21:55:13 il gip Stefania Amedeo del tribunale Napoli nord non ha convalidato il fermo emesso nei confronti di Alessandro Cossentino , 26 anni di Casapesenna, ha disposto la scarcerazione e lo ha messo agli arresti domiciliari a Villa Literno a casa della madre.
Non sussiste il pericolo di fuga, ma quello di reiterazione del reato sì. Cossentino, difeso dall' avvocato Ferdinando Letizia, è accusato di aver fatto esplodere una bomba davanti al locale 'Incornettiamoci', alle 2 42 del 14 marzo, che era appena stato inaugurato.
Gli investigatori sono risaliti a lui grazie ad una serie di elementi indiziarii. Tra l'altro l' ordigno aveva le stesse caratteristiche di quello fatto esplodere il 27 febbraio precedente davanti alla pizzeria Nandos, sempre a Casapesenna e sempre a scopo estorsivo. Il 26 enne è anche accusato di tentata estorsione aggravata ai danni dei fratelli Giuseppe e Gaetano Zara, titolari di diversi caseifici nella zona, riconducibili alla società 'Caseificio Cavalieri srl'. La richiesta era stata di 2000 euro. La Procura in entrambi i capì di imputazione contesta l'aggravante mafiosa. Il gip ha dichiarato la sua incompetenza funzionali e ha rimesso gli atti alla Procura distrettuale.
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