per la nostra Città, segnato da una cattiva gestione amministrativa, ridotta alla mera ricerca di equilibri interni e logiche di potere. Dopo varie ore a leggere commenti social ridicoli, colgo che c’è qualcosa di profondamente qualificante, e al tempo stesso tragicamente emblematico della levatura politica dell’ex sindaco, e compagnia bella, nel vederli, puntualmente, a ridosso della sfiducia, improvvisamente discolparsi con puerili motivazioni, con una lettera, un post, una denuncia indirizzata alla consigliera Ciarmiello e consorte.
Stiamo parlando del sindaco che per anni non si è mai accorto della sua inadeguatezza amministrativa, che ha avallato, ingiustamente, il suo lavoro. Un sindaco, che, nonostante i segnali evidenti di un’amministrazione tossica ed incapace, ha continuato imperterrito a fare danni. E oggi? Oggi si lamenta e rinfaccia il peggio di tutto. Se fai campagna elettorale e ti fai eleggere con i voti di ……, poi non puoi pretendere nulla, è come voler giocare con il fuoco senza scottarsi, impossibile. Quindi in cuor suo sapeva benissimo che questa è la fine che gli spettava.
In questi anni, imbranati e incapaci, come sono stati, di rispondere ai bisogni della nostra comunità, non vi è mai stata una così notevole energia e vivacità per cercare di trovare una minima soluzione alle tante problematiche dei concittadini, ora invece che il ‘miele’ è finito, si preoccupano strenuamente solo di salvare la faccia. Ora è la solita solfa ed una corsa disperata alla propaganda politica personale, costruita sulle ceneri del disastro che lui stesso ha politicamente e amministrativamente contribuito a generare.
Ci saremmo aspettati maggiore serietà politica e un comportamento più responsabile da parte dell’ex sindaco, che avesse ammesso, con pudore, il suo fallimento istituzionale, avesse presentato le dimissioni, non avendo più i numeri, sarebbe stato molto più corretto ed eticamente onesto, ed invece, fino all’ultimo non ha mollato ‘l'osso’ e ha cercato, con un'azione sleale e con le sue false promesse, di recuperare il rapporto con la consigliera dissidente.
Senza più forza ed autorità, hanno continuato a fare le riunioni di giunta per i vari affidamenti diretti ed indirizzare il Puc, ovvero a partecipare a convegni. San Prisco si è sempre distinta per un tratto di dignità e di decoro, ora invece è abbandonata come mai in questi anni, un degrado urbano mai visto, un quadro desolante. Questa gente, l’ha enormemente deturpata e screditata e che deve scomparire definitivamente dalla scena politica samprischese.
La realtà è sotto gli occhi di tutti, strade devastate, scuole ammalorate, villette chiuse, cimitero abbandonato, verde pubblico trascurato, ritardi e varianti dei lavori, affidamenti a ditte di amici e parenti, videosorveglianza dimenticata, eventi culturali e sportivi inesistenti, finanziamenti mancati. Hanno salvato solo il loro stipendio. E allora sì, un appello ai concittadini va fatto, intriso di responsabilità e serietà, va proposta l’ineleggibilità morale di questo ex sindaco e i suoi amici, perché è uno che ha prodotto solo danni e disastri enormi».





