Pin It

Gatto Larry compie 15 anni di servizio, è Chief Mouser a Downing Street

Londra, 16 feb. (Adnkronos) - Il gatto Larry, Chief Mouser a Downing Street, compie 15 anni di servizio. Il 'cacciatore ufficiale di roditori' del governo britannico rappresenta una presenza rassicurante che ha servito sotto sei primi ministri. "Lui rappresenta la stabilità e questo è un bene prezioso'', ha commentato Philip Howell, professore all'Università di Cambridge, che ha studiato la storia delle relazioni tra uomo e animale. "Il tasso di gradimento è molto alto", ha affermato Howell, aggiungendo che "i primi ministri tendono a non raggiungere questi numeri'' di gradimento.

Gatto soriano grigio e bianco, Larry è passato dalle stalle alle stelle, da randagio per strada alla sede del potere in Gran Bretagna, al numero 10 di Downing Street, dove appunto gli è stato riconosciuto il titolo ufficiale di Chief Mouser presso il Cabinet Office. Adottato dal Battersea Dogs and Cats Home di Londra dall'allora primo ministro David Cameron, Larry entrò a Downing Street il 15 febbraio 2011. Secondo il suo profilo che compare sul sito web del governo britannico, i suoi compiti includono "accogliere gli ospiti in casa, ispezionare le difese di sicurezza e testare la qualità dei mobili antichi". Larry si muove liberamente e qualche volta ha anche tolto la scena ai leader mondiali, mettendoli in ombra al loro arrivo al numero 10 di Downing Street.

Larry ha incontrato molti leader mondiali, che a volte hanno dovuto aggirarlo o scavalcarlo. E' stato notato che è per lo più ostile agli uomini, sebbene abbia preso in simpatia l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e abbia strappato un sorriso al presidente Volodymyr Zelensky durante una delle visite del leader ucraino a Londra. Quando Donald Trump è venuto in visita nel 2019, Larry ha fatto irruzione nella foto ufficiale sulla soglia di casa e poi ha fatto un pisolino sotto l'auto blindata del presidente degli Stati Uniti.

Le testimonianze sulle capacità di Larry nella cattura dei roditori variano, anche se è stato fotografato mentre catturava qualche topo ogni tanto e, una volta, anche un piccione, che poi è scappato. "E' più un amante che un combattente", ha detto Justin Ng, un fotografo freelance che ha imparato a conoscere bene Larry nel corso degli anni. "E' molto bravo in quello che fa: oziare e fondamentalmente mostrare alla gente la sua grande indifferenza", ha aggiunto Ng.

Larry ha convissuto, a volte con disagio, con gli animali domestici dei primi ministro, tra cui Dilyn, l'incrocio tra Jack Russell di Boris Johnson e Nova, il Labrador Retriever di Rishi Sunak. E' tenuto lontano dai gatti di famiglia dell'attuale primo ministro Keir Starmer, JoJo e Prince, che vivono negli alloggi privati della famiglia mentre Larry vive nelle aree di lavoro di Downing Street.

Nel frattempo, Larry resiste. Ha 18 o 19 anni e ha rallentato un po', ma continua a pattugliare il suo territorio e a dormire sul davanzale di una finestra sopra un termosifone, appena dentro la porta numero 10. E' ritenuto il soft power britannico in forma felina e guai a qualsiasi primo ministro che si liberasse di lui, nota l'Nbc. "Un primo ministro che odia i gatti mi sembra un suicidio politico", ha affermato Howell.

Mo: Idf, 'ucciso agente Hezbollah nel sud del Libano’

Tel Aviv, 16 feb. (Adnkronos) - Un agente di Hezbollah coinvolto nella ricostruzione dell'infrastruttura militare del gruppo terroristico nel Libano meridionale è stato ucciso questa mattina in un attacco con un drone israeliano. 

Lo ha reso noto l'Idf, aggiungendo che l'uomo è stato colpito nella città di Hanin. Secondo l'esercito, l'agente è responsabile della violazione dell'accordo di cessate il fuoco del novembre 2024 tra Israele e Libano.

Mo: media, '4 persone uccise in attacco aereo israeliano in Libano’

Beirut, 16 feb. (Adnkronos) - Quattro persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano contro un'auto nella zona di Majdal Anjar, nel Libano centrale, vicino al confine con la Siria. Lo riportano i media libanesi. Le Idf hanno riferito di aver preso di mira e colpito agenti della Jihad islamica palestinese.

