19:35:10 Il colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, di Aversa, è stato prosciolto da tutte le accuse relative all’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, avvenuto nel settembre 2010.
Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha deciso di scagionarlo dall’accusa di aver depistato le indagini per coprire presunti legami con il traffico di stupefacenti ad Acciaroli. Secondo il giudice, non esistono riscontri sufficienti che colleghino direttamente l’ufficiale all’omicidio del sindaco “pescatore”. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, risultate discordanti e prive di riscontri oggettivi, hanno reso fragile l’impianto accusatorio a suo carico.
Cagnazzo era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta e poi scarcerato. La Cassazione aveva già evidenziato in precedenza la debolezza degli elementi a suo carico, decisione ora confermata dal proscioglimento in sede di udienza preliminare.
Il procedimento per l’omicidio di Angelo Vassallo proseguirà invece per gli altri indagati. Andranno a processo:
- l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi di Casagiove;
- l’imprenditore scafatese Giuseppe Cipriano.
È stato invece accolto il rito abbreviato per l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Rinviato a giudizio anche Giovanni Cafiero, che però dovrà rispondere esclusivamente di reati legati al traffico di stupefacenti e non dell’omicidio del sindaco.
La decisione del GUP rappresenta un importante sviluppo in una delle inchieste più complesse e controverse degli ultimi anni in Campania, che da quindici anni cerca di fare piena luce sull’assassinio di Angelo Vassallo, simbolo della lotta alla criminalità organizzata nel Cilento.
La famiglia Vassallo e gli avvocati di parte civile prendono atto del proscioglimento di Cagnazzo, mentre le indagini sul delitto proseguono nel filone che vede imputati Cioffi e Cipriano.





