07:58:32 L’agro aversano torna a tremare sotto il segno della criminalità organizzata. Nella notte tra il 3 e il 4 marzo, poco dopo la mezzanotte, un ordigno artigianale è stato fatto esplodere sul piazzale dell’area mercato di via Roma, nel cuore di Casapesenna.
Il boato violentissimo ha svegliato di soprassalto i residenti delle abitazioni vicine, ma – per fortuna – non ha provocato danni a persone né a cose di rilevanza.
L’esplosione è stata chiaramente percepita in un’ampia zona del paese: vetri tremanti, luci che si accendevano nelle case e immediati allarmi lanciati ai numeri di emergenza. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento di Aversa, i carabinieri della Compagnia di Aversa e il Nucleo Artificieri del comando provinciale di Caserta, che ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, a effettuare i rilievi e a raccogliere i residui dell’ordigno per le analisi di laboratorio.
Si tratta del terzo “avvertimento dinamitardo” che colpisce il territorio negli ultimi giorni. Pochi giorni fa un ordigno era esploso all’esterno di una pizzeria a San Cipriano d’Aversa, mentre un altro episodio analogo era stato registrato sempre nell’agro aversano. In tutti i casi la pista privilegiata dagli inquirenti è quella del racket delle estorsioni: un messaggio intimidatorio rivolto a commercianti, imprenditori o titolari di attività che, secondo gli investigatori, potrebbero aver ricevuto “richieste” non accettate.
La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha preso in carico le indagini su tutti e tre gli attentati, coordinando le attività delle forze dell’ordine per verificare collegamenti, modus operandi e possibili responsabili. Gli artificieri stanno analizzando i materiali esplosivi utilizzati, mentre i carabinieri stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del mercato e nelle vie limitrofe, oltre a raccogliere testimonianze.
L’episodio riaccende i riflettori su un territorio già segnato da una pesante presenza camorristica e da una storia di pressioni estorsive sul tessuto economico e commerciale.