Tv: produttrice serie 'Teheran' trovata morta in Grecia

Atene, 16 feb. (Adnkronos) - Dana Eden, produttrice e ideatrice israeliana della serie tv 'Tehran', è morta a 52 anni durante le riprese della quarta stagione in Grecia. Lo hanno confermato i media israeliani, aggiungendo che la polizia di Atene sta indagando sulla possibilità che la donna sia stata assassinata da agenti del governo iraniano, che aveva attaccato la serie televisiva Teheran sui media statali fin dalla sua prima messa in onda. Tuttavia, l'israeliano Canale 12 ha dichiarato stamattina che questa notizia era una "fake news" e che non era stata fatta alcuna menzione di un'indagine per omicidio o del coinvolgimento iraniano. 

I notiziari greci, come Ta Nea, Documento e Proto Tema, hanno riferito che è stata trovata morta in una stanza d'albergo di Atene, dove alloggiava dal 4 febbraio, che il corpo è stato scoperto dal fratello, che sono stati trovati lividi sul collo e sugli arti e che nella stanza sono state trovate delle pillole. Tutte queste fonti hanno affermato che le autorità stanno indagando sulla possibilità del suicidio.

Mo: nuovo insediamento verso est Gerusalemme, ong 'annessione clandestina’

Tel Aviv, 16 feb. (Adnkronos) - I ministeri delle Finanze e dell'Edilizia abitativa e il Consiglio regionale Benjamin della Cisgiordania hanno firmato nei giorni scorsi un accordo per la creazione di un nuovo insediamento che di fatto costituirà un'espansione verso est di Gerusalemme. Lo scrive il Times of Israel, citando funzionari secondo cui l'insediamento proposto avrebbe una contiguità territoriale con il quartiere Neve Yaakov di Gerusalemme Est, che si trova all'interno dei confini municipali di Gerusalemme.

"È la prima volta dal 1967 che Gerusalemme viene estesa in direzione della Cisgiordania", sostiene l'organizzazione Peace Now, che si batte contro gli insediamenti. "Con il pretesto di un nuovo insediamento, il governo sta portando avanti un'annessione clandestina . Il nuovo insediamento funzionerà a tutti gli effetti come un quartiere della città di Gerusalemme, e la sua pianificazione come 'quartiere' dell'insediamento di Adam è solo una scusa e un tentativo di nascondere l'iniziativa, la cui implicazione è l'applicazione della sovranità israeliana ai territori della Cisgiordania”.

Ucraina: Guardian, 'nel 2025 vittime civili ucraine aumentate del 26%’

Londra, 16 feb. (Adnkronos) - Nel 2025 le vittime civili in Ucraina causate dai bombardamenti sono aumentate del 26%, un dato che riflette l'aumento degli attacchi russi contro città e infrastrutture del Paese. Secondo quanto riportato dal Guardian, che cita Action on Armed Violence (AOAV), 2.248 civili sono stati uccisi e 12.493 feriti a causa delle violenze in Ucraina, con un numero di vittime e incidenti in significativo aumento. In media, 4,8 civili sono stati uccisi o feriti in ogni attacco, il 33% in più rispetto al 2024, con l'attacco peggiore avvenuto a Dnipro il 24 giugno. I missili russi hanno colpito un treno passeggeri, appartamenti e scuole, uccidendo 21 persone e ferendone 314, tra cui 38 bambini.

Iain Overton, direttore esecutivo dell'AOAV, ha affermato che i dati dimostrano che "l'Ucraina rispecchia un più ampio collasso della moderazione, ormai visibile in numerose guerre", e che il rispetto per la proporzionalità in guerra "si è infranto". Prendere deliberatamente di mira civili o infrastrutture civili in modo eccessivo per ottenere un vantaggio militare diretto è un crimine di guerra, ma gli esperti hanno affermato che il principio di proporzionalità è al punto di rottura in numerosi conflitti, tra cui Gaza, Sudan e Congo, nonché Ucraina.

