16:26:27 "Esiste ancora oggi nel Casertano una criminalità diffusa che fa da base ad una criminalità organizzata di più alto livello, che cerca in ogni modo di inquinare le relazioni in una società complessa come quella in cui viviamo.
Con il procuratore Gratteri ci confrontiamo spesso su questi temi, e sicuramente non bisogna nascondersi dietro ad un dito. Ai cittadini posso garantire che l'Arma dei Carabinieri non abbasserà mai la guardia contro questi fenomeni".
Lo ha detto il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo a Carinola, dove ha risposto alle domande dei cronisti a margine della cerimonia in cui gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune del Casertano, di cui era originario il padre Antonio, maresciallo dei Carabinieri. Luongo ha sottolineato la necessità di "mettere in moto strategie operative che consentano di tracciare la filiera della criminalità, cioè guardare come la criminalità reinveste i capitali, che è fondamentale, capire che tipo di tecnica investigativa adottare di volta in volta per fronteggiare una minaccia che diventa spesso pervicace e anche subdola, perché muta e mutante, e questo si può fare con una sinergia tra le istituzioni, con un rapporto diretto con l'autorità giudiziaria, che già esiste, e con attività come quella di qualche giorno fa, culminata con la cattura di Roberto Mazzarella, uno tra i più importanti latitanti dell'area camorristica, che consente ai cittadini di vivere con maggiore sicurezza".
"Il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Carinola lo considero come un riconoscimento non alla mia persona, ma a tutti i Carabinieri d'Italia, che io cerco di rappresentare nella loro interezza". Così il generale Salvatore Luongo, comandante dell'Arma, nella piazza gremita del paesino di poco più di 7mila abitanti che gli ha assegnato l'onorificenza per i servigi resi alla collettività; presenti gli alunni dell'istituto comprensivo, il fratello di Salvo d'Acquisto, e tutti i consiglieri comunali, che hanno approvato in piazza la delibera di conferimento.
"Il mio legame con Carinola è profondo e intimo, qui ci sono le mie radici", dice Luongo ricordando il padre Antonio, maresciallo dei carabinieri originario della frazione Nocelleto di Carinola. "Qui passavo le mie estati, nel cuore mi restano tanti bei ricordi, di quando per esempio si raccoglieva il tabacco, e poi ci si riuniva nelle corti delle case per la filatura. Erano momenti importanti di condivisione".
Il generale sottolinea come questa terra "mantenga ancora oggi una vocazione agricola e imprenditoriale, e la gente è sempre molto laboriosa e seria". Profondo è anche il legame tra l'Arma e Carinola, dove la stazione dei Carabinieri esiste dal gennaio 1861. "Ancora oggi la stazione è un punto di riferimento per i cittadini, un punto di ascolto, e così sarà nel futuro, perché è così che si custodisce e si alimenta la fiducia della gente verso l'Arma; fiducia che per noi è fondamentale sentire".
Emozionata anche la sindaca Giuseppina Di Biasio, secondo cui "lo Stato non è un'entità astratta, ma è fatto di donne e uomini che, come il generale Luongo, dedicano un'intera vita al bene comune. E i Carabinieri da sempre sono al servizio dei cittadini garantendo la legalità con impegno e sacrificio. La storia del generale Luongo, partito da queste terre, dimostra poi - aggiunge rivolgendosi agli studenti presenti - che con lo studio e la determinazione nessuna strada è preclusa".





