Referendum: Concia, 'scioccata da Gratteri, impensabile giudici partito contro legge Camere’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - Anna Paola Concia, ex parlamentare del Pd e ora impegnata nella campagna referendaria per il Sì, si definisce "scioccata" dalle affermazioni del procuratore Nicola Gratteri. "Vedo da parte sua -afferma in un'intervista a 'La Stampa'- un senso di impunità totale, si sente libero di insultare chi vuole. Ha i suoi programmi televisivi amici, dove non lo contraddicono. Qui in Germania, dove vivo, i giudici non sono star della tv, anzi non possono proprio andarci. Ed è molto meglio così”.
"Erano dieci anni -aggiunge- che non partecipavo attivamente al dibattito politico, non mi aspettavo un clima così brutto. Siamo arrivati alla lotta nel fango, fermiamoci. Per me il fatto che i giudici si facciano partito contro una legge votata dal Parlamento è una cosa impensabile. Il giudice non deve solo essere imparziale, ma apparire tale. Qui, invece, vedo molta faziosità ed è preoccupante".
Nel Pd "mi pare che abbiano impostato tutto su tre concetti in croce. Antifascismo, difesa della Costituzione e indipendenza della magistratura. Tutte cose che non c'entrano niente con il merito della riforma. Restano allarmi falsi. Sia chiaro, non dico che in una campagna referendaria non siano ammessi trucchi o colpi bassi, però mi addolora l'aggressività che vedo a sinistra, anche da parte di ex compagni di partito. Dopo trent'anni di militanza -conclude Concia- non me lo aspettavo".
Referendum: Mancini (Fdi), 'a Landini ricordiamo livello leader sindacali passato’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “La cosa stupefacente di certa sinistra è la capacità di sparare giudizi a destra e manca incuranti del fatto che nessuno glieli chieda. Per chiudere la settimana mancava solo il prode Landini che, alla presentazione del suo libro, se ne esce con un 'Berlusconi era un signore rispetto a chi oggi ci governa'. Ancora una volta il vuoto di idee politiche degne di tal nome, maldestramente coperto con il consueto attacco alle persone. Evitiamo di metterci al suo livello; altrimenti basterebbe ricordargli che oggi, al suo cospetto, i lavoratori e i cittadini provano nostalgia per Luciano Lama, Bruno Trentin, Giorgio Benvenuto, Bruno Storti, Pierre Carniti e Franco Marini”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini.
Conferenza Monaco: Tajani, 'da Rubio discorso molto positivo’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Rubio ha fatto un discorso molto positivo, ribadisce l'importanza delle relazioni transatlantiche. Non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute, le relazioni transatlantiche sono salde, parte del dna sia dell'Europa sia degli Stati Uniti". Lo ha affermato ai microfoni dei tg il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
"È stato importante -ha aggiunto- anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri Paesi della Nato durante la guerra in Afghanistan, questo è stato un bel segnale. Mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti. Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte, a testa alta. Direi che l'accordo su dazi, l'accordo sulle spese per la Nato abbiano anche rafforzato la collaborazione e impedito che vi fosse una degenerazione della situazione".
Ucraina: Tajani, 'Europa deve parlare con voce unica’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - Sull'Ucraina "credo che l'Europa debba parlare con una voce unica, non deve essere un Paese solo che parla". Lo ha affermato ai microfoni dei tg il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Ciclismo: Fontana, 'oggi è il giorno del ricordo di Marco Pantani’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Nel mio immaginario di ragazzo appassionato del ciclismo, questo è il giorno del ricordo di Marco Pantani, a 22 anni dalla sua scomparsa. La sua storia si è interrotta troppo presto, ma le sue salite, il suo coraggio e le emozioni che ci ha fatto vivere restano indelebili. Grazie di tutto, Marco.Ciao, Pirata". Lo scrive su Facebook il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Banche: Marattin, 'Salvini molto meglio con Conte e Fratoianni’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Salvini ha visto che le banche fanno più utili e gli vuole aumentare ancora di più le aliquote: più di quanto non abbia già fatto nella scorsa legge di Bilancio. Ma se le banche fanno più utili, lo Stato -soprattutto quello affamato di spesa pubblica, che Salvini rappresenta benissimo- dovrebbe essere contento: incassa più soldi dalle loro tasse. Le cui aliquote già oggi sono molto più alte rispetto alle altre imprese: 27,5% di Ires (contro il 24% delle imprese), 6,65% di Irap (contro il 3,9% delle imprese)". Così, in un post sui social, Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito liberaldemocatico.