"Abbiamo assistito a questa erosione nel corso degli anni, da Homs ad Aleppo, a Mariupol e poi a Gaza. Ciò che ora sembra diverso è la sensazione che non esista più un ordine internazionale funzionante basato su regole in grado di chiamare i responsabili a rispondere delle loro azioni", sostiene Overton. Attacchi missilistici e con droni si sono verificati quasi ogni notte in tutta l'Ucraina nel corso del 2025 e sono proseguiti fino al 2026, lasciando milioni di persone con accesso limitato o nullo a elettricità, riscaldamento e acqua. Un totale di 805 droni e 13 missili hanno preso di mira l'Ucraina nella notte del 9 settembre , il più grande raid aereo mai registrato durante la guerra.

Tv: morte Dana Eden, casa produzione 'nessun sospetto movente criminale’

Tel Aviv, 16 feb. (Adnkronos) - Non vi è alcun sospetto di movente criminale o nazionalista nella morte di Dana Eden, produttrice e ideatrice della serie israeliana 'Teheran', trovata senza vita ad Atene durante le riprese della quarta stagione. Lo ha dichiarato la Dana & Shula Productions, casa di produzione dell'ideatrice della serie tv, invitando "i media e il pubblico ad astenersi dal pubblicare speculazioni non verificate e ad agire in modo responsabile e sensibile. Questo è un momento di grande dolore per la famiglia, gli amici e i colleghi. Chiediamo che la dignità di Dana e la privacy dei suoi cari siano rispettate”.

Daily Crown: William più realista del re, avrebbe bandito Andrew già nel 2019

Londra, 16 feb. (Adnkronos) - Il principe William voleva che Andrew Mountbatten-Windsor venisse bandito subito dopo la sua intervista a Bbc Newsnight del 2019, che considerava una "macchia per la famiglia". In seguito alle rivelazioni sulla stretta relazione dell'allora duca di York con Jeffrey Epstein, William chiese che lo zio venisse immediatamente allontanato dalla famiglia reale "prima che la situazione degenerasse". Ne parla il Royal Editor del Mirror, Russell Myers, nella nuova biografia 'William and Catherine: The Intimate Inside Story', che sarà pubblicata il 26 febbraio e che contiene dettagli inediti sul principe e sulla principessa di Galles. 

Fra gli aneddoti presenti nel libro, spicca la discussione che William ebbe con il padre, il futuro re Carlo, a cui chiese l'immediata rimozione dello zio dalla famiglia reale, in netto anticipo, dunque, con la decisione, che il sovrano avrebbe preso nell'ottobre dello scorso anno, di privare Andrea dei titoli e delle onorificenze reali. Il principe di Galles litigò con il padre per le azioni di Andrew e gli chiese di bandirlo subito dopo la messa in onda della sua intervista all'emittente britannica, nella quale non si scusò per il suo legame con Jeffrey Epstein è né riconobbe che le ragazze erano vittime di abusi sessuali. Nella biografia, l'autore scrive che, dopo aver espresso preoccupazioni riguardo lo zio, William fu "rimesso al suo posto" dal padre. 

"L'intervista fu un disastro - dichiara Myers - non solo per Andrew, la cui reputazione era a pezzi, ma per la monarchia in generale. Improvvisamente il palazzo si ritrovò coinvolto in una vera e propria sparatoria, con interrogativi sempre più profondi sulla sua rilevanza nel mondo moderno, persino sulla sua sopravvivenza. In seguito, William parlò con suo padre per implorare lui e la regina di agire immediatamente, temendo non solo la reazione negativa dell'opinione pubblica, ma anche per il suo stesso futuro. Iniziò a "litigare" con re Carlo riguardo l'esilio di Andrea. "La decisione del sovrano di riportare il fratello in seno alla famiglia era una questione con cui William era fondamentalmente in disaccordo, a tal punto da sfidare direttamente Charles”.

Nel libro si legge: "Una fonte di palazzo vicina a William ha dichiarato: 'Il principe di Galles era irremovibile sul fatto che l'intera vicenda non sarebbe mai finita e, nonostante ciò che altri potrebbero aver pensato, non c'era assolutamente alcun vantaggio nel fatto che Andrew fosse protetto'. La sua opinione era chiarissima: Andrew non avrebbe dovuto avvicinarsi alla famiglia in nessuna circostanza, né per associazione, né alle cerimonie familiari, né in nessun luogo. Ogni volta che c'era una nuova rivelazione, di cui nessuno sapeva quando sarebbe arrivata o quale sarebbe stata la successiva, era una macchia per tutta la famiglia”.

