15:46:31 Una vita così giovane, così luminosa, strappata all’improvviso. Sofia Di Vico aveva solo 14 anni, figlia di un noto commercialista di Maddaloni, cresciuta tra la cura della famiglia, la scuola e il pallone da basket tra le mani. Una ragazza piena di vita, di sogni e di fede, che guardava al futuro con entusiasmo e innocenza.
Era a Ostia con la sua squadra, l’Union Basket Maddaloni, per un torneo che avrebbe dovuto essere festa e amicizia, fatica e gioia condivisa. Dopo le partite, una cena insieme alle compagne: risate, parole leggere, la spensieratezza dei giovani cuori. Poi il malore improvviso. Uno shock anafilattico, forse causato da un’allergia al latte, che in pochi istanti ha trasformato un momento di gioia in tragedia.
I soccorsi sono arrivati, l’ospedale ha aperto le sue porte, ma il corpo di Sofia non ha retto. La vita di una giovane figlia, sorella, compagna di squadra, atleta promettente, si è fermata, lasciando un vuoto che nessuna parola può colmare.
La comunità di Maddaloni piange una ragazza che non avrebbe mai dovuto conoscere il dolore di una fine così precoce. I compagni, gli allenatori, gli amici, il liceo scientifico “Nino Cortese” tutto, si stringono intorno alla famiglia, mentre la fede cerca un senso dove l’umano resta incredulo.
Nelle lacrime e nel silenzio del campo vuoto, nei sospiri delle compagne e nei cuori degli allenatori, si percepisce una preghiera non detta: che l’anima di Sofia possa trovare pace tra le mani del Signore, che la sua luce giovane continui a illuminare chi l’ha amata.
La cronaca indaga, la giustizia cerca risposte, ma il dolore rimane puro, sacro, e insieme la speranza che Sofia riposi tra gli angeli, libera da ogni sofferenza, protetta dall’abbraccio eterno di Dio.
Sofia Di Vico non c’è più tra noi, ma vive ora dove la luce non muore, dove ogni pallone che rimbalza, ogni risata, ogni sogno dei suoi compagni, porta il segno della sua memoria immortale.
Le più sentite condoglianze dalla redazione di Caserta Focus.
Carlo Scalera