"Ma al compagno Salvini non basta: quando un’impresa fa più utili, per lui deve scattare subito la mannaia dello Stato, presumibilmente per finanziare altra spesa pubblica inutile come i pre-pensionamenti che tanto gli piacciono. Logica pericolosissima e illiberale: e se domani fosse un’altra categoria a fare più utili, massacriamo di tasse anche quella? E chi lo decide quando 'gli utili sono troppi', il Soviet Supremo? Ma uno come Salvini, esattamente, che ci sta a fare nello schieramento di centrodestra? Noi - conclude Marattin - lo vedremmo molto meglio con Conte e Fratoianni”.
Referendum: Barbera, 'da Gratteri tono ai limiti dell’eversione'
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “All'interno di questo clima avvelenato si sono inserite dichiarazioni, mi si consenta di dire, indecenti, del procuratore Gratteri. Gratteri, con un tono che potrebbe anche essere ai limiti dell'eversione, ha tentato di dividere i cittadini italiani e gli elettori italiani in indagati o non indagati, imputati o non imputati, massoni o non massoni. Qualcosa che se lo facesse un qualunque altro cittadino, beh, sarebbe una cosa disdicevole, un modo rozzo di fare battaglia politica. Detto dal procuratore della Repubblica di Napoli, al quale riconosco meriti importanti e che ha avuto meriti importantissimi nella lotta alla 'Ndrangheta, è veramente una delusione ai limiti dell’indecenza". Lo afferma Augusto Barbera, ex presidente della Corte costituzionale, storico esponente del Pci ed eminente giurista favorevole al Sì, in un’intervista sui canali social del Comitato 'Sì Riforma’.
Ferrovie: Bignami, 'individuare responsabili sabotaggi e pene esemplari’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Inaccettabili e vergognosi gli ennesimi sabotaggi alla linea ferroviaria commessi da criminali che, anche oggi, hanno messo in ginocchio mezza Italia creando disagi ai viaggiatori dell’Alta velocità. Auspichiamo che i responsabili vengano individuati in tempi rapidi e condannati con pene esemplari. Siamo sempre più convinti e consapevoli della necessità di pene più severe e di una riforma della giustizia che ne consenta finalmente l’applicazione grazie a giudici terzi e imparziali”. Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.
Conferenza Monaco: Mollicone, 'Rubio spazza via ogni polemica strumentale’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “L'intervento odierno di Marco Rubio è stato di altissimo profilo: le profonde sfumature culturali del suo discorso spazzano via ogni polemica strumentale, ricordandoci che l’America è stata fondata da popoli europei e che il nostro legame non è solo politico, ma poggia su un rapporto spirituale e sulla comune appartenenza alla civiltà occidentale". Lo ha affermato Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Cultura della Camera, ospite di 'Agenda su Sky Tg 24.
“In un momento in cui l’Europa deve ritrovare consapevolezza di se stessa, soltanto l'Italia e il Governo di Giorgia Meloni -ha aggiunto- hanno sempre rivendicato con coerenza questa identità. Anche le diverse sfumature di posizione emerse da Friedrich Merz vanno lette con realismo: è legittimo che i leader difendano gli interessi dei propri Paesi, ma il dialogo in corso sta finalmente chiarendo quei malintesi spesso alimentati dalla propaganda russa e dalle altre superpotenze mondiali, rimettendo al centro l’asse strategico tra Usa, Uk ed Europa”.