Mo: Israele, 'Hamas avrà 60 giorni per disarmarsi o Idf completerà missione’

Tel Aviv, 16 feb. (Adnkronos) - Hamas avrà 60 giorni di tempo per disarmarsi, altrimenti Israele tornerà in guerra a Gaza. Lo ha affermato alla conferenza del Besheva Group, il segretario di gabinetto israeliano Yossi Fuchs, aggiungendo che l'amministrazione Trump ha chiesto il periodo di 60 giorni e "noi lo rispettiamo”.

Durante quel periodo, ha dichiarato il consigliere senior del primo ministro Benjamin Netanyahu, Hamas "dovrà rinunciare a tutte le sue armi", compresi i fucili. Gli AK-47 del gruppo terroristico "saranno loro completamente sottratti", ha affermato, aggiungendo di non essere sicuro di quando inizierà questo periodo, ma potrebbe iniziare con la conferenza del Board of Peace di giovedì. "Lo valuteremo", ha aggiunto. "Se funziona, ottimo. Altrimenti, l'Idf dovrà portare a termine la missione”.

Svizzera, treno deraglia nel canton vallese: 5 i feriti

Berna, 16 feb. (Adnkronos) - Un treno è deragliato tra Goppenstein e Briga, nel canton vallese in Svizzera: 5 le persone rimaste ferite. Lo rende noto la polizia locale fornendo in una nota un aggiornamento su quanto avvenuto stamani, intorno alle 7, sulla linea che collega Goppenstein a Hohtenn. 

A bordo del treno c'erano 29 persone, conferma l'aggiornamento. Uno dei feriti è stato trasportato all'ospedale di Sion, mentre gli altri quattro sono stati assistiti sul posto. La linea è attualmente chiusa.

La causa precisa del deragliamento non è ancora nota, ma secondo la polizia contattata dalla Rrt e secondo le informazioni riportate sul sito web delle ferrovie potrebbe trattarsi di una valanga .

L'incidente ha visto coinvolto un treno regionale della compagnia Bls. E' stata aperta un'inchiesta. Stando ai primi elementi delle indagini, una valanga potrebbe aver colpito i binari poco prima del passaggio del convoglio. Il comunicato della Polizia vallesana precisa che l'incidente si è verificato all'uscita della 'Stockgalerie' mentre il treno era diretto a Hohtenn.

Non risultano cittadini italiani coinvolti nel deragliamento del treno avvenuto questa mattina nel Canton Vallese, riferiscono fonti della Farnesina citando la Gendarmeria cantonale.

Dana Eden, produttrice israeliana della serie Teheran trovata morta in Grecia: girava la quarta stagione

Atene, 16 feb. (Adnkronos) - Omicidio o suicidio? Un'ombra di mistero avvolge la quarta stagione di 'Teheran'. Dana Eden, produttrice e ideatrice della serie israeliana premiata agli International Emmy Awards, è stata trovata morta all'età di 52 anni in una stanza d'albergo ad Atene durante le riprese della nuova stagione in Grecia.

Secondo le prime ricostruzioni dei media greci, il corpo è stato scoperto dal fratello. Nella stanza, dove alloggiava dal 4 febbraio, sono state rinvenute pillole e sono stati trovati lividi sul collo e sugli arti. Le autorità locali stanno indagando, valutando la possibilità del suicidio, ma l'ombra del dubbio resta. E nel frattempo aumentano le speculazioni a livello internazionale: alcuni media israeliani hanno avanzato l'ipotesi che la morte possa essere collegata a ritorsioni di agenti iraniani, visto che la serie è stata fin dall’inizio oggetto di critiche dai media statali iraniani, bollata come propaganda ostile. L'emittente Canale 12 ha però smentito queste voci, definendole "fake news" e precisando che non esiste alcuna indagine ufficiale per omicidio.

Non vi è alcun sospetto di movente criminale o nazionalista nella morte di Dana Eden, ha dichiarato anche la Dana & Shula Productions, casa di produzione dell'ideatrice della serie tv, invitando "i media e il pubblico ad astenersi dal pubblicare speculazioni non verificate e ad agire in modo responsabile e sensibile. Questo è un momento di grande dolore per la famiglia, gli amici e i colleghi. Chiediamo che la dignità di Dana e la privacy dei suoi cari siano rispettate”.

