14:15:21 SAN CIPRIANO D’AVERSA. I giudici della Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Marcella Suma, hanno condannato alla pena di 28 anni di reclusione Francesco Compagnone per l'omicidio di Domenico Cioffo.
L'accusa è di aver fornito al gruppo di fuoco del clan dei Casalesi una sua proprietà immobiliare in costruzione come base logistica per colpire la vittima. I collaboratori di giustizia Giuseppe Misso e Nicola Panaro, tra gli esecutori materiali, avevano riferito in dibattimento che Compagnone era consapevole che erano lì per gli appostamenti e che ogni giorno gli portava da mangiare nelle lunghe ore di attesa.
Nella proprietà dell' imputato fu anche incendiata l' auto utilizzata per commettere l'omicidio. Il pubblico ministero Simona Bulluccio della Dda aveva chiesto la condanna all' ergastolo. Cioffo fu ucciso il primo febbraio del 1995 a San Cipriano di Aversa. Con il rito abbreviato sono stati condannati in primo grado a 30 anni i mandanti Walter Schiavone e Vincenzo Zagaria, nelle vesti di specchiettista Raffaele Diana, e a 10 anni i pentiti Misso e Panaro. Francesco Compagnone era difeso dall' avvocato Pasquale Diana.
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