14:56:13 SAN PRISCO. Il consigliere comunale di ‘Insieme per San Prisco Città’ Francesco Paolino contro la delegata alla Pubblica istruzione Maria Nazaria.
«Esiste – Fa sapere - una distinzione netta tra ciò che la propaganda mira a ottenere e ciò che invece accade nella realtà concreta. La propaganda politica mira alla costruzione del consenso ed è una forma di comunicazione strategica usata dalla pseudo maggioranza per: influenzare l'opinione pubblica per mobilitare seguito; costruire una narrativa positiva del proprio (in)operato; giustificare scelte inopportune.
Se volete un esempio attuale, esaminate attentamente la consigliera Nazaria con, ovviamente, tutta la pseudo amministrazione D’Angelo che narrano che stanno investendo sulla scuola, perché essa è il pilastro più importante per il futuro della comunità.
La realtà, invece, è: molto più complessa; basata su fatti oggettivi; inequivocabile rispetto a come viene rappresentata nella propaganda. La realtà, invece, è che hanno sistemato 4 tapparelle nelle aule della scuola media, hanno sostituito banali lampade dell’illuminazione dell’asilo di via Pontesano e hanno messo le mani nelle tasche dei Samprischesi, ovvero del bilancio comunale, per la variante ai lavori di costruzione dell’asilo nido costata quasi 50mila euro e ancora da completare.
Non penso che si faccia così maldestramente l’investimento per il futuro della comunità e soprattutto così approssimativamente per rafforzare e migliorare l’offerta educativa nel cercare di convincere le famiglie a frequentare le nostre scuole se poi non si partecipa nemmeno al bando per la fornitura di arredi didattici innovativi, come hanno fatto altri comuni vicini e che, tra l’altro, era rivolto a chi avesse già avuto finanziato un intervento Pnrr per nuovi asili nido come appunto San Prisco.
Consigliera Nazaria, la propaganda è una lente distorsiva: può servire a semplificare, ma spesso offusca la realtà, ma tanto l’ha detto e ribadito lei stessa in consiglio comunale, non è competente. Per questo, comprendere questa differenza è fondamentale per essere cittadini critici, capaci di distinguere tra ciò che ci viene detto e ciò che accade davvero».