Con 'Teheran', lo scontro geopolitico tra Israele e Iran è diventato materia da grande serialità internazionale, la serie di spionaggio creata da Moshe Zonder per l'emittente pubblica israeliana Kan 11 e distribuita nel mondo da Apple Tt+. La produzione, che ha debuttato in Israele il 20 giugno 2020 per essere distribuita a livello internazionale il 25 settembre dello stesso anno, è diventata rapidamente uno dei titoli di punta della serialità israeliana, imponendosi come il primo contenuto non in lingua inglese lanciato dalla piattaforma di Cupertino.

La seconda stagione è andata in onda nel maggio 2022, mentre la terza - confermata nel febbraio 2023 - è stata trasmessa in Israele dal 9 dicembre 2024 ed era disponibile su Apple Tv+ dal 9 gennaio 2026. Nel cast della terza stagione è entrata anche Hugh Laurie, ampliando ulteriormente il profilo internazionale della serie. La quarta stagione è in corso di realizzazione ora in Grecia.

Nel 2021 'Teheran' ha conquistato un traguardo storico: il premio come miglior serie drammatica alla 49esima edizione degli International Emmy Awards, diventando la prima produzione israeliana a ottenere questo riconoscimento.

Protagonista è Tamar Rabinyan, giovane hacker nata in Iran ma cresciuta in Israele, agente del Mossad. La sua missione è infiltrarsi sotto falsa identità a Teheran per sabotare una centrale elettrica, operazione che dovrebbe aprire la strada a un attacco contro un impianto nucleare iraniano. Ma l'operazione fallisce e Tamar si ritrova braccata dalle autorità locali, costretta a muoversi in clandestinità nella città dove è nata. A darle la caccia è Faraz Kamali, capo delle indagini delle Guardie Rivoluzionarie. Nella fuga, la protagonista entra in contatto con un gruppo di giovani dissidenti e con Milad, hacker ribelle di cui si innamora, mentre il confine tra dovere professionale e identità personale si fa sempre più sottile.

A interpretare Tamar è l’attrice israeliana Niv Sultan, la cui performance - recitata in ebraico e persiano - è stata tra gli elementi più apprezzati dalla critica. Accanto a lei Shaun Toub nel ruolo dell'investigatore Faraz Kamali e, nella seconda stagione, Glenn Close nei panni dell'agente britannica del Mossad Marjan Montazeri. La regia è affidata a Daniel Syrkin, mentre tra i creatori figura ancora Zonder, già noto per aver firmato "Fauda", altro successo internazionale dello spy drama israeliano.

Girata ad Atene ma ambientata nella capitale iraniana, la serie si inserisce nel solco delle produzioni israeliane che hanno conquistato i mercati esteri negli ultimi anni, da "Prisoners of War" - da cui è stata tratta "Homeland" - a "Fauda". Il racconto si muove sullo sfondo delle tensioni reali tra Gerusalemme e Teheran, tra sospetti di sabotaggi, programmi nucleari e guerra cibernetica. Un contesto che ha alimentato polemiche anche in Iran, dove la serie è stata bollata dai media vicini al regime come propaganda ostile. (di Paolo Martini)

Ucraina: Kiev, colpiti importanti obiettivi militari russi in 3 regioni

Kiev, 16 feb. (Adnkronos) - Gli attacchi ucraini hanno colpito nella notte diversi obiettivi militari "importanti" nelle zone occupate dalla Russia delle oblast' di Donetsk, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che i raid hanno preso di mira aree nelle regioni sud-orientali occupate dalla Russia, dove Mosca aveva concentrato le sue truppe, nonché un centro di comunicazioni russo e un centro di controllo droni nelle zone occupate dell'oblast' orientale di Donetsk . "Le perdite nemiche e l'entità dei danni causati sono in fase di chiarimento", ha aggiunto lo Stato Maggiore.

Mo: re Abdullah, 'misure Israele in Cisgiordania minacciano di aggravare conflitto’

Londra, 16 feb. (Adnkronos/Afp) - Re Abdullah II di Giordania ha criticato l'approvazione da parte di Israele di misure che consentono la registrazione dei terreni nella Cisgiordania occupata come "proprietà statale". "Le azioni illegali di Israele volte a consolidare gli insediamenti e a imporre la sovranità sulla terra palestinese compromettono gli sforzi per ristabilire la calma e minacciano di esacerbare il conflitto", ha affermato durante un incontro con funzionari britannici a Londra, secondo una dichiarazione rilasciata dalla corte reale.


CASERTAFOCUS.NET

SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA

CASERTAFOCUS.NET