17:07:11 A Santa Maria a Vico la politica cambia tono, ma non perde il gusto per le sfumature – e, in questo caso, nemmeno per una sottile ironia. L’ingegnere Antonio Pascarella Saccone, già attivista del Movimento 5 Stelle, ha ufficializzato quello che definisce un “divorzio gentile” dal simbolo pentastellato, destinato a non comparire alle prossime elezioni cittadine.
Una scelta maturata con amarezza, ma raccontata con lucidità istituzionale: secondo Pascarella Saccone, il progetto locale si sarebbe progressivamente dissolto “tra troppi selfie e poca sostanza”. Una frase che, tradotta nel linguaggio della politica, suona come una critica netta alla mancanza di strutturazione e visione nel contesto territoriale.
Nel vuoto lasciato dal simbolo, si muove ora un mosaico di liste civiche. Ed è proprio in questo scenario che Pascarella Saccone rilancia, con un’iniziativa che punta a coniugare pragmatismo e discontinuità: la costruzione di un’alternativa credibile, lontana dalle liturgie tradizionali. «Ci sono basi solide per fare bene», afferma, lasciando intendere che il cantiere politico è già aperto e operativo.
Non manca, tuttavia, una stoccata – elegante ma precisa – ai cosiddetti “big” della politica locale. «Forse mi considerano un appestato, ma poco importa», dichiara, con una punta di sarcasmo che strappa un sorriso ma fotografa, al contempo, una dinamica ben nota: quella di un sistema spesso poco permeabile alle voci fuori dal coro.
Al centro della proposta emerge un concetto chiave: competenza. Basta, secondo Pascarella Saccone, con logiche di appartenenza familiare, con etichette rigide e con equilibri costruiti più sulla consuetudine che sul merito. La sua visione è quella di una politica che torni ad essere servizio, liberata da automatismi e da schemi ormai logori.
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: costruire un’alternativa “dal basso”, capace di intercettare il bisogno diffuso di rinnovamento e di restituire credibilità all’azione amministrativa. Un percorso che, nelle intenzioni, sosterrà la candidatura a sindaco di Carmine De Lucia.
E così, mentre qualcuno continua a cercare l’inquadratura migliore, a Santa Maria a Vico c’è chi prova a cambiare obiettivo: meno filtri, più contenuti. Perché in politica, alla fine, i “like” passano… ma le strade dissestate restano. E quelle, purtroppo, non si aggiustano con un selfie.
Carlo Scalera





