13:26:30 Personale della Polizia Stradale di Caserta ha tratto in arresto un pregiudicato di origini calabresi ritenuto gravemente indiziato – sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – del delitto di possesso ai fini dello spaccio di 3 kg di sostanza stupefacente.
Durante un normale controllo di vigilanza stradale sull’autostrada A1, nel territorio del comune di Casapulla, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord intimava l’alt al conducente di un’autovettura Audi A4, che percorreva la corsia di sorpasso di quella carreggiata a forte velocità. Alla vista della pattuglia, il conducente rallentava bruscamente, probabilmente per evitare di essere controllato. Tale condotta di guida insospettiva gli agenti, che si avvicinavano al veicolo intimando al conducente di fermarsi. Durante il controllo il conducente si mostrava insofferente e palesava un forte nervosismo, che unito ai suoi precedenti di polizia induceva gli operatori a procedere a perquisizione personale e veicolare.
La perquisizione effettuata all’interno della vettura permetteva di rinvenire occultato sotto al sedile del passeggero anteriore un sacchetto di colore nero ove erano contenuti nr. 2 panetti da 1,140 KG – termosaldate e contenenti sostanza polverosa bianca – mentre sotto al sedile dell’autista veniva rinvenuto un altro panetto, identico agli altri due rinvenuti in precedenza, per un totale di 3,356 KG.
Successivamente, al termine dell’accertamento tecnico effettuato presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Caserta, emergeva che la sostanza rinvenuta era risultata positiva alla COCAINA.
Il conducente del veicolo, soggetto già censurato per reati contro il patrimonio, veniva deferito in stato di arresto per il reato di possesso, ai fini dello spaccio, di 3 panetti di cocaina per un peso complessivo lordo di kg 3,356 e, su disposizione del P.M. di turno, veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale.
L’operazione permetteva di recuperare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente evitando che la stessa venisse immessa sul mercato, consentendo un notevole illecito guadagno economico.
Il GIP di questo Tribunale, nella successiva udienza di convalida, disponeva nei confronti del soggetto indagato la misura degli arresti domiciliari.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare è stata adottata con un contraddittorio limitato alla fase delle indagini preliminari e comunque il Giudice terzo della fase processuale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.