Cultura: Mattarella, 'perenne modernità opera Deledda’
Nuoro, 14 feb. (Adnkronos) - "Quest'estate, nelle due settimane di vacanza che mi erano consentite, ho portato con me in montagna alcuni libri da leggere, alcuni recenti, altri da rileggere. Tra questi due di Grazia Deledda: 'Il vecchio della montagna' e 'Canne al vento'. Li avevo letti da giovane studente, il che vuol dire molti decenni addietro, e ho ritrovato le medesime emozioni, le stesse impressioni che allora avevo registrato, trovandone conferma della modernità, vorrei aggiungere della perenne modernità dell'opera di Grazia Deledda". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Nuoro alle celebrazioni per il centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda.
"È una riconoscenza -ha aggiunto il Capo dello Stato- che chiunque abbia letto le sue opere non può che coltivare e avvertire. Ed è una riconoscenza che questa mattina è stata sottolineata dagli interventi che abbiamo ascoltato. Vorrei esprimere un apprezzamento per l'iniziativa e anche il ringraziamento al sindaco per avermi invitato a essere presente quest'oggi in questa apertura di 'Anno Deleddiano', ringraziando molto per quanto viene fatto per sottolineare l'immenso contributo fornito alla cultura italiana da questa regione e segnatamente da Grazia Deledda”.
Sardegna: Mattarella, 'contributo indispensabile a vita nazionale’
Nuoro, 14 feb. (Adnkronos) - "Prima di tornare nel continente, come diciamo noi tutti isolani, non potevo non esprimere con grande calore, con grande convinzione, l'apprezzamento per quanto fornisce questa città, questa regione, al nostro Paese. È un momento importante nella vita del mondo, non sempre chiaro, non sempre ordinato, ma il contributo che le nostre regioni, segnatamente questa regione, forniscono alla vita nazionale è un contributo indispensabile per affrontare tutti i problemi e le emergenze che si presentano". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Nuoro alle celebrazioni per il centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda.
Conferenza Monaco: Boccia, 'Meloni assente e Tajani si arrampica sugli specchi’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "La premier Meloni è in Africa mentre si svolge a Monaco la Conferenza europea sulla sicurezza per non parlare di Ue e ha lasciato Tajani da solo in Germania che si è arrampicato sugli specchi”. Lo ha affermato il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, ospite di 'Agenda' su Sky Tg 24.
Mattarella: 'cultura ci salva in questa stagione complicata’
Nuoro, 14 feb. (Adnkronos) - "La cultura ci salva in questa stagione complicata". Lo ha ribadito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, salutando a Nuoro tre ragazzi che, accompagnati dal loro professore, gli hanno consegnato un inserto su Grazia Deledda, pubblicato dalla 'Nuova Sardegna'.
Mo: Della Vedova, 'errore partecipare a Bord of Peace, Meloni e Tajani riferiscano a Camera’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Chiediamo a Meloni e Tajani di riferire alla Camera in merito alla decisione di partecipare al Board of Peace, seppur come osservatore”. Lo afferma il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. “Che Meloni decida di partecipare al Board of Peace trumpiano non è tanto uno scandalo -aggiunge- quanto un errore politico. Soprattutto per come Meloni lo argomenta, spiegando che la piena adesione comporterebbe problemi costituzionali. Nascondersi dietro un problema (pur sacrosanto) di forma implica che Meloni finga di ignorare la sostanza della decisione di Trump di creare un organismo a sua immagine e somiglianza (ne è il presidente a vita), fuori da qualsiasi logica multilaterale, in cui si partecipa solo su suo invito e per avere un seggio permanente si deve pagare un miliardo di dollari".
“L'Italia - conclude Della Vedova - non è la Bielorussia di Luka’nka né l’Ungheria di Orban, per il quale Meloni fa incredibilmente campagna elettorale, e non può pensare di partecipare al Board of Peace senza neppure chiederne sostanziali modifiche. Meloni dimostra ancora una volta di restare soggiogata dall’influenza trumpiana, a differenza di tutti i principali leader europei”.
Milano-Cortina: salute del cervello, a Bormio neurologi e campioni olimpici a convegno
Roma, 14 feb. (Adnkronos Salute) - La sfida olimpica di Milano-Cortina 2026 non si gioca soltanto sulle piste. In occasione dei Giochi invernali, la salute del cervello è entrata al centro del dibattito scientifico e pubblico con il convegno “Un cervello da medaglia d’oro”, promosso dalla sezione Lombardia della Società italiana di neurologia (Sin) e inserito nel calendario delle Olimpiadi culturali, con il patrocinio di Regione Lombardia. Bormio, cuore delle gare olimpiche di sci alpino maschile, è diventata così, per un giorno, anche capitale della prevenzione neurologica, riunendo istituzioni, specialisti e campioni olimpici in un confronto aperto alla cittadinanza.
