19:49:37 La morte di Sofia Di Vico, impone delle risposte. La tragedia che ha scosso la città di Maddaloni e mezza Italia è avvolta da tanti punti interrogativi: cosa ha causato lo shock anafilattico? Sono state adottate tutte le accortezze che l’allergia al lattosio della 15enne imponeva?
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati.
Sofia si trovava ad Ostia per partecipare a un torneo di pallacanestro. Quella sera era uscita a cena con la squadra e il padre. Poco dopo aver mangiato, la ragazza si è sentita male e ha iniziato a non respirare. Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe riconducibile a una grave reazione allergica alle proteine del latte.
Le piste al vaglio degli inquirenti
Gli investigatori stanno ricostruendo con attenzione tutta la sequenza di eventi, dal momento della cena fino all’arrivo dei soccorsi. Tre sono i fronti principali su cui si concentrano le indagini:
Il ristorante
Il padre di Sofia aveva espressamente avvertito il direttore della struttura dell’allergia della figlia. Si sta verificando se questa informazione sia stata correttamente trasmessa in cucina e se siano state rispettate le procedure di sanificazione e prevenzione delle contaminazioni crociate.
Il dispositivo salvavita
Sofia portava sempre con sé un autoiniettore di adrenalina. Quando ha iniziato a stare male, il padre glielo ha applicato sulla gamba, ma il dispositivo non avrebbe funzionato. Gli inquirenti dovranno accertare se l’iniettore era difettoso, se è stato utilizzato correttamente o se le condizioni della ragazza erano già compromesse in modo irreversibile.
I soccorsi
Sul posto sono intervenute due ambulanze. La prima, arrivata tempestivamente, non aveva a bordo un medico rianimatore. Solo la seconda ambulanza, giunta circa mezz’ora dopo l’inizio della crisi, disponeva di questa figura professionale. La presenza del rianimatore non è obbligatoria per legge salvo espressa richiesta da parte di chi chiama il 118.
I magistrati romani hanno disposto una serie di accertamenti tecnici per chiarire le cause esatte del decesso e verificare eventuali responsabilità.
Sofia Di Vico era una giovane sportiva appassionata di basket. La sua morte ha scosso profondamente Maddaloni e il mondo dello sport giovanile campano.





