22:43:50 CASERTA. Un dolore immenso avvolge il mondo della pallacanestro. Se n’è andato oggi, Oscar Schmidt, la leggenda brasiliana che ha conquistato il cuore di Caserta e di tutta Italia. Aveva solo 68 anni.
“Mão Santa”, la Mano Santa del basket, è stato ricoverato ieri in un ospedale di San Paolo dopo un improvviso malore. Le sue condizioni sono precipitate in poche ore, strappandolo troppo presto alla vita e a tutti coloro che lo amavano.
Per Caserta non si tratta della scomparsa di un semplice giocatore straniero: oggi la città piange uno dei suoi figli più cari, un uomo che ha indossato la maglia bianconera come una seconda pelle e ha regalato emozioni indimenticabili. Le sue imprese epiche, su tutte la finale di Coppa delle Coppe contro il Real Madrid di Drazen Petrovic, restano scolpite nella memoria di una generazione intera di tifosi che ancora oggi, al solo sentir nominare “Oscar”, sentono un brivido lungo la schiena.
Dal 2011 combatteva con una forza sovrumana contro un tumore al cervello. Una battaglia durissima e silenziosa che non ha mai spento il suo sorriso né la sua passione per la pallacanestro. Anche malato, ha continuato a parlare di basket con lo stesso entusiasmo di sempre e ha trovato la forza di tornare più volte a Caserta, dove veniva accolto come un eroe, tra abbracci, lacrime di commozione e standing ovation che facevano tremare il PalaMaggiò.
Oscar Schmidt ha rinunciato alla NBA – la lega più importante del mondo – pur di non abbandonare la sua amata Nazionale brasiliana. Una scelta d’amore e di fedeltà che lo ha reso ancora più grande agli occhi di tutti. Recordman di punti, talento purissimo, carattere da gigante: è stato uno dei più forti giocatori della storia del basket mondiale.
Oggi Caserta ha il cuore spezzato. Il basket italiano e brasiliano perdono una leggenda, un campione, un uomo di una generosità e di una classe immense.
Grazie di tutto, Oscar.
Grazie per i canestri impossibili, per le notti magiche, per l’affetto che hai sempre ricambiato.
Mão Santa per sempre.
Caserta non ti dimenticherà mai.
Riposa in pace, Campione.





