12:41:20 È arrivata la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: Carlo Marino, ex sindaco di Caserta, Massimiliano Marzo e Emiliano Casale (ex vicesindaco) sono stati dichiarati incandidabili per i prossimi due turni elettorali (comunali, regionali, provinciali, nazionali ed europee).
La decisione è stata presa dalla Prima Sezione Civile del Tribunale, presieduta dalla dott.ssa Gabriella Maria Casella, con relatore il dott. Giovanni D’Onofrio, nell’ambito del procedimento conseguente allo scioglimento del Consiglio Comunale di Caserta per infiltrazioni mafiose, disposto con decreto del Presidente della Repubblica del 23 aprile 2025.
Il Tribunale ha accolto la richiesta del Ministero dell’Interno, riconoscendo la sussistenza di «concreti, univoci e rilevanti elementi di collegamento indiretto degli amministratori con la criminalità organizzata di tipo mafioso» e di forme di condizionamento tali da alterare il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione comunale.
Le motivazioni della sentenza
Nella lunga motivazione, i giudici evidenziano diversi episodi ritenuti sintomatici del condizionamento camorristico:
- La vicenda dell’appalto per i lavori di collegamento viario tra via Volta e via Carcas, affidato ad una società nella quale è subentrato il figlio di un imprenditore legato al clan Zagaria.
- Le irregolarità nella gestione del servizio rifiuti-.
- L’affidamento dei parcheggi pubblici di Piazza IV Novembre e dell’ex Caserma Pollio.
- La mancata vigilanza e le omissioni di controllo da parte degli amministratori rispetto a funzionari coinvolti in gravi inchieste di criminalità organizzata.
Il Collegio ha sottolineato che per dichiarare l’incandidabilità non è necessaria una condanna penale, ma è sufficiente una condotta colposa o omissiva che abbia favorito, anche indirettamente, le ingerenze della criminalità organizzata.





