09:48:05 Si è conclusa con un lungo abbraccio ai soccorritori e un profondo sospiro di sollievo la disavventura dei cinque escursionisti dispersi nel tardo pomeriggio di Pasquetta tra le campagne dell’Alto Casertano. Il gruppo, proveniente dalla provincia di Napoli, è stato individuato e tratto in salvo intorno alle 00.30, al termine di ore di apprensione e ricerche serrate.
La giornata era iniziata nel segno della tradizione, con un pic-nic all’aria aperta per il lunedì dell’Angelo. Ma al calare della sera, nel tentativo di rientrare, i cinque hanno imboccato un percorso secondario alle pendici della montagna, in un’area impervia compresa tra le località Nocce e Razzano, tra i territori di Rocchetta e Croce e Formicola. Una scelta che si è rivelata fatale, portandoli rapidamente a perdere l’orientamento.
A rendere più complessa la situazione sono state le difficoltà del terreno e alcune cadute durante la discesa. Uno dei componenti del gruppo, ex infermiere originario di Giugliano in Campania, ha riportato lievi ferite, fortunatamente senza conseguenze gravi. Nonostante una certa esperienza dichiarata, un errore nella valutazione del tragitto ha impedito loro di ritrovare la via del ritorno.
L’allarme è scattato alle 22.00, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Vairano Scalo, i Carabinieri Forestali di Formicola e, soprattutto, i volontari della Protezione Civile comunale di Calvi Risorta, coordinati da Paolo Izzo.
𝐄𝐝 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.
Con prontezza, competenza e una conoscenza capillare del territorio, i volontari hanno organizzato le ricerche secondo un piano di perlustrazione sistematico, muovendosi con rapidità anche nelle zone più difficili da raggiungere. In un contesto reso insidioso dall’oscurità e dalla conformazione del terreno, la loro capacità operativa si è rivelata decisiva: in poco più di un’ora dall’attivazione delle ricerche, il gruppo è stato localizzato e messo in sicurezza.
𝐔𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨.
Senza il contributo determinante della Protezione Civile di Calvi Risorta, i tempi di individuazione si sarebbero inevitabilmente allungati, aumentando i rischi per i dispersi. Il loro impegno, spesso silenzioso ma costante, rappresenta una risorsa fondamentale per la sicurezza dei territori: uomini e donne che, con spirito di servizio e dedizione, intervengono in situazioni di emergenza mettendo a disposizione tempo, energie e competenze.
I cinque escursionisti, provati ma in buone condizioni generali, hanno potuto fare ritorno a casa dopo i controlli di rito. Resta lo spavento per una vicenda che si è conclusa senza conseguenze, ma che riporta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni improvvisate, soprattutto in aree poco conosciute e nelle ore serali. E resta, soprattutto, l’esempio concreto di una comunità che sa rispondere con efficienza e solidarietà, grazie al lavoro instancabile dei suoi volontari.
Vito Taffuri




