Pin It

11:29:04 Si è chiusa ieri, 31 marzo 2026, davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, una tappa cruciale del maxiprocesso che vede alla sbarra l’ex sindaco di Calvi Risorta, Giovanni Rosario Lombardi, l’ex vicesindaco Giuliano Cipro e uno stuolo di tecnici e imprenditori: con l’esaurimento dell’escussione dei testi e l’analisi del materiale intercettato, il collegio ha dichiarato conclusa l’istruttoria dibattimentale a carico dei tredici imputati.

Il quadro accusatorio, delineato dai magistrati della DDA di Napoli, Graziella Arlomede e Maurizio Giordano, ipotizza un granitico sistema corruttivo finalizzato al pilotaggio sistematico degli appalti pubblici tra Calvi Risorta e Presenzano, con contestazioni che spaziano dall’associazione a delinquere alla turbativa d’asta, fino al riciclaggio e al trasferimento fraudolento di valori.

Un’indagine che ha scoperchiato non solo presunte irregolarità amministrative — come l’assenza di verbali di sorteggio nelle gare e il monopolio del gruppo Iorio-Pezzella — ma anche i tentativi di controffensiva degli indagati per sfuggire alle maglie della giustizia.

In aula è stato ricostruito il “giallo” della microspia: un dispositivo d’ascolto installato dai carabinieri dietro una presa elettrica nell’ufficio dell’ingegnere Pietro Cappello, che l’allora vicesindaco Cipro sarebbe riuscito a scovare avvalendosi di un rilevatore acquistato online. 

“Sindaco, qua ci sta un’ambientale”, fu la frase choc catturata dai militari proprio mentre l’indagato avvertiva il primo cittadino del pericolo imminente, innescando una febbrile attività di bonifica negli uffici comunali.

Nonostante l’allarme diffuso tra gli amministratori, l’imprenditore Pezzella tentava di rassicurare i propri sodali, convinto che il monitoraggio non riguardasse le sue società; tuttavia, le prove raccolte raccontano un’altra verità, puntellata dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia Vincenzo D’Angelo e Francesco Zagaria, quest’ultimo autore di un manoscritto sui flussi illeciti di denaro nel Consorzio Asi.

Tra i faldoni del processo restano impresse le parole emblematiche di Giuseppe Napoletano — “Calvi è roba mia” — e i timori del presunto prestanome Carmine Petrillo, elementi che hanno spinto gli investigatori a blindare un’accusa che ora attende il vaglio finale.

Il dibattimento riprenderà l’8 e il 12 maggio prossimi per il controesame dei testimoni, ultimo scoglio prima della discussione e della sentenza.

Vito Taffuri 


CASERTAFOCUS.NET

SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA

CASERTAFOCUS.NET

Settembre 2026
DLMMGVS
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930

Articoli più letti

IL CAMPIONATO DEL PARMA - La squadra di …

25-08-2026 Hits:562 Sport La Redazione

18:44:32 La Serie A è definitivamente ricominciata e con essa riecco anche le classiche del calcio italiano. Una di queste è proprio Juventus-Parma, che si affronteranno all’Allianz Stadium di Torino...

Read more

GAMING - La regola è la diversificazion…

12-08-2026 Hits:456 Notizie La Redazione

Nel 2026 il mercato globale dei videogiochi ha raggiunto un valore stimato di 213,9 miliardi di dollari, coinvolgendo ben 3,7 miliardi di giocatori.

Read more

SAN NICOLA LA STRADA (CE). VIOLA L'OBBLI…

30-07-2026 Hits:4481 Non categorizzato La Redazione

11:58:07 Nella notte tra il 28 e il 29 luglio, i militari della Stazione Carabinieri di San Nicola La Strada hanno arrestato in flagranza un uomo, residente nel comune, ritenuto...

Read more