"Per le malattie cardiovascolari e oncologiche la prevenzione ha prodotto risultati straordinari - ha affermato Mario Zappia, presidente Sin - Per le patologie neurologiche, soprattutto quelle neurodegenerative, abbiamo fatto ancora troppo poco. Eppure, oggi sappiamo che esistono fattori di rischio modificabili sui quali possiamo intervenire. Se riusciamo ad agire precocemente e in modo mirato, possiamo ridurre sia la frequenza sia la gravità di queste malattie". Riferendosi al contesto olimpico, Zappia ha sottolineato l’importanza della gestione del trauma cranico, "un possibile fattore di rischio per lo sviluppo di malattie neurodegenerative, come il Parkinson. È fondamentale ridurre il rischio attraverso adeguate protezioni e garantire un intervento tempestivo sulle piste, con personale medico dedicato e percorsi rapidi verso i centri ospedalieri. La tempestività può fare la differenza nel limitare complicanze anche a lungo termine”.
Sul piano organizzativo, il presidente Sin della Sezione Lombarda, Simone Vidale, ha evidenziato "la necessità di una vera sussidiarietà tra le diverse strutture ospedaliere, anche all’interno della Regione Lombardia, per garantire assistenza a tutti i malati neurologici". Osservando che "il cervello è la prima infrastruttura del nostro organismo" e che "proteggerlo significa investire sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario", Vidale ha spiegato l’importanza dei "percorsi clinico-assistenziali per la gestione delle patologie neurologiche acute tempo-dipendenti e del rafforzamento dell’integrazione tra le strutture ospedaliere del territorio, così da assicurare interventi tempestivi, continuità di cura e una presa in carico efficace anche in un contesto complesso come quello dei Giochi olimpici". Rilanciando la visione strategica della neurologia è stato Alessandro Padovani, Past President Sin, ha ricordato che le malattie neurologiche e psichiatriche "rappresentano una delle sfide più grandi per la medicina contemporanea. Cefalea e insonnia, fino a patologie come ictus, Parkinson, sclerosi multipla e decadimento cognitivo interessano un terzo della popolazione. "Possiamo fare molto per ridurre la disabilità, ma possiamo fare ancora di più per diminuire l’incidenza di queste patologie, anche nelle età più avanzate". Da qui il richiamo al concetto di One Brain, One Health che "non è uno slogan, ma una visione integrata - ha precisato - La salute è unitaria e il cervello ne è una componente essenziale, tanto quanto il cuore o gli altri organi. Investire sulla prevenzione neurologica significa investire sul futuro della nostra società”.
Assicurando il sostegno della Regione ai progetti emersi dal confronto scientifico, Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione permanente Welfare, ha osservato che "portare nelle sedi istituzionali il dibattito clinico che nasce da appuntamenti come questo è fondamentale. Il tema della salute mentale, dai giovani agli anziani - ha aggiunto - sta assumendo una centralità sempre maggiore e richiede risposte concrete e integrate".
L'importanza della rete delle neuroscienze della Regione Lombardia è stata commentata anche da Mario Melazzini, direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Nel suo intervento ha ribadito l'importanza della sussidiarietà tra l'ospedale Niguarda e quelli della Valtellina, cui hanno contribuito anche altri nosocomi della Regione, soprattutto per dare il supporto neurologico in questo importante momento olimpico. Melazzini ha anche richiamato alla necessità di poter tradurre in atti concreti ciò che deriva sia dalle esperienze sul territorio sia dai lavori scientifici. Di seguito, Massimo Lombardo, direttore generale Areu- Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia, ha messo in luce il ruolo della rete delle emergenze e della collaborazione con la neurologia per le patologie tempo dipendenti. La prima cittadina di Bormio, Silvia Cavazzi ha espresso apprezzamento per "il fatto che l'ospedale Morelli faccia parte di una rete molto importante con l'ospedale Niguarda, eccellenza mondiale straordinaria nel campo della sanità: è una garanzia per il futuro, per quelle che sono le esigenze dei nostri cittadini e dei turisti che visiteranno Bormio nei prossimi anni”.
