15:23:38 SAN NICOLA LA STRADA. C’è grande attesa per l’arrivo del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che sabato 25 aprile alle ore 18 presenterà il suo nuovo libro “Una nuova primavera” presso l’Arena Comunale Ferdinando II di San Nicola la Strada.
Un titolo evocativo, quasi profetico, considerando il clima tutt’altro che primaverile che il leader pentastellato troverà ad accoglierlo in città.
Già, perché mentre si prepara il palco per la presentazione, dietro le quinte della politica locale va in scena uno spettacolo decisamente meno armonico. La decisione del Movimento 5 Stelle di sostenere la candidatura a sindaco di Maria Natale ha infatti scatenato una vera e propria scossa tellurica nel gruppo locale.
A far sentire la propria voce, senza mezzi termini, è stato il consigliere comunale uscente Giovanni Cutillo, affiancato da diversi attivisti e volti noti del territorio, che hanno contestato una scelta ritenuta “calata dall’alto”.
Una critica che, al netto dei toni, riporta al centro un tema antico quanto la politica stessa: il difficile equilibrio tra decisioni strategiche e partecipazione dal basso.
Sul fronte opposto, la linea ufficiale del Movimento, illustrata dal coordinatore provinciale Giuseppe Buompane, rivendica invece una scelta fondata su “piena convergenza” programmatica, tra partecipazione, trasparenza, sostenibilità e rilancio dei servizi. Un linguaggio istituzionale, impeccabile, che però deve fare i conti con una base locale decisamente meno allineata.
Nel mezzo, come spesso accade, c’è la diplomazia. Silenziosa ma operativa, impegnata a ricucire strappi, smussare angoli e – perché no – allargare la squadra con nuove adesioni che possano riequilibrare una situazione diventata improvvisamente complessa. Perché, si sa, in politica le “primavere” possono anche essere fiorite… ma ogni tanto arrivano con qualche temporale incorporato.
E così, mentre Giuseppe Conte si appresta a parlare di rinascita e futuro, a San Nicola la Strada il Movimento 5 Stelle prova a ritrovare se stesso. Con un obiettivo chiaro: trasformare una fase di turbolenza interna in un’occasione di rilancio.
Del resto, ogni primavera che si rispetti ha bisogno di una buona potatura. Anche – e soprattutto – in politica.
Carlo Scalera