Sulla prevenzione è tornato presidente del Coni Lombardia, Marco Riva, rimarcando il valore dello sport come strumento di benessere riconosciuto anche dalla Costituzione. "Il cervello è determinante nelle performance agonistiche - ha chiarito - ma il ruolo dello sport va oltre la competizione. È benessere fisico e mentale, integrazione, socialità. Mettere insieme campioni e professionisti della salute significa costruire una squadra più forte per tutta la comunità". La presenza degli olimpionici Yuri Confortola e Giuliano Razzoli - riferisce una nota - ha reso tangibile questo legame tra allenamento del corpo e forza mentale, tematica rafforzata anche nell'intervento straordinario di Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi-Federazione italiana sport invernali.
Referendum: Maullu (Fdi), 'significativo giudizio Barbera su parole Gratteri’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "È significativo che un ex presidente della Corte costituzionale come Barbera abbia definito ai limiti dell’eversione le parole di Gratteri. Non è una polemica politica: è un richiamo istituzionale pesante. Un procuratore della Repubblica non può permettersi toni divisivi né atteggiarsi a detentore della verità assoluta. Quando chi esercita un ruolo così delicato supera il perimetro del proprio mandato, si apre un problema serio per l’equilibrio tra poteri dello Stato”. Così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Stefano Maullu.
Migranti: Boccia, 'centro Albania paradigma di politica inefficace e costosa’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “La presidente del Consiglio va in Africa pur di non parlare di immigrazione in Italia e di Conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco e fa sapere di non condividere le critiche di Merz su Trump, confermando così tutta la sua subalternità. Intanto i disastri del suo Governo sulle politiche sull’immigrazione fanno altri danni. Un cittadino algerino, da quasi vent’anni in Italia con famiglia e figli, trasferito a sorpresa nel centro in Albania è ora da risarcire. È questo il risultato effettivo delle politiche sull’immigrazione del Governo: decisioni forzate, contenziosi, e un danno economico che ricade sulle casse pubbliche". Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del Gruppo del Pd.
“Il caso del risarcimento - prosegue Boccia - non è un episodio isolato, ma il simbolo di una linea costruita più sugli annunci che sulla solidità giuridica. Si è scelta la strada della propaganda e delle prove di forza, senza una strategia coerente né sul piano interno né su quello europeo. Mentre si moltiplicano le tensioni e le contraddizioni, l’Italia paga il prezzo di scelte improvvisate che non risolvono i problemi e indeboliscono la credibilità del Paese. Dopo quattro anni, il bilancio è chiaro: il centro in Albania, presentato come svolta epocale, diventa il paradigma di una politica migratoria inefficace e costosa con un lo sperpero economico senza precedenti. I fatti ‘conclude Boccia ‘parlano più degli slogan’.
Referendum: Varchi, 'parole Barbera emblematiche, Gratteri indecente’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "È emblematico che l’ex presidente della Corte costituzionale nonché storico esponente del Partito comunista italiano, Augusto Barbera, definisca ’ai limiti dell’eversione’ le parole di Gratteri. Che provi a spaccare l’Italia un qualunque politico dell’opposizione in cerca di visibilità lo possiamo pure comprendere ma che lo faccia un procuratore della Repubblica con la storia di Gratteri pretendendo di essere detentore della verità assoluta rappresenta una indecenza gravissima e inaccettabile”. Lo afferma Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia della Camera.
Italia-Africa: Barcaiuolo, 'da Governo Meloni visione di lungo periodo’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “L'intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione africana ad Addis Abeba conferma la serietà e la visione strategica con cui l’Italia sta affrontando il rapporto con il continente africano. Dire con chiarezza che il futuro dell’Italia e dell’Europa dipende anche dal futuro dell’Africa significa riconoscere una realtà geopolitica evidente e assumersi la responsabilità di costruire un partenariato fondato sul rispetto e sulla cooperazione tra pari". Lo afferma il senatore Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri e Difesa.
"In questo quadro -aggiunge- si inserisce il Piano Mattei, che sta contribuendo a rivoluzionare il modo di guardare e agire verso l’Africa: non assistenzialismo, non sfruttamento delle risorse, ma investimenti condivisi, formazione, sviluppo delle competenze e crescita reciproca. L’Italia intende essere un ponte stabile tra Europa e Africa, costruendo relazioni solide e durature, capaci di generare benefici per entrambi i continenti e di rafforzare la fiducia nei confronti del nostro Paese. L’invito a partecipare all’Assemblea dell'Unione Africana è un riconoscimento importante che testimonia la fiducia nei confronti dell’Italia. Il Governo Meloni sta dimostrando di avere una visione di lungo periodo, capace di coniugare interesse nazionale e responsabilità internazionale".
Referendum: Ruspandini (Fdi), 'dopo parole Barbera Gratteri si scusi’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - “Grazie a Augusto Barbera che oggi a chiare lettere ha definito i toni del procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, ai limiti dell’eversione. Perché se un uomo di diritto come un ex presidente della Corte costituzionale e non certo di destra -visto che si tratta di esponente storico del Partito comunista italiano- reputa indecenti le parole di Gratteri significa davvero che si è raggiunto un livello vergognoso nel dibattito referendario. E non serve arrampicarsi sugli specchi e giustificarsi. Ma sarebbe necessario scusarsi per aver provato a spaccare gli italiani in onesti o criminali a seconda che votino sì o no al referendum. Vergogna". Così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Massimo Ruspandini.
Violenza su donne: Boldrini, 'meglio nessuna legge che ddl Bongiorno
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Il 15 febbraio del 1996, 30 anni fa, lo stupro diventava 'reato contro la persona' e non più 'contro la morale'. Un salto di qualità fondamentale per la dignità delle donne e per la lotta contro la violenza sessuale. Un salto di qualità che fu possibile grazie al lavoro unitario delle parlamentari di sinistra e di destra, senza distinzione di appartenenza, senza guerra tra partiti. Quando lo scorso novembre, grazie al patto tra Meloni e Schlein, si è approvata all'unanimità alla Camera la legge sul consenso pensavamo di essere a un passo da un'altra conquista fondamentale che vedeva unite le donne di tutti gli schieramenti. Ma siamo state smentite non appena la legge è arrivata al Senato. Lì due donne, Meloni e Bongiorno, hanno tradito quel patto sottomettendosi alle pressioni di Salvini, portavoce della componente maschile misogina della destra. Nessuna delle due si è spesa per difendere quella legge di civiltà. Il testo, come sapete, è stato riformulato togliendo il consenso. Uno sfregio alle vittime di stupro che non sono state credute perché non sono riuscite a ribellarsi e a dimostrare, in tribunale, il loro ,'no'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge originaria sul consenso.
"Ci batteremo contro il ddl Bongiorno -aggiunge- che ci rimanda indietro di decenni. Lo faremo in Parlamento e nelle piazze a cominciare da domani, quando saremo nei presidi organizzati in tutta Italia da centri antiviolenza, movimenti femministi e associazioni. E il 28 febbraio partecipando alla grande manifestazione nazionale a Roma. Meglio nessuna legge che la legge Bongiorno".
Mo: Bonelli, 'inaccettabile supporto Meloni a Board of Peace’
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Il Board of Peace promosso da Trump non è un organismo multilaterale, ma un’operazione politico-immobiliare travestita da diplomazia. Per statuto è nelle mani di Trump, costruita attorno al suo potere. È una cabina di regia privata che intreccia interessi geopolitici ed economici fuori dalle sedi legittime come l’Onu e l’Unione europea, ed è inaccettabile che Meloni supporti questa operazione contro il popolo palestinese". Lo afferma Angelo Bonelli, deputato Avs e coportavoce di Europa verde.
"Invocare la compatibilità costituzionale per giustificare la presenza come osservatore -aggiunge- non cambia la sostanza: è comunque un segnale di allineamento. Questa non è autonomia strategica, è subalternità".